Kung fu shaolin tradizionale scuola Chang dsu yao

LO STILE
CHOY LI FUT (py: Cai li fo quan)


蔡李佛
"Pugilato buddista di Cai e Li"

M° Chan Heung uno dei fondatori dello stile
M° Chan Heung uno dei fondatori dello stile

Storia e origini

Sebbene conosciuto come un sistema del sud, lo stile di kung fu Choy Li Fut ha le sue origini sia nel sud che nel nord della Cina. Il fondatore dello stile Chan Hueng, ebbe tre insegnanti, due del sud e uno del nord.

Choy Li Fut è uno dei tanti stili di kung fu fortemente influenzato sia dal kung fu del sud che da quello del nord, combinando le tecniche ampie di braccia tipiche del sud con il rapido movimento di piedi (o gambe) che caratterizzava le arti marziali della Cina del nord.
La sua carriera di arti marziali ebbe inizio all'età di 7 anni, quando andò o vivere con suo zio, Yuen Woo.
Yuen Woo fu un famoso boxer del leggendario tempio di Shaolin. Da lui Chan Hueng imparò l'arte del kung fu Shaolin e divenne così abile che all'età di 15 anni egli poté sconfiggere qualsiasi sfidante dei villaggi vicini.

Quando raggiunse l'età di 17 anni, Chan Hueng era pronto per assimilare un maggior numero di abilità marziali- Così Yuen Woo lo portò da Li Yau-San, il compagno più anziano di Yuen del tempio Shaolin. Chan Hueng trascorse i seguenti 4 anni perfezionando il suo kung fu sotto l'occhio attento di Li Yau-San.
Li Yau-San capì che solo dopo 4 anni di allenamento Chuan Hueng era nuovamente pronto per passare a livelli più alti. In 10 anni, raggiunse lo stesso livello nel kung fu di Yuen Woo e di Li Yau-San i quali, invece, ne impiegarono 20. Li Yau-San consigliò allora che il miglior insegnante per Chan Hueng fosse un monaco che viveva come eremita sul monte Lau Fu. L'unico problema era che quel monaco, Choy Fok, non desiderava più insegnare arti marziali. Voleva essere lasciato solo per dedicarsi esclusivamente alla dottrina buddista.Chan Hueng capì che per poter raggiungere il più alto potenziale nel
kung fu doveva assolutamente trovare il monaco e divenire il suo discepolo e così partì per il monte Lau Fu. La testa di Choy Fok si bruciò gravemente quando prese i voti come monaco buddista, poi guarì, ma purtroppo gli lasciò delle brutte cicatrici. Per questo gli venne dato il soprannome di "Wounded Head" (testa ferita). Armato della sapienza, Cha Hueng chiese a chiunque potesse aiutarlo a trovare Choy Fok sul monte Lau Fu. Finalmente egli localizzò il monaco e gli consegnò una lettera di raccomandazione da parte di Li Yau-San. Dopo aver aspettato pazientemente di essere accettato alla disciplina di Choy Fok, rimase alquanto stupito quando il monaco lo respinse. Dopo molte suppliche da parte di Chan Hueng, Choy Fok acconsentì a prendere il giovane come studente ma solo nelle arti marziali durante la notte. Una volta, di mattina presto, Chan Hueng stava esercitandosi nel kung fu e facendo passare entrambe le gambe attraverso delle pesanti canne di bambù, dava calci a delle pietre, frantumandole a pezzi prima che esse potessero toccare il suolo.
Improvvisamente apparve il monaco e gli chiese se quello fosse il meglio che potesse fare. Chan Hueng restò meravigliato quando Choy Fok indicò una grossa pietra di circa 80 libre e gli disse di gettarla con un calcio a 12 piedi di distanza. Chan Hueng concentrò tutte le sue forze e mandò la pietra lontano proprio 12 piedi. Invece di complimentarsi, Choy Fok, mise il piede sotto la pesante pietra e molto agevolmente la buttò in aria. Di fronte a questa dimostrazione di eccezionale capacità, Chan Hueng rimase molto colpito. E lo supplicò nuovamente di accettarlo come discepolo di arti marziali. Choy Fok acconsentì e per otto anni gli insegnò sia la dottrina buddista che le arti marziali. All'età di 29 anni, Chan Hueng sviluppò allora un nuovo stile di kung fu. Nel 1836 egli fondò formalmente lo stile Choy Li Fut, chiamato così in onore dei suoi 2 insegnanti Choy Fok e Li Yau-Sanm usando la parola Fut, che in cinese significa Buddha, per rendere omaggio allo zio, Yuen Woo e alle radici Shaolin del nuovo stile.

choy li fut

Chan Hueng fondò una scuola di arti marziali nel tempio locale del suo villaggio per insegnare il nuovo stile. In poco tempo la sua fama si divulgò nei villaggi vicini e centinaia di persone vennero ad imparare il Choy Li Fut. Poco dopo che aveva aperto la sua nuova scuola scoppiò la guerra dell'oppio in Cina. Come tanti altri cinesi, Chan Hueng si arruolò con l'esercito di Canton per combattere contro le invasioni britanniche. Dopo la sconfitta della Cina nel 1842, tornò a casa dalla sua famiglia. La corruzione politica nella dinastia Ching, controllata dalla Manciuria, contribuì alla disfatta della Cina. Tra il 1847 ed il 1850 molti leaders cinesi formarono società segrete per combattere le truppe del Ching. Sotto la guida di Hung Hsiu-Chuen scoppiò la ribellione triadica contro le truppe imperiali nel Kwangsi. I ribelli di Hung sconfissero le truppe del governo nel 1850 e per i seguenti 2 decenni il regno di Tai Ping Tien Kuo governò in Cina. Durante la ribellione i seguaci di Chan Hueng insistettero per coinvolgerlo nella rivolta. Comunque egli essendo un devoto buddista evitò la via della violenza. Tuttavia, egli continuò ad allenare i suoi seguaci nel caso ci fosse stata la possibilità di combattere contro i Ching, governanti corrotti. Quando l'esercito imperiale chiese di reclutare uomini dalla sua area per combattere contro le forze ribelli, Chan Heung lasciò la casa d aKing-Mui, il villaggio dove viveva con la mogli e due bambini. Alla fine spinto a partecipare attivamente, a causa di una guerra ed alla distruzione senza senso, egli fondò molte scuole di Choy Li Fut nel sud della Cina per divulgare le idee rivoluzionarie contro i Manciuriani.
Diede ai suoi seguaci un segnale speciale per le riunioni di tipo bellico: chiunque appartenesse al Choy Li Fut doveva gridare "YAK" (YICH) nel caso si sferrasse un pugno, "WAK" usando l'artigliata e "DIK" (TIK) per i calci. Quando il regno di Tai Ping Tien Kuo finì nel 1864, Chan Heung lasciò la Cina. All'età di 59 anni divenne insegnante di arti marziali per le associazioni d'oltreoceano della famiglia Chan. Rimase all'estero per 4 anni e poi tornò a casa al villaggio di King-Mui, dove poté constatare che il suo stile aveva guadagnato una grande popolarità in tutto il sud della Cina. Il 20 agosto del 1875, all'età di 69 anni, Chan Heung morì. Fu seppellito nel villaggio in cui era nato (King-Mui). Il suo ricordo rimase sempre vivo, soprattutto riguardo lo stile da lui fondato. Dopo la morte di Chan Heung, la sua lega di Choy Li Fut, passò ai suoi 2 figli: Chan On-Pak e Chan Koon-Pak: Chan On Pak, nacque nel 1839, era il più grande dei due fratelli ed aveva una grande predisposizione allo studio. La sua specialità, inoltre, era l'alabarda- egli ne aveva un grande controllo, proprio per questo gli diedero il soprannome di "yet Cheung ng mui fa" e cioè "cinque fiori con una lancia". Nel 1894 due studenti di Chan On Pak, Cheng Si leung e Chan Siu Bak, aiutarono le truppe rivoluzionarie di Sun Yat Sen a combattere contro la dinastia Ching e gettarono le basi della Repubblica Cinese. Il figlio più piccolo, Chan Koon Pak, lasciò King Mui e diventò mercante a Kong Moon City, dove la sua fama di artista marziale si diffuse rapidamente. Infatti egli dovette smettere di fare il mercante e si dedicò totalmente ad insegnare lo stile del Choy Li Fut. Più tardi fondò un grande centro per lo studio di tale stile, nella città di Canton.

Choy li fut

Chan Heung ebbe 18 discepoli del Choy Li Fut. Nel 1848 i 18 discepoli cominciarono ad inseganre lo stile in tutto il sud della Cina. Il primo discepolo che insegnò il Choy Li Fut fuori dal villaggio di King Mui fu Lung Ji Choi, che aprì una scuola di kung fu nel villaggio di Chum Jao in provincia di Kzangsi. Subito dopo Chan Din Yao e Chan Din Fune iniziarono la prima scuola di Choy Li Fut nel Fut San. Gli altri discepoli che promossero il nuovo stile furono: Chan Dai Yup a Kwang Chow; Chan Din Sing a Chung San; Chan Mau Jong a Poon Yu; Chan Din Bong a Tung Kong; Chan Din Wai a Hoi Ping; Chan Din Jen a Toi San; Chan Sun Dong a Yen Ping; Chan Din Duk a Hok San; Chan Dai Wai a Siu Hing; Chan Sing Hin a Sun Wui City; Chan Yin Yu a Gong Moon. Inoltre, ammirabili compiti furono svolti da Chan Dai Sing, Chan Din Sing, Chan Mau Wing e Chan Din Gung, i quali insegnarono il Choy Li Fut in 26 villaggi nella zona di King Mui.
Nel 1867 un altro studente di Chan Heung, Jeong Yim, andò a Fut San per riaprire la scuola originariamente fondata da Chan Din Yao e da Chan Din Fune. Jeong Yim fu detto "il padre della scuola hung Sing di Choy Li Fut". Generalmente si pensa che ci sono 2 scuole di Choy Li Fut: hung sing e bak sing e che ci sono 2 rappresentanti della scuola di hung sing. Durante la rivoluzione a metà 1800, il partito Hung Moon rappresentava tutte le fazioni rivoluzionarie compresi i rappresentanti del Choy Li Fut.
Durante questo periodo le scuole di Choy Li Fut avevano uno slogan segreto "Hung ying ji sing; ying hung wing sing". Tradotto significa "gli eroi del partito Hung sono superiori; gli eroi vincono sempre". I seguaci di Chan Heung adottarono 2 parole del motto come parole d'ordine segrete - Hung sing - che significavano "il partito di Hung vince". Però purtroppo, questo somigliava molto al nome della fazione interdetta, cioè il partito di Hung Moom, così essi lo cambiarono in un altro slogan, il quale come suono era simile a Hung sing ma significava "l'oca vincente".
Nel frattempo, la scuola di Choy Li Fut di Jeong Yim si attribuì il nome di "hung sing kwoon" (usando hung che significa oca). Alcuni dei suoi studenti cominciarono a chiamarlo Jeong Hung Sing. Quando la sua scuola aveva raggiunto la terza generazione di studenti, il significato reale di Hung Sing era andato perduto e la sua terza generazione di studenti credevano che lui fosse il fondatore di un tipo di Choy Li Fut conosciuto come Hung sing Choy Li Fut. Per chiarire la questione il figlio di Chan Heung, Koon Pak, cambiò il nome hung sing, dando lla parola hung un diverso significato: "forte". Da quel momento in poi le scuole di Choy Li Fut nell'area di King Mui di Koon Pak si chiamarono con lo slogan hung sing, che significava "vincitore forte", mentre le scuole di Fut San mantennero il loro motto hung sing "oca vincente".

Da qui deriva la credenza che vi siano 2 scuole hung sing di Choy Li Fut. Il ramo di tale stile, bak sing, può essere fatto risalire a Jeong Yim. Jeong Yim ebbe tre studenti principali. Uno di loro fu Louie Chun, il quale ebbe uno studente di nome Tam Sam. Tam Sam aveva una scuola di Choy Li Fut a Kwangohow, in un distretto chiamato Siu Bak (che viene tradotto "piccolo nord"). La sua scuola si chiamava Siu Bak Hung Sing Choy Li Fut. Tale nome, però, er atroppo lungo per essere pronunciato facilmente e quindi fu cambiato in Bak Sing Choy Li Fut. Per rispettare il loro insegnante, gli studenti di Tam Sam, si consideravano come un ramo del Bak Sing del Choy Li Fut. Nel 1979, ad Hong Kong, tutte le scuole di Choy Li Fut aderirono a rappruppare gli stili in un unico detto appunto Choy Li Fut. I nomi hung sing e bak sing sono usati solo per identificare le origini dei singoli rami.

Fonti:
http://www.disciplineorientali.it

Choy li fut

LA TECNICA

Le caratteristiche tattiche, peculiari al Choy Lee Fut si evolvono secondo l'esperienza dello studente, anche se in generale si contraddistinguono per il contrattacco veloce e l'uso della forza dell'attaccante. È quindi ovvio che in questa disciplina venga riservata un'attenzione particolare all'addestramento al combattimento. Come avviene per molti degli stili da combattimento tradizionale della scuola cinese queste caratteristiche trovano riscontro comune in ognuno di questi con svariate similitudini, ma è senza dubbio particolare come tali caratteristiche nello stile Choy Lee Fut siano una forte evoluzione dei principi filosofico-pratici.

L'allenamento comprende numerosi metodi : dal condizionamento in "sparring", introdotto fin dalle prime fasi di pratica, all'uso dei manichini e delle armi convenzionali e tradizionali. Tutte finalizzate ad infondere nell'allievo sicurezza, velocità, padronanza della tecnica, quindi precisione e determinazione. Lasciando spazio alla capacità di maturare liberamente la propria esperienza, senza canoni di apprendimento restrittivi, il praticante di Choy Lee Fut può esprimersi in seguito con tutta la sua potenzialità naturale, grazie ad una profonda assimilazione dei principi del sistema. Questi ultimi vengono trasmessi all'allievo per mezzo di un addestramento particolare e di un continuo confronto. Il programma di allenamento secondo la scuola più tradizionale "Hung Shing" prevede il condizionamento ai manichini (tre per le tecniche a mano nuda ed altrettanti per l'allenamento con le armi). Mentre nella corrente più moderna "Pak Shing" il "Kiu Sao" è l'allenamento prioritario.


ADDESTRAMENTO E SPARRING


Il programma precedentemente descritto, prevede l'addestramento "tà chei pun lìn già"(sparring condizionato), che è il primo approccio con l'allenamento pratico dello stile, e durante il quale si pone particolare attenzione all'applicazione di dieci principi fondamentali. Durante i quali ogni gesto, ogni movimento viene esaminato ed applicato con un adeguato supporto teorico.
In essi sono racchiusi: la tattica, l'uso delle distanze, l'adattamento ai diversi metodi di lotta. In una seconda fase e dopo avere appreso con adeguata padronanza l'impostazione del movimento nella sua evoluzione, si passa al "Kiu Sau". Questo metodo di allenamento, che venne introdotto ad opera di "Tam Sam", 3° generazione e fautore della branca "Pah Shing", consiste in un particolare lavoro a due. In questa fase l'allievo sperimenta e sviluppa la sensibilità, l'intuizione, l'equilibrio, la velocità ed il proprio autocontrollo. Combinato all'allenamento "Kiu Sao", che progredisce con l'esperienza dell'allievo, viene introdotto il condizionamento con il manichino "Chin Jong", di basilare importanza per il condizionamento delle tecniche e per l'elasticità, che sviluppa maggiore sensibilità ; prerogativa fondamentale per l'allievo di Choy Lee Fut che deve trovare il massimo riscontro nell'applicazione pratica del combattimento.
Il Chin Jong è un attrezzo particolare che permette, così come avviene per l'uomo di legno "Mok Jong" nello stile Wing Tsung, di allenare potenzialmente al 100% le combinazioni tecniche dello stile. Di fattezze diverse dal "Mok Jong", L'uomo di legno del Choy Lee Fut si allena con diversi metodi di lavoro: staticamente; per condizionare; in movimento con l'ausilio di una sequenza codificata di 98 movimenti; per abituare a padroneggiare gli spostamenti tattici; e libero, per dare enfasi alla sensibilità. Lo studio di Chin Jong è fondamentale alla stregua di "Kiu Sao" e non c'è esperto di Choy Lee Fut che si possa considerare tale senza avere maturato la propria formazione di combattente in questi due metodi fondamentali. La terza fase di studio dell'allenamento, più avanzata, prevede quello che per l'osservatore neofita può essere considerato combattimento libero, ma che in realtà è un lavoro di condizionamento a due che, frutto di una buona esperienza, risulta essere la massima espressione della realtà tecnica dello stile.

Choy Lee Fut


Questa fase dell'addestramento viene supportata da un altro attrezzo tradizionale chiamato "Sa Pah Jong". Evoluto nel tempo a seconda dell'esperienza del maestro è un altro degli strumenti compresi nell'addestramento al combattimento. Meno importante di "Chin Jong", è uno speciale sistema combinato di sacchetti di sabbia, che a seconda della loro disposizione variabile simulano azioni molteplici con il fine di abituare il praticante a sviluppare un adeguato lavoro di gambe, oltre che percezione e velocità. Infine si passa al "Ton Yan Jong", manichino dell'uomo di ottone. L'ultimo del programma di formazione, è anche il più complesso ed il meno conosciuto. Tale attrezzo consiste in un simulatore mobile ed è tradizionalmente usato per sviluppare la capacità di colpire con determinate tecniche punti nevralgici particolari. La pratica sul "Ton Yan Jon" deve essere guidata da un esperto dell'attrezzo in quanto il metodo di insegnamento deve essere sostenuto da basi teoriche sulla medicina tradizionale cinese. Sconosciuto appunto alla maggior parte dei praticanti di Choy Lee Fut, il lavoro di condizionamento ai manichini richiede costanza e determinazione, oltre che padronanza dei principi tecnici. Pochi infatti sono coloro che arrivano a conoscenza di questo importante supporto. Riservato ad una cerchia ristretta di allievi, che dopo avere appreso il lavoro al ""Ton Yan Jon", possono considerarsi a tutti gli effetti dei discepoli depositari del sistema.

Uomo di legno
Uomo di legno
Uomo di legno

LA TATTICA

Come in ogni stile riconosciuto, il Choy Lee Fut è supportato da una vera e propria strategia di combattimento tattico. Questa, basata su principi filosofici che danno origine alla cultura cinese, viene insegnata per permettere di consolidare e comprendere la propria intenzione, forma lo spirito marziale e fortifica la mente. Durante il lavoro e l'apprendimento tattico, il maestro guida l'allievo alla ricerca delle sue potenzialità naturali. Ciò che diventa fondamentale in questa fase è comprendere i vari principi in funzione delle tre diverse strategie: lunga, media e corta distanza.
La lunga distanza
Nella lunga distanza il principio delle "otto direzioni" gioca un ruolo fondamentale. La tattica di movimento e l'interpretazione delle linee di difesa, d'attacco e contrattacco definiscono nella totalità le condizioni che determinano l'applicazione tecnica. Quest'ultima si esprime per mezzo di tutte le combinazioni a lungo raggio, per il quale il Choy Lee Fut è riconosciuto.
La media distanza
La media distanza secondo il principio tattico dello stile è un conseguente avvicinamento del combattimento nel quale l'avvicendamento tecnico si esprime a contatto avvenuto. La tattica a questo punto si avvalora dei principi dei "5 elementi", i quali con il supporto delle tecniche classificate medie nel repertorio dello stile permettono al praticante di comprendere le proprie capacità intuitive e riflessive. Il lavoro di Kiu Sao in questa fase è il vero e proprio banco di prova. La corta distanza
Conosciuto dagli esperti come il "potere di seta" il lavoro sulla corta distanza diventa la massima espressione a completamento delle capacità dell'allievo. La dualità di forze espressa dal principio dello "Yin Yang" si fonde e trova il suo massimo riscontro nel lavoro "Cam La" le leve e i divincolamenti. Il combattimento in questo caso è rappresentato dal corpo a corpo e le molteplici applicazioni del gioco di forze delle leve e della lotta fisica a pieno contatto. Un combattente di Choy Lee Fut tende a non dare mai ad un avversario la possibilità di avvantaggiarsi di questa opportunità, ma bensì di arrivare alla corta distanza dopo aver prevalso nelle distanze successive e quindi a conclusione della sua azione devastante. La natura dello stile Choy Lee Fut e la sua giovane evoluzione ha permesso al sistema di sperimentare le più moderne ed efficaci tattiche per il combattimento tradizionale. Grazie alla mia approfondita esperienza, maturata con i migliori rappresentanti dello stile oggi questi profondi concetti di lavoro sono un banco di prova fondamentale per tutti gli allievi della scuola. Il Choy Lee Fut è uno stile che non lascia spazio ai fronzoli, diretto e determinato diventa uno scientifico sistema educativo al combattimento in grado di cimentarsi sotto tutti gli aspetti. Completo anche sotto l'aspetto artistico per mezzo dell'ausilio delle molte sequenze di forma (150 c.a.) è conosciuto dai più solo per questo aspetto, in realtà sono pochi coloro che per mancanza di una seria guida conoscono la reale potenza del sistema che al contrario ha avuto una parte rilevante fin dai primi anni della sua nascita, se si pensa al suo pieno coinvolgimento nella rivoluzione dei "Boxers".

Choy Li Fut
Il Ventaglio - Arma tipica dello stile

Fonti:
http://www.iacma.com
Articoli redatti dal m° Isidoro Li Pira
Pubblicati sulle riviste Samurai e MAK

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Ultima revisione di questa pagina: 01.06.2008 05:26

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