Kung fu shaolin tradizionale scuola Chang dsu yao

LO STILE
BA JI QUAN (PA CHI CH'UAN)

八極拳
" stile degli otto Poli o delle otto polarita' "

Lo stile Pa Chi Chuan o Baji KuanPosizione: Ma Bu Dan Yi Ding Zhou


Storia e radici del Baji Quan


Ba Ji Quan nella Scuola Chang


La tecnica


La filosofia


Il programma di studio

 

STORIA E RADICI DEL PA CHI CHUAN

Come introduzione, riportiamo questo articolo di Stefano Pernatsch che descrive egregiamente tutte le qualità di questo importantissimo stile di Kung fu.  Successivamente descriveremo lo stile nel contesto della scuola Chang.

"UN URAGANO DI POTENZA NATO PER CONQUISTARE UNO STILE CHE CREA COMBATTENTI INARRESTABILI"

"Gli stili di kung fu sono più numerosi delle stelle in cielo", recita un proverbio; in questo variopinto firmamento marziale, una stella brilla con intensità particolare, pur essendo assai difficile da osservare. Infatti la gloriosa storia del Pa Chi Ch'üan o Ba Ji Quan (Pinyin) rende essa sola conto dell'incredibile efficacia di questo stile.

Ecco come la descrive il dottor Zu Yao Wu, maestro dell'8ª generazione di Ba Ji Quan: sebbene si possa supporre la datazione del Pa Chi Ch'üan a qualcosa come 1000 anni fa, le prime testimonianze scritte di questo stile risalgono a circa 300 anni orsono, quando il monaco Lei Kui Yuan apparve nel villaggio di Meng Tsun, provincia di Hopei. Da allora Meng Tsun è conosciuto come "il paese del Pa Chi", poiché l'arte venne tramandata in linea diretta e pura ai suoi abitanti per le seguenti 5 generazioni, prima di diffondersi nella vicina città di Tianjin e venire arricchito dalle esperienze dei singoli maestri.

Ma la storia del Pa Chi prende una piega leggendaria quando i suoi destini si legano ai palazzi governativi: i suoi praticanti citano con fierezza il fatto che, a partire da Yung-Cheng, che regnò dal 1723 al 1735, ogni imperatore della dinastia Ch'ing studiò il Pa Chi Ch'uan ed impiegò i suoi praticanti come guardie del corpo e allenatori per i suoi ufficiali.

Il successore di Yung, Ch'ien-Lung, dichiarò:
"Per la pace e gli stili morbidi abbiamo il T'ai Chi, ma per combattere e conquistare abbiamo il Pa Chi". E in effetti il Pa Chi Ch'üan fu usato in numerosi scontri di confine dai soldati che proteggevano le frontiere dell'Impero. Anche la guardia del corpo di Chiang Kai Shek e quella di Mao Tse Tung erano praticanti di Pa Chi: dal momento che un simile ruolo richiedeva capacità non comuni, i suddetti leaders politici scelsero il sistema di combattimento che era risultato più efficace tra oltre 200.

Al giorno d'oggi, invece, lo stile viene insegnato alle forze speciali cinesi, nonché ai servizi segreti di paesi come Singapore e Vietnam. Alcuni vecchi maestri, tra cui si-fu Zu, disapprovano l'insegnamento a tali persone, perché esse utilizzano con troppa facilità il Pa Chi per uccidere. Questo è anche uno dei motivi per cui è così difficile trovare un vero esperto di questo stile: oltre alla tradizionale durezza e al rigore degli allenamenti, che già lo rendono meno accessibile, i suoi maestri sono sempre stati estremamente accorti nel trasmettere tecniche tanto pericolose. [...]

Secondo Zu, il monaco Lei strutturò lo stile seguendo i principi scientifici della dinamica fisica, il che portò all'uso ottimizzato del corpo e della forza. Infatti uno dei segreti dell'efficacia del sistema, su cui Zu insiste costantemente, è la forza esplosiva: la forza di tutto il corpo dev'essere emessa con la massima velocità nell'atto del colpire; ogni sezione del corpo, con particolare enfasi su schiena e tan tien, dev'essere perfettamente integrata nel movimento: ciò dà luogo all'espressione istantanea di una grande potenza.

I praticanti si lanciano con tutto il corpo addosso all'avversario, mantenedo tuttavia una posizione molto stabile. Infatti l'idea fondamentale è avere delle "radici" molto solide, tali per cui, nello scontro col nemico, questi volerà via, perché il suo baricentro, poco stabile, è stato violentemente spostato, mentre il combattente Pa Chi rimarrà ben saldo sul terreno.
Tutto ciò è riassunto nella frase "ai pan ji kao" (vicino toccare spingere puntellare). Ecco perché si dedica molto tempo all'allenamento statico delle posizioni, l'esercizio del "palo immobile" (zhan zhuang), con cui le gambe divengono molto forti e scattanti, il corpo acquisisce la corretta centratura in riferimento al proprio baricentro (tan tien) ed il c'hi si sviluppa profondamente. Quest'ultimo è infatti un elemento di assoluta importanza per lo sviluppo della forza esplosiva. Simili strategie richiedono una delle più famose doti dello stile, il coraggio, perché il praticante va sempre addosso all'avversario, fedele al detto dello stile "chin, chin, chin" (avanzare, avanzare, avanzare), per cui nel Pa Chi non si indietreggia mai. La scelta può essere tra lo schivare il colpo, deviarlo o assorbirlo, incassandolo, ma sempre colpendo in contemporanea. Il fine è essere in grado di uccidere l'avversario in due secondi, per cui lo scontro si risolve in tre colpi al massimo, quando non uno solo; questo perché il singolo colpo dev'essere abbastanza potente ed esplosivo da causare seri danni interni.
Naturalmente una simile strategia di combattimento richiede la pratica di condizionamento del corpo, attuata attraverso lunghe sessioni di allenamento al Mu Chuan, un tronco fissato al terreno, contro cui si battono ripetutamente i vari segmenti corporei.

Poiché si colpisce praticamente con ogni parte del corpo, tutte vanno condizionate. Date le premesse è assai raro che i compagni di allenamento si cimentino in combattimenti liberi, poiché non riescono ad eliminare il pericolo insito nelle tecniche ed i danni potenziali sarebbero troppo elevati.
Dal momento, tuttavia, che ogni singola tecnica delle forme di Pa Chi è direttamente applicabile e che i combattimenti preordinati godono di un realismo a dir poco scientifico, l'allievo acquisisce ben presto buone capacità di comattimento. Per gli stessi motivi, le applicazioni non vengono illustrate ad allievi troppo giovani ed esuberanti; ho sentito il maestro Zu raccomandare ad uno di essi: "Pa Chi Ch'uan pericoloso, no usare fuori; solo se nemico cattivo cattivo usare, anche pericolo uccidere".

Un'altra strategia tipica, che richiede grande coraggio, è descritta dal nome con cui lo stile è parallelamente conosciuto: Kai Men Pa Chi Ch'uan; kai men significa "aprire la porta" ed indica il fatto che il praticante finge di adottare una posizione di guardia aperta, allo scopo di attrarre, come in una tela di ragno, l'avversario; una volta che questi si è avvicinato per attaccare; la posizione del combattente Pa Chi cambia repentinamente, quando ormai è troppo tardi per evitare la trappola. In effetti non è raro che si adotti un comportamento di attesa dell'attacco avversario, per poi adattarvisi ed avere la meglio. Una tale presenza di spirito richiede anch'essa un addestramento adeguato.
In effetti, viene un momento in cui, ad un certo punto dell'addestramento, si inizia ad allenare il ch'i (ch'i kung) e lo spirito, con la combinazione dei quali è possibile realizzare pienamente la speciale potenza esplosiva del Pa Chi.

La pratica ch'i kung dello stile si ritiene originaria del tempio di Shaolin e la sua teoria dice che l'essere umano nasce con una forza particolare; poi, crescendo, egli impara a camminare, ad usare gli arti e la muscolatura, così si inizia ad utilizzare una forza appresa, dimenticando quella naturale. Essa tuttavia può ancora fare la sua comparsa in occasioni particolari, come in presenza di panico, quando la mente si trova in una condizione di vuoto e la forza appresa viene dimenticata. L'allenamento del Pa Chi mira a fare riemergere la potenza primigenia, innata. Ecco perché il principiante si troverà all'inizio a compiere movimenti apparentemente scomodi e privi di utilità, per poi capire che quelli sono i movimenti più efficaci per produrre potenza e per combattere con la massima efficacia.
Per esempio sono numerose le tecniche in cui il corpo si comprime e si espande come una molla, per "esplodere addosso all'avversario", oppure quelle in cui il piede batte con forza sul terreno, per produrre una vibrazione che favorisce la circolazione del ch'i.

Uno dei segreti della potenza del Pa Chi è in effetti chiamato Pa Chi San Chui Li (potenza delle tre sorgenti: spalla, battito dei piedi e contrazione a molla dell'anca, coordinati dal ch'i e dallo spirito ). Un'ulteriore incremento alla forza viene poi dato dalla particolare tecnica respiratoria, che privilegia una potente espirazione nasale, dal rumore caratteristico (heng ha ehr shi)..

Oltre all'enorme bagaglio di tecniche a mani nude, tipico di uno stile del nord (le forme originarie, in seguito arricchite da altre, sono: liu ta kai, Pa Chi shao jia, Pa Chi ta jia, chin kang pa shi ed una forma a due), lo studio del Pa Chi comprende un gran numero di armi, tra cui spicca la lancia, di cui il primo allievo del monaco Lei Kui Yuan, Wu Chung, fu un grande esperto, tanto da esser soprannominato "Wu lancia magica".

di Stefano Pernatsch

 

BA JI QUAN NELLA SCUOLA CHANG

Lo stile Ba Ji Quan, rappresenta indubbiamente uno degli stili esterni del Nord più importanti del bagaglio tecnico culturale tramandato nella Scuola Chang. Nonostante questo stile sia meno conosciuto e forse meno famoso di altri, si tratta senza ombra di dubbio di uno degli stili più applicativi e potenti del Kung fu tradizionale. Per questa sua particolarità, come riportato anche dal precedente articolo, è stato programma di addestramento della forze dell'ordine in Cina e a Taiwan e di molti corpi speciali. Ancora oggi molte tecniche di Ba Ji sono insegnate a livello militare.

Motivo della scarsa diffusione dello stile rispetto ad altri è il fatto che in Cina, nel passato questo stile era riservato a pochi eletti e trasmesso in un contesto di segretezza e riservatezza.
In Italia dobbiamo ritenerci fortunati perché abbiamo avuto ed abbiamo tutt'oggi due importantissime scuole che tramandano gli insegnamenti di Ba Ji Quan. Una è senza dubbio la Scuola del Maestro Wu Zu Yao, fonte del precedente articolo ed una è la Scuola del Maestro Chang Dsu Yao, la nostra, che attraverso il figlio Chang Wei Shin da moltissima importanza allo studio e all'approfondimento di questo stile.

Entrambe le scuole portano avanti un programma di Ba Ji Quan molto simile e probabilmente di medesima origine. La domanda che spesso ci si pone è appunto se i due grandi Maestri, Wu E Chang si siano mai allenati insieme. Molti sostengono di si ma ancora purtroppo non abbiamo riscontri ufficiali.
Una cosa ormai accertata è comunque il fatto che le forme Liu Da Kai di Kai Men Ba Ji Quan siano inizialmente non venissero insegnate dal Maestro Chang Dsu Yao. Questa parte di Ba Ji Quan è stata introdotta nel programma successivamente dal figlio Chang Wei Shin e rappresenta attualmente una aspetto molto importante e tecnico dello studio dello stile.

In ogni caso il fulcro di origine di questo stile dovrebbe essere la provincia di Hopei e il Maestro che dovrebbe aver tramandato il Ba Ji Quan a Chang Dsu Yao dovrebbe essere con molta probabilità Liu Pao Ch'un. Da altre fonti risulterebbe invece che la città di origine di questo Ba Ji Quan sia Nanchino.
Non è escluso che il Ba Ji Quan tramandato dal Maestro Chang possa quindi includere due ceppi di provenienza diversa ma questa fino ad oggi è e rimane una supposizione.
Il Ba Ji Quan praticato nella scuola Chang in Cina è chimato 'Ba Ji Quan Lao Jia' ovvero 'la vecchia scuola' di Ba Ji Quan.

LA TECNICA

Lo stile Ba Ji Quan si basa essenzialmente su tecniche e proiezioni eseguite su linee rette con movimenti brevi ed esplosivi nelle otto direzioni dove la potenza delle tecniche portate con qualunque parte del corpo è data dalla corretta ed estremamente radicata posizione dell'esecutore che su ogni attacco porterà il peso di tutto il corpo perquotendo e travolgendo l'avversario.
Si evince che l'aspetto da curare in modo particolare è lo "Zhan Zhuang" (palo immobile) nelle posizioni principali come ad esempio Mabu Ding Zhou, Mabu Chong Quan, Mabu Zheng Zhang che oltre a potenziare e condizionare la componente fisica, contribuisce a migliorare il radicamento e la stabilità; aspetto essenziale del Ba Ji.

Bajiquan

Le posizioni principali (Bu Fa) nel Ba Ji Quan sono le stesse che si studiano anche in altri stili esterni ma sono molto più strette e soprattutto molto più basse.
Il Mestro Wei Shin a volte cita un vecchio proverbio Cinese che tradotto suona tipo: "Un centimetro più basso, dieci volte più potente".
Consigliamo quindi di dare un occhiata all'articolo sulle posizioni di base nello Shaolin.

 

Zhen Jiao
Un altro aspetto sul quale il Maestro Wei Shin spesso pone l'accento e che contraddistingue lo stile in modo particolare è il concetto di "Zhen Jiao". Si tratta del vigoroso battito del piede a terra eseguito con tutto il peso del corpo che emette un suono pieno e sordo. In realtà il piede è solo l'ultima parte del corpo che entra in gioco mentre l'aspetto importante è il lasciar cadere la gamba rilassata a terra senza spingerla con la forza muscolare ma solo sfruttando il proprio peso.
L'allenamento di questo gesto tecnico è importante oltre che per rinforzare gli arti inferiori, anche per migliorare la stabilità conferendo alla tecnica una notevole potenza in più.
Zhen Jiao talvolta è utilizzato anche come tecnica di attacco a se stante o di complemento ad un altra tecnica.
La percussione così potente del suolo, dice il M° Wei Shin, è anche un modo per incutere timore nell'avversario, manifestando la propria imponenza fisica e la propria determinazione.
Sembra che nell'antichità in Cina molti praticanti di questo stile talvolta si rompessero addirittura le caviglie dalla potenza con la quale allenavano questo principio.
E' comunque consigliabile allenarsi con delle scarpe con una suola piuttosto alta ed ammortizzata per evitare, talloniti e infiammazioni alle ginocchia.

Ma Bu Liang Yi Ding Zhou
Si tratta della posizione più importante e più utilizzata nell'allenamento dello Zhan Zhuang del Ba Ji Quan

Una classica posizione dello stile Pa Chi Chuan

La traduzione in italiano potrebbe essere descritta come "Puntellare il gomito dei Due Principi (Yin Yang) nella posizione del Cavaliere (Mabu).

La posizione delle gambe è Mabu, i pugni sono "vuoti", le spalle sono rilassate e la postura segue il principio "HAN XIŌNG BÁ BÈI" (si veda l'apposita sezione dedicata ai 10 principi di "Yang Chen Fu")

Il braccio sinistro esegue una tecnica di gomito (Zhou) con il palmo della mano rivolto verso il cielo "Tian" elemento Yang e molto vicino al mento. Lo sguardo è posto nella direzione della tecnica.

Il braccio destro è disteso a destra a circa l'altezza dell'anca con il pugno rivolto verso terra "Di" elemento Yin.

Dal "Quan Pu" del Ba Ji Quan si menziona un detto per questa posizione:

"Huai bao ying er shou tuo shan shi zhi zhua di tou ding tian"
Le mani tengono in braccio il neonato e sostengono una montagna, le dieci dita dei piedi aertigliano il terreno, la testa sostiene il cielo.

San Kao Bi
Letteralmente significa "Tre colpi di braccio".
Fanno parte di una serie di esercizi detti "Da Zhuang", (percussione del palo).
Sono diversi tipi di tecniche che si svolgono a coppia o contro un palo o albero volti a condizionare gli arti e a sviluppare la potenza e l'applicazione del peso del corpo negli attacchi. Essi sono svolti in modo molto rilassato, spalle morbide e possono essere statici o con avanzamenti quasi sembre in Ma Bu e Zuo Bu talvolta agganciandosi anche con i piedi. Sono ottimi per prepararsi a combattimenti liberi e prestabiliti.
Oltre a San Kao Bi, ci sono altre sequenze di Da Zhuang come come Chie Zhuang (tagliare il palo), San Kao Shou (tre colpi di mano), Ji Zhuang (assaltare il palo), Zhua Zhuang (artigliare il palo), Ti Zhuang (colpi dritti contro il palo), Xion Zhuang (petto contro il palo), Kao Zhuang (appoggiarsi al palo con la schiena), Yao Zhuang (anche o lombi contro il palo), Wei Zhuang (circondare il palo).

Video esempio di Da Zhuang - San Kao Bi


LA FILOSOFIA DEL BA JI QUAN

La prima dote che un praticante di Ba Ji Quan deve avere, ripete instancabilmente il Maestro Chang Wei Shin, è il coraggio. Poi viene il resto.
Le tecniche di Ba Ji Quan sono create appositamente per neutralizzare un qualsiasi attacco avversario purché si abbia il coraggio di avanzare senza mai arretrare.
Nel Ba Ji infatti non si arretra mai, si attacca sugli attacchi e si attacca a prescindere da quale sia la tecnica che l'avversario sta eseguendo, per questo ci vuole una buona dose di coraggio che sarà appagata in combattimento. Esistono a tal scopo anche delle tecniche che servono proprio per indurre l'avversario ad attaccare nel caso questo resti troppo sulle difensive.

Un importante obbiettivo di chi pratica Ba Ji Quan è quello che viene definito in Cinese "Kai Men" (aprire le porte) che in senso figurato significa creare una possibilità di accesso, un apertura nelle difese dell'avversario. Il Ba Ji viene infatti anche chiamato Kai Men Ba Ji Quan per questo motivo.
Le tecniche "Kai Men" sono contenute in moltissimi esercizi di allenamento e in quasi tutte le forme.
Un applicazione e un allenamento tipico di questo concetto sono i Kai Men Liu Da Kai Quan che approfondiremo più avanti.

IL PROGRAMMA DI STUDIO
Nella scuola Chang questo stile viene insegnato solo dopo un buon periodo di pratica ed una buona acquisizione delle tecniche base e dei principi base del Kung fu tradizionale.

Il programma comincia con l'allenamento del "palo immobile" delle tecnche e delle posizioni fondamentali di Ba Ji Quan e di tecniche ripetute di condizionamento 'Da Zhuang' come ad esempio "San Kao Bi" descritte precedentemente.


Ba Ji Quan Da Baji (大八極) o Da Jia
La prima forma che viene insegnata è un antica forma tradizionale "Ba Ji Quan Da Ba JI" ovvero Ba Ji Quan stile "lungo"; si tratta di una forma piuttosto breve che esprime molta potenza nei movimenti ed esalta al massimo il principio "Zhen Jiao" trattato precedentemente. E' una forma composta da colpi e proiezioni applicabili in combattimento e da leve e controleve molto efficaci come "Da Zhan" e "Xiao Zhan", il grande e il piccolo "cerchio". La forma esalta molto il principio citato precedentemente "Zhen Jiao" e presenta tecniche a lunga portata eseguite nelle otto direzioni principali.
Questa forma non è attualmente molto diffusa e se ne trovano varianti diverse a seconda delle scuole. Talvolta si trovano forme molto simili con il nome 'Dan Da'. Riportiamo di seguito due video che rappresentano la medesima forma eseguita da scuole molto diverse tra loro. Nonostante si capisca bene che si tratti di Da Baji le differenze sono abbastanza evidenti.

VIDEO ESEMPIO DI Da Baji (大八極)

 

Liu Da Kai Quan - Kai Men Ba Ji Quan
Nella nostra scuola per semplicità sono anche chiamate "Forme Brevi". Si tratta di sequenze di allenamento di un numero limitato di tecniche da eseguire initterrottamente fino all'acquisizione del principio che incarnano. Ogniuno dei sei "Liu Da Kai" infatti, contiene un principio di forza diverso e di conseguenza le tecniche sfruttano questo principio. Per questo è molto importante aver ben chiaro e distinguere bene un esercizio dall'altro.
Liu Da Kai significa 'le sei grandi aperture' e fanno parte del Kai Men Ba Ji Quan ovvero il il Ba Ji Quan delle aperture delle porte, dove per porta si intende la guardia dell'avversario. Aprire la porta significherebbe in questo senso crearsi un varco per poter oltrepassare le difese dell'avversario.
I Liu Da Kai, servono per allenare questo principio fondamentale del Ba Ji in quanto l'intenzione del praticante deve essere quella di non arretrare mai avanzando sempre anche sugli attacchi con tecniche che sono al tempo stesso parata e attacco.
Si dice che non esista Ba Ji senza Liu Da Kai e che queste "forme brevi" rappresentino la Madre del Ba ji.
Le forme brevi attualmente insegnate nella ns. scuola sono le seguenti, l'ordine può differire tra diverse scuole, si ringrazia il M° Chang Wei Shin per i caratteri e per gli approfondimenti.

Liu Da Kai Quan - Le sei Forme Brevi del Ba Ji Quan
1
Ding Lu
Ding

Forza che "puntella".
Si tratta di una forza lineare ed equilibrata che prevede attacchi dritti con tutte le parti del corpo.

2
Chan Lu
Chan

Forza che "avvolge"
Si tratta di una forza a spirale che parte con movimenti circolari piccoli o grandi che convergono la forza verso l'avversario.
(Da Zhan, Xiao Zhan ne sono un classico esempio)

3
Kua Lu
Kua

Forza di "anca"
Si tratta di una forza che incrocia, ovvero che va in due direzioni perpendicolari, a croce.

4
Bao Lu
Bao

Forza che "abbraccia"
Si tratta di una forza che stringe verso l'interno e apre verso l'interno in modo circolare

5
Ti Lu
Ti

Forza che "sale in alto"
Si tratta di una forza che parte da terra (Di) e sale verso il cielo (Tian) in linea verticale. Molto efficace nelle proiezioni.

6
Dan Lu

Forza che "spolvera"
Si tratta di una forza molto esplosiva e rapida che unisce la "durezza del ferro" e la "morbidezza del cotone". Sono colpi piuttosto frustati come quando appunto "ci si toglie la polvere dalla giacca"


Ba Ji Quan Xiao BaJi (Xiao Jia)
Si tratta di una bellissima forma piuttosto complessa che racchiude tecniche a corto raggio come evidenzia il nome stesso 'Xiao Baji' che significa stile corto del Ba Ji Quan.
Di questa forma tutt'oggi si conosce ancora la versione tradizionale antica creata probabilmente dal monaco Lai.
E' senza dubbio una delle forme più importanti dello stile ricca di tecnica e carica di tutti i principi tipici del Ba Ji Quan.
A differenza di Da Ba Ji, questa è una forma più diffusa e facilmente reperibile nella versione originale nei programmi delle varie scuole di Baji.

 

Video esempio di Xiao Ba Ji o Baji Xiao Jia
(la prima forma che si vede nel video)

 

Combattimenti prestabiliti
Nello stile Ba Ji Quan esistono diversi combattimenti prestabiliti e diverse sequenze di allenamento a coppia. Esiste una sequenza di tecniche che si dice venisse insegnata alle guardie imperiali e che serve per fortificare e migliorare le abilità tecniche di pugni e parate.
Queste tecniche normalmente prendono il nome di Tui Da quan
.

Video esempio di Tui Da Quan

 

 

Applicazioni Baji Quan in un combattimento libero



di Giacomo Lucarini - Kuoshu.net

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