Kung fu shaolin tradizionale scuola Chang dsu yao

DAOJIAN
道教
TAOISMO E KUNG FU

l Taoismo oppure Daojian 道 教 in cinese, è il metodo per studiare il Tao e per portare l’individuo in armonia con esso, più precisamente per unirlo allo stesso Tao.

I saggi dicono : “Il Tao è per sempre, e colui che lo possiede, benché il suo corpo possa cessare, non sarà distrutto”.
I Taoisti definiscono il Tao come “Via” o “Sentiero”, il quale si riferisce ad un potere senza nome, privo di ogni forma, che pervade ogni cosa, porta all’esistenza tutte le cose e poi le riporta al non essere in un ciclo eterno. Le persone sono diverse e il Tao non è mai statico.

"In principio c’era il Nulla; dal Nulla nacque un pensiero casuale; un pensiero causò un movimento nel silenzio che generò un infinito ondeggiare. Il movimento fece levare il qi , un soffio vitale. Il soffio si coagulò nei cinque elementi (metallo, acqua, legno, terra, fuoco). Poi, questo caos divenne organizzato ad opera dello yin e dello yang. Il respiro conobbe inalazioni ed esalazioni, l’universo venne ordinato secondo la dualità; perché solo nell’interazione e nella tensione tra poli opposti poteva sorgere il movimento e l’evoluzione. L’interazione di tutte queste cose produsse alla fine gli dei, l’umanità e la miriade dei fenomeni. Il primo pensiero fu come una pietra che cadeva in uno stagno precedentemente immobile. Tutto ciò che è venuto in seguito può essere chiamato Tao. "


Taoismo


Testo nella citazione a fianco tratto da:

Vita segreta di un maestro Tao
Deng Ming-Dao TEA DUE, 1993


Il Taoismo è un sistema spirituale a molti livelli. Uno dei suoi punti basilari di origine filosofica consiste nell’accettare l’umanità e il mondo come sono. Partendo dalla stessa umanità, i Taoisti apprezzano le sue caratteristiche intrinseche di peccato e di aspirazione, di miseria e nobiltà, barbarie e scaltrezza, emozione e intelligenza, perversità e purezza, sadismo e compassione, violenza e pacifismo, egoismo e trascendenza.

Taoismo

Nonostante la sua influenza sulla civiltà cinese, il Taoismo resta difficile da definire, il che è per larga misura attribuibile alle molte forme differenti e distinte che la tradizione ha assunto nel corso della sua storia. Diversamente da altri saggi, i Taoisti hanno scelto di non rigettare i cattivi impulsi dell’umanità.

La dualità doveva essere accettata e utilizzata. Una volta accettati ambedue i lati del dualismo, i Taoisti videro chiaramente come gli individui combinassero in sé il bene e il male in proporzioni variabili.
Il Taoismo, perciò, sviluppò un sistema sufficientemente grande da soddisfare le necessità delle diverse persone. I saggi diedero moralità e pietà all’uomo comune; fede e lealtà agli eroi, arti marziali e magia a coloro che erano assetati di potere, conoscenza agli intellettuali; e, ai rari che cercavano qualcosa in più, diedero la meditazione e il segreto della trascendenza.
Poi rovesciarono tutto e dissero: ‘Questi rappresentano non solo categorie della gente del mondo, ma per il principio del microcosmo e del macrocosmo, sono anche realtà intime di ogni individuo.’ Il Taoista è sempre un pragmatista, non un idealista.
Il suo interesse è sempre quello di trattare con ciò che è lì prima di lui, piuttosto che imporre la sua volontà sulla realtà. Forse è per questo motivo che il Taoismo viene accusato talvolta di essere troppo elusivo e refrattario a ogni definizione. Alcuni potrebbero perfino dire che si tratta di una dottrina da opportunisti. Ma, in realtà, tutto ciò di cui il Taoismo si cura è trattare con la situazione precedente proprio a se stesso, al solo che sempre muta, il Tao.

Storicamente il Taoismo nasce e si diffonde a partire dal V secolo a.C con cinque diverse scuole. Lo sciamanismo, la filosofia, l’ igiene, l’ alchimia e la scuola di Peng-Lai (isola del Mar Cinese orientale che si credeva fosse abitata dagli immortali e dai loro funghi dell’immortalità), furono queste scuole i componenti originari di quello che si sarebbe sviluppato fino a divenire un gigantesco movimento spirituale. Lo sciamanismo fu il più antico fra le altre scuole.
I popoli primitivi credevano in un mondo di dei, demoni, spiriti ancestrali e in una natura onnipossente, misteriosa e indifferente nei confronti dell’umanità. Essi si volgevano ai loro capi, sciamani e preti che usavano la magia per curare gli ammalati, svelare gli arcani e controllare eventi.

Il culto delle divinità crebbe rapidamente con lo sciamanismo allo scopo di rendere la vita più comprensibile. Tra questi culti, i principali erano quelli che riguardavano gli antenati perché il lavoro comune nell’agricoltura rendeva essenziale l’unità familiare e l’adorazione degli dei della terra, delle montagne, dei laghi, degli alberi, dei raccolti e così via. In realtà, credevano che ogni possibile caratteristica del paesaggio e della vita agricola avesse la sua divinità. Il Fiume Giallo, per esempio, era chiamato il Conte del Fiume e si credeva che viaggiasse su un carro trainato da tartarughe. La gente cercava di placare le sue crudeli e capricciose inondazioni con sacrifici umani altrettanto terribili. Fu solo grazie agli illuminati interventi dei saggi che il popolo progredì sulla via della consapevolezza.

L’imperatore Huang-Di era conosciuto per il suo discorso sulla medicina.
L’imperatore Fu Xi insegnò l’arte della divinazione e formulò gli Otto Trigrammi.
L’imperatore Shen Nong sperimentò le erbe sulla sua stessa persona.
L’imperatore Yu imbrigliò le inondazioni.
Questi imperatori della preistoria forgiarono lo sciamanismo e originarono elementi del Taoismo che ancora oggi persistono. Molte delle tradizioni Taoiste di adorazione della natura, di divinazione, di geomanzia, di arte talismanica e oracoli degli spiriti si rifanno ai secoli che hanno preceduto la storia registrata.

Si ritiene comunemente che la scuola filosofica del Taoismo, la pura Scuola di Conversazione, abbia avuto origine durante la dinastia Zhou.

Laozi (T’ai shang Lao Chun , conosciuto più comunemente come Lao tzu) fu uno di questi Taoisti. Quando lasciò Luoyang per rinunciare al mondo si fermo per qualche tempo a Huashan. Ma a causa suoi discorsi fatti a corte con Confucio, la sua filosofia prese un duplice corso: divenne parte del Taoismo e diventò gradualmente una specie di filosofia secolare per i letterati.
Laozi con il libro, il Tao Te Ching, (il classico della Via e del suo potere), tradizionalmente datato al VI secolo a.C, diede una base fondamentale ai suoi discepoli. In esso sono incluse la divinazione,la teoria delle cinque fasi mutanti e la nozione di qi (ch’i), la sostanza vitale o energia di vita di cui sono fatte tutte le cose. Nel terzo secolo avanti Cristo, scuole di pensiero che facevano perno attorno a pensatori come Laozi e Zhuangzi portavano avanti un Taoismo che predicava la non-contesa, le teorie di governo per mezzo della virtù e la ricerca del Tao attraverso la meditazione. Le scuole che nacquero da questo periodo possono perciò essere considerate come quelle che portavano avanti un Taoismo intellettuale e attribuivano scarsa importanza alle divinità , allo sciamanismo o alla pratica fisica.

La pratica fisica nacque con la scuola di igiene. Le premesse essenziali di questa tradizione fanno che sia il fisico che la mente debbano essere disciplinati e coltivati come strumenti per la crescita spirituale.

Dal primo al quarto secolo avanti Cristo gli insegnamenti della scuola vennero codificati prima nel Classico di Giada della Camera Gialla e poi nel Vero Classico del Grande Mistero.

Fu nelle dottrine di questi primi secoli che sorsero i tre fondamentali centri dan tian: circolazione del respiro, dieta, non azione (wu wei) e arti marziali. Tutto ciò era unificato in un principio che postulava l’esistenza di 36.000 dei all’interno del corpo umano.
Data la concezione della persona come ricettacolo divino, è facile vedere perché credevano che il corpo dovesse mantenersi puro e forte (poiché si pensava che gli dei avrebbero abbandonato un corpo inadatto). Il vino, le droghe e ogni altro mezzo esterno venivano rifiutati, dal momento che potevano recare offesa a qualcuno degli altri residenti nel corpo. Il fine della scuola di igiene era inizialmente l’immortalità fisica. Ma gradualmente si sviluppò la consapevolezza della dottrina della reincarnazione e la priorità si spostò verso la creazione di un’anima immortale all’interno di un guscio terreno che potesse trascendere la morte.

Gli alchimisti, continuarono a credere nell’immortalità fisica. Le loro origini vanno ricercate nella Scuola dei Cinque Elementi di Tsou Yen, che acquistò preminenza intorno al 325 avanti Cristo.
E’ da questa linea che trassero origine i fang shih (Maestri della Formula). I fang shih erano così chiamati per i loro continui esperimenti alla ricerca della formula dell’immortalità. Erano costantemente impegnati a combinare erbe, minerali, elementi chimici e sperimentavano innumerevoli processi di fusione. Sfortunatamente per la loro salute, la maggior parte dei loro primi esperimenti si concentrò su minerali come il mercurio, lo zolfo e il piombo.

Infine, orientarono la loro ricerca verso l’uso delle erbe, i rituali, l’alchimia sessuale, la meditazione e la magia. È questa divisione del Taoismo che ereditò l’antico interesse sciamanico per l’asservimento del demonio e la stregoneria. Infine troviamo il culto di Peng-Lai, la scuola che si interessa nel modo più imperturbabile della semplice immortalità fisica. A un certo punto, intorno al quarto secolo avanti Cristo, sorse una leggenda su alcune isole magiche sperdute nel Pacifico dove crescevano i funghi dell’immortalità.

Venne lanciata una spedizione dopo l’altra alla ricerca delle isole. Al tempo dell’imperatore Qin Shi, che nel 221 avanti Cristo unificò la Cina e regnò ad appena sessanta miglia da Huashan, il culto di Peng-Lai si fuse con le pratiche dei maghi alchimisti. L’imperatore Qin Shi che aveva appena fatto costruire la Grande Muraglia voleva vivere per sempre e divenne così un fanatico culture di Peng-Lai e dell’alchimia. L’imperatore inviò diecimila ragazze e ragazzi alla ricerca di Peng-Lai con l’ordine di riuscire nell’impresa, pena la condanna a morte. I diecimila trovarono le isole del Giappone, ma niente funghi dell’immortalità e scelsero di rimanere dov’erano piuttosto che tornare ed essere giustiziati. I tentativi dell’imperatore di preservare con l’alchimia la propria persona non ebbero successo. Infatti, si dice che la malattia che lo uccise sia stata causata dall’ingestione di qualche pozione velenosa.

 

Taoismo

Dal quarto secolo a oggi, si è verificata una fecondazione incrociata straordinariamente complessa di questi cinque aspetti essenziali. Sedici secoli di movimento Taoista hanno generato infinite combinazioni. Tutte le migliaia di sette e forme successive possono essere identificate come Taoismo di destra o di sinistra.

A sinistra troviamo la magia, l’alchimia, le pratiche sessuali e l’asservimento del demonio. In generale, si tratta di una via che crede nei metodi esterni.

Il Taoismo di destra propugna l’ascesi, il celibato e la meditazione. Si tratta, in generale, di un cammino interiore. I punti condivisi da entrambi sono lo studio delle scritture, la devozione, la meditazione, la divinazione, i canti liturgici, la ricerca dell’immortalità, la geomanzia, l’arte talismanica, la ricerca della visione e così via.

Tutti apparentemente ricercano l’unione con il Tao; differiscono solo nei metodi e nell’interpretazione dei principi del Taoismo. Tutti sono considerati metodi validi e ortodossi. Tutti danno risultati e i grandi maestri di qualunque setta sono stati capaci di dimostrare poteri soprannaturali e grande penetrazione spirituale.

L’importanza del Taoismo nelle arti marziali

Taoismo

Il Taoismo ha influenzato in modo determinante le Arti Marziali Tradizionali Cinesi. Ad esempio, per il principio del Wu Wei (il non-agire) il Kung Fu non è un'arte violenta, ma esclusivamente difensiva. Non è necessario infatti agire attaccando, ma semplicemente rimanere spontanei adattando la nostra azione a quella dell'avversario. La morbidezza e la rotondità dei movimenti (che troviamo soprattutto nello stile meihua zhuang della nostra scuola) sono qualità essenziali nella pratica del Kung Fu. L’armonia e la calma sono gli elementi che contraddistinguono l’arte cinese del Kung Fu, chi lo pratica solitamente rinuncia a qualsiasi forma di autoaffermazione, competizione e pratica l’arte dell’oblio di sé, per distaccarsi non solo dal suo avversario ma anche dal proprio ego.

Nel Tao Te Ching troviamo vari riferimenti alle arti marziali ad ai loro principi, come ad l'importanza di non prendere sottogamba il proprio avversario:“Non c'è disgrazia più grande di prendere alla leggera il proprio avversario; se faccio così rischio di perdere i miei tesori”. L'umiltà deve essere una delle virtù fondamentali del maestro e dell’allievo: "Un buon comandante è un uomo umile”.

Infine le tecniche Taoiste di respirazione, meditazione e Qi gong (Ch’i kung) hanno influito pesantemente sulle pratiche marziali. Una scuola che nasce e si ispira profondamente al taoismo puro è quella del tempio di Wudang che nasce sui monti Wǔdāng Shān ,武当山; famosi monaci Taoisti dal kung fu morbido .

Ma il più importante contributo del Taoismo alle arti marziali è stata comunque la creazione del Taji quan. Tutti i principi del Taji quan sono in perfetto accordo con gli insegnamenti del Taoismo. Il Taji quan può infatti considerarsi un'arte marziale in cui il principio della morbidezza e della cedevolezza è di fondamentale importanza; può considerarsi inoltre una forma di ginnastica destinata a conferire longevità e salute al corpo umano ed infine una forma di meditazione dinamica grazie alla quale possiamo giungere ad unificarci con il Tao.

CURIOSITA'


Taoismo
Capire il Taoismo
Jennifer Oldstone-Moore
Feltrinelli, 2003

Una delle dee più importanti del panorama taoista è Hsi Wang Mu, la regina Madre d’Occidente è la “regina degli otto immortali 八仙” (visitate lapposita sezione). Presso la sua dimora,sul monte sacro di K’un-lun cresce una varietà di erbe e frutti che possono favorire la longevità, tra cui le famose pesche dell’immortalità che maturano ogni tremila anni e concedono a chi le mangia il dono dell’infinita longevità. La leggenda vuole che lei abbia visitato il signore di Han, Wu-ti, ,nel settimo giorno del settimo mese, facendogli la grazia di pesche dell’immortalità,sacri testi e potenti talismani: una storia che è stata narrata per la prima volta nel Han Wu-ti-nei-chuan (la storia intima dell’Imperatore Wu di Han), che risale al V secolo d.C. Secondo fonti antiche, lei era pericolosa e selvaggia: un essere umano dai capelli scarmigliati e con zanne da tigre. Ma successivamente verrà descritta come una meravigliosa dea che accoglie i supplici con lo splendore che si addice ad una regina. La sua eterna giovinezza è attribuita, oltre che ai suoi frutti, anche alle sue magistrali pratiche sessuali. Il monte K’un-lun fu concepito come un perno fra Cielo e Terra,un luogo visitato dagli dei. Il fatto di salire su questa montagna sacra era considerato una progressione tanto letterale quanto simbolica attraverso le pratiche dell’immortalità.

Prima ed ultima strofa del Tao Te Ching – Laozi

- I - DELINEA IL TAO

Il Tao che può essere detto non è l'eterno Tao,

il nome che può essere nominato non è l'eterno nome.

Senza nome è il principio del Cielo e della Terra,

quando ha nome è la madre delle diecimila creature.

Perciò chi non ha mai desideri ne contempla l'arcano,

chi sempre desidera ne contempla il termine.

Quei due hanno la stessa estrazione anche se diverso nome

ed insieme sono detti mistero, mistero del mistero, porta di tutti gli arcani.

………

LXXXI - L'EMERSIONE DEL NATURALE

Parole autentiche non sono adorne;

parole adorne autentiche non sono.

Colui che è buono, non sfoggia parole,

e chi sfoggia parole, non è buono.

Chi sa di tutto, certo non è saggio; né chi è saggio,

di certo, sa di tutto. Il vero saggio per sé non provvede:

se si spende negli altri, per sé acquista;

e, più dona, più ottiene per se stesso.

La Via del cielo aiuta, non fa danni;

la Via del saggio agisce senza lotta.

 

Di Francesco Parretti - Kuoshu.net


COLLEGAMENTI:

LAO TSE - TAO TE CHING

GLI OTTO IMMORTALI

IL MAESTRO CHANG DSU YAO

IL KUNG FU

KUAN KUNG - IL DIO DELLA GUERRA

YUE FEI - IL GENERALE PATRIOTA


Ultima revisione di questa pagina: 28.05.2008 09:31

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