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	<title>Tecnica Archivi - Kuoshu.net %</title>
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	<description>Accademia di Arti Marziali - Kung fu - Tai Chi e Difesa Personale - Prato</description>
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	<title>Tecnica Archivi - Kuoshu.net %</title>
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		<title>Baduanjin (八段錦)</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2022 11:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Otto Pezze di Broccato Il Baduanjin (WG: Pa Tuan Chin) è una sequenza tecnica di Qigong molto antica, le cui origini risalgono a circa mille anni fa. Essa può essere praticata in due diversi modi, Marziale o terapeutico. Questa tecnica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kuoshu.net/baduanjin/">Baduanjin (八段錦)</a> proviene da <a href="https://www.kuoshu.net">Kuoshu.net</a>.</p>
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<h4 class="wp-block-heading">Otto Pezze di Broccato</h4>


<div class="wp-block-image no-archivio">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="966" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/hongkong_74-1024x966.jpg" alt="" class="wp-image-8722" style="width:768px;height:725px" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/hongkong_74-1024x966.jpg 1024w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/hongkong_74-300x283.jpg 300w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/hongkong_74-768x725.jpg 768w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/hongkong_74-1536x1449.jpg 1536w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/hongkong_74-2048x1932.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tecniche di Baduanjin rappresentate in un parco di Pechino</figcaption></figure></div>


<p>Il Baduanjin (WG: Pa Tuan Chin) è una sequenza tecnica di <a href="https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qigong</a> molto antica, le cui origini risalgono a circa mille anni fa. Essa può essere praticata in due diversi modi, Marziale o terapeutico. Questa tecnica è composta da otto esercizi che vengono paragonati ai fili di seta, i quali tessuti insieme danno una forma composta, il broccato appunto.<br></p>



<span id="more-8721"></span>



<h3 class="wp-block-heading">COS&#8217;È IL BADUANJIN</h3>



<p>Il termine Baduanjin o Pa Tuan Chin, tradotto letteralmente dal cinese (八段錦) significa &#8220;Otto Pezze di Broccato&#8221;. Il Broccato è un tessuto molto resistente e vivace ma in questo caso il termine è metaforico. Le &#8220;Otto Pezze di Broccato&#8221; in questo caso sono rappresentate dalle sequenze tecniche di un serie di esercizi di riscaldamento e di respirazione (Qigong) suddivisi in ripetizioni da otto. Come ormai sappiamo, il numero otto è considerato sacro e fortunato nella cultura cinese, di conseguenza è spesso utilizzato per cadenzare le ripetizioni degli esercizi. Questi antichi esercizi, per le loro proprietà benefiche, sono considerate preziose e quindi accostate al tessuto Broccato. Altro motivo che giustifica questa metafora con il tessuto, è la particolare trama molto intrecciata e resistente. Per i cinesi infatti, il Baduanjin serve a creare proprio una specie di tela o intelaiatura posturale, muscolare e tecnica, indispensabile per poter praticare <a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kung Fu</a>.</p>



<p>Negli anni, o meglio nei secoli, il Baduanjin è stato praticato sia come ginnastica terapeutica, sia come preparazione Marziale del fisico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">BENEFICI DELLA PRATICA DEL BADUANJIN</h3>



<p>Gli esercizi contenuti nelle sequenze del Baduanjin, nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_tradizionale_cinese" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medicina Tradizionale Cinese</a> sono adatti per distendere i meridiani e mettere in moto tutti i percorsi dell’energia all’interno del corpo umano (<a href="https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qi</a>).<br>Grazie alla loro azione è possibile aprire le <strong>tre porte principali</strong> del nostro corpo: <strong>le spalle, le anche e la vita</strong>. Le sue caratteristiche, così come il M° <a href="https://www.kuoshu.net/chang-dsu-yao/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chang Dsu Yao</a> ci ha insegnato, sono la respirazione addominale durante i movimenti (durante l&#8217;inspirazione il diaframma contraendosi si abbassa e l&#8217;addome si allarga, nella fase di espirazione i muscoli addominali si contraggono e il diaframma si rilassa) e la semplicità delle posizioni. Oltre che ad essere la principale forma di riscaldamento e di attivazione muscolare utilizzata nella <a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scuola Chang</a>, questa pratica è molto utile per rafforzare il fisico (muscoli, ossa e tendini) e dona ottimi effetti terapeutici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LE ORIGINI DEL BADUANJIN</h3>



<p>L’origine di questa serie di esercizi è databile almeno nell’epoca della<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Song" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> dinastia dei Song (1127 – 1279)</a>, nel corso degli anni si è ritrovato riferimenti e registrazioni in testi e dipinti risalenti a tale epoca, alcuni ritrovati addirittura nelle grandi encicliche taoiste. È noto infatti da vari documenti, che alla fine della dinastia Song fosse già diffuso un’opera taoista pubblicata nella metà del dodicesimo secolo, comprende un intero capitolo intitolato proprio “Baduanjin”. In alcuni testi classici si attribuisce l&#8217;origine del Baduanjin alla figura di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Yue_Fei" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yue Fei</a></p>



<p><br>Nel corso della sua diffusione la tecnica del “Baduanjin”, si è differenziata nelle due scuole, del Nord e del sud (già ampiamente descritte nella sezione : <a href="https://www.kuoshu.net/stili-di-kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">principali suddivisioni degli stili di Kung Fu</a>) . Le scuole del Nord, sono caratterizzate da una maggiore complicatezza e difficoltà nella pratica, poiché negli esercizi si usa molto la posizione del cavaliere (“<a href="https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mabu</a>”) in quanto più orientati alla componente Marziale. Per questo motivo il “Baduanjin” al Nord venne anche chiamato “<strong>Gli otto broccati del soldato</strong>”. Nella scuola del Sud invece il grado di difficoltà è molto limitato dato che la pratica è basata sulla flessibilità, negli esercizi si usa molto la posizione stante rilassata, perciò al Sud il “Baduanjin” è anche chiamato “<strong>Gli otto broccati del letterato</strong>”. </p>



<p>Il momento migliore per praticare questa tecnica di Qigong è la mattina prima di cominciare la giornata, ma può comunque essere praticata in ogni momento, sempre però a distanza di almeno un’ora dai pasti, poiché la respirazione è migliore e il corpo non è più contratto. La respirazione, come già detto, deve essere addominale, ma senza una cercata “forzatura” del ritmo personale del respiro. Per completare al meglio gli esercizi bisogna inoltre tener conto di un adeguata rilassatezza del corpo umano, anche al massimo dello stiramento, poiché nella pratica più si è rilassati e più lo stiramento sarà efficace. Tramite queste otto tecniche tutte le parti del corpo vengono messe in funzione. Gli esercizi vanno svolti lentamente e ripetuti almeno otto volte ciascuno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">BA DUAN JIN DELLA SCUOLA CHANG</h3>



<p>Il Baduanjin adottato dalla <a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scuola Chang</a> è suddiviso in due gruppi di esercizi principali, la prima parte è più legata al <a href="https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qigong</a> ed è anche la più antica. La seconda parte invece è rappresentata da veri e propri esercizi di stretching, riscaldamento e <a href="https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/">tecniche base di Kung Fu </a> sempre con particolare attenzione alla respirazione. Esiste anche una terza parte di esercizi, abbandonata dal normale programma di riscaldamento forse anche per esigenze di tempo ma che comunque è interamente mirata all&#8217;aumento della forza muscolare e della resistenza fisica. La seconda e la terza parte sono comunque di origine molto più recente rispetto alla prima.</p>



<p></p>



<h4 class="wp-block-heading has-text-align-left">BADUANJIN DI YI LU (八段锦 第一 路)</h4>



<p>Di seguito una illustrazione cinese che rappresenta gli otto esercizi da ripetere otto volte, che formano la prima sequenza del Baduanjin, quella più antica.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="300" height="394" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/baduanjin-1-1.jpg" alt="" class="wp-image-8727" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/baduanjin-1-1.jpg 300w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/09/baduanjin-1-1-228x300.jpg 228w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gli otto esercizi del primo Baduanjin</figcaption></figure></div>


<p>Traducendo il documento sopra riportato, possiamo descrivere gli otto esercizi come segue:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong> 双手托天 Shuāngshǒu tuō tiān</strong><br>&#8220;Sorreggere il cielo con le mani&#8221;<br></li>



<li><strong>左右开弓 Zuǒyòu kāigōng</strong><br>&#8220;Tendere l&#8217;arco a sinistra e a destra&#8221;<br></li>



<li><strong>举臂独立 Jǔ bì dúlì</strong><br>&#8220;Alzare il braccio in <a href="https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">posizione Duli</a>&#8220;<br></li>



<li><strong>左右后瞧 Zuǒyòu hòu qiáo</strong><br>&#8220;guardare a sinistra, a destra e dietro&#8221;<br></li>



<li><strong>摇头摆尾 Yáo tóu bǎi wěi</strong><br>&#8220;Oscillare la testa e far ondeggiare la parte dietro del corpo&#8221;<br></li>



<li><strong>前后弯腰 Qiánhòu wān yāo</strong><br>&#8220;Piegare la vita avanti e indietro&#8221;<br></li>



<li><strong>左右防打 Zuǒyòu fáng dà</strong><br>&#8220;Parare e colpire con la mano a sinistra e a destra&#8221;<br></li>



<li><strong>玉柱七颠 Yù zhù qī diān</strong><br>&#8220;Sobbalzare sette volte il &#8220;Pilastro di Giada&#8221; (termine metaforico per la spina dorsale)</li>
</ol>



<p></p>



<h4 class="wp-block-heading has-text-align-left">BADUANJIN DI YI ER LU (八段锦 第<strong>二</strong> 路)</h4>



<p>Di seguito elenchiamo gli otto esercizi da ripetere otto volte, che formano la seconda sequenza del Baduanjin così come praticata nella Scuola Chang</p>



<p></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong> Movimento del collo in più direzioni </strong><br>(颈部多向运动 Jǐng bù duō xiàng yùndòng)<br></li>



<li><strong>Movimento rotatorio delle braccia stando fermi</strong><br></li>



<li><strong>Movimento rotatorio delle braccia voltandosi a destra e a sinistra</strong><br></li>



<li><strong>Torsioni della schiena a destra e a sinistra da <a href="https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">posizione Mabu</a></strong><br>(&#8220;Guardare a destra, sinistra e poi dietro&#8221;)<br></li>



<li><strong>Assumere la posizione &#8220;<a href="https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pu Bu (Pu T&#8217;ui)</a>&#8221; a sinistra e a destra</strong><br></li>



<li><strong>Inclinazioni laterali della schiena a destra e a sinistra</strong><br></li>



<li><strong>Esercizi di stretching seduti a terra con una gamba distesa e una piegata dietro la schiena</strong><br></li>



<li><strong><strong>Esercizi di stretching seduti a terra con le gambe divaricate</strong></strong></li>
</ol>



<p></p>



<h4 class="wp-block-heading">BA DUAN JIN DI SAN LU (八 段 锦 第 二 路)</h4>



<p>Al momento non siamo riusciti a reperire una fedele lista degli esercizi che dovrebbero far parte di questa sequenza e ci limitiamo a riportare una lista sommaria estratta da esperienze e ricordi dei Maestri della Scuola: </p>



<p>Piegamenti sulle braccia in diverse varianti tra le quali quelle dalla verticale. </p>



<p>Addominali a coppia e individuali in più varianti.</p>



<p>Piegamenti su una o entrambe le gambe tipo &#8220;Squat&#8221;, individuali e a coppia.</p>



<p>Esercizi per allenare le posizioni assunte nelle cadute fondamentali e i loro movimenti atletici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lo stile Baji Quan (Pa Chi Ch&#8217;uan)</title>
		<link>https://www.kuoshu.net/stile-bajiquan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giack]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2022 16:43:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo stile degli Otto Poli 八極拳 Bajiquan (Pinyin) o Pa Chi Ch&#8217;uan (Wade Gilles) significa &#8220;stile degli Otto Poli&#8221; o &#8220;delle Otto Polarità&#8221;; in cinese si scrive 八極拳 . Si tratta di uno degli stili più praticati nel Kung Fu</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Lo stile degli Otto Poli 八極拳</h3>


<div class="wp-block-image no-archivio">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="575" height="960" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/Master_zhou_baji_quan_posture-2.jpg" alt="Lo stile Bajiquan 八極拳" class="wp-image-8607" title="Lo stile Bajiquan 八極拳" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/Master_zhou_baji_quan_posture-2.jpg 575w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/Master_zhou_baji_quan_posture-2-180x300.jpg 180w" sizes="(max-width: 575px) 100vw, 575px" /><figcaption>Mabu liangyi ding zhou &#8211; Posizione tipica dello stile Bajiquan</figcaption></figure></div>


<p><strong>Bajiquan</strong> (Pinyin) o <strong>Pa Chi Ch&#8217;uan</strong> (Wade Gilles) significa &#8220;stile degli Otto Poli&#8221; o &#8220;delle Otto Polarità&#8221;; in cinese si scrive 八極拳 . Si tratta di uno degli stili più praticati nel Kung Fu della Scuola Chang (<a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kung fu Chang</a>) del M° Chang Wei Shin. E&#8217; uno stile esplosivo e molto applicativo in combattimento che si basa su una postura forte e ben radicata al suolo ed un utilizzo totale di tutto il corpo per sferrare colpi devastanti.</p>



<span id="more-8575"></span>



<h4 class="wp-block-heading">BAJIQUAN &#8211; Un uragano di potenza</h4>



<p>Come introduzione, riportiamo questo articolo di <strong>Stefano Pernatsch</strong> co-autore (insieme al M° Zuyao Wu) del libro (<a href="https://www.ibs.it/ba-ji-quan-segreti-degli-libro-stefano-pernatsch-zu-y-wu/e/9788879843362?lgw_code=1122-B9788879843362&amp;gclid=CjwKCAjwi8iXBhBeEiwAKbUofZpgCaap0lR5FhblOPlHPYxuIrfrW8GyIW7FSnTzUh-fUtIs8yNEMxoCTmcQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bajiquan, i segreti degli Otto Poli</a>), del quale consigliamo caldamente l&#8217;acquisto, che riassume egregiamente tutte le qualità di questo importantissimo stile di Kung fu.&nbsp; Successivamente descriveremo lo stile nel contesto della <a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scuola Chang</a>.</p>



<p class="has-text-align-center"><em>&#8220;Un uragano di potenza nato per conquistare. Uno stile che crea combattenti inarrestabili&#8221;</em></p>



<p><em>&#8220;Gli stili di kung fu sono più numerosi delle stelle in cielo&#8221;</em>, recita un proverbio; in questo variopinto firmamento marziale, una stella brilla con intensità particolare, pur essendo assai difficile da osservare. Infatti la gloriosa storia del Bajiquan (Pinyin) o Pa chi ch&#8217;üan (Wade Gilles) rende essa sola conto dell&#8217;incredibile efficacia di questo stile.<br><br>Ecco come la descrive il dottor <a href="https://bajishenquanhui.com/maestro-zu-yao-wu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Zu Yaowu</a>, Maestro della 8ª generazione di Bajiquan: sebbene si possa supporre la datazione del Bajiquan (o Pa Chi Ch&#8217;üan) a qualcosa come 1000 anni fa, le prime testimonianze scritte di questo stile risalgono a circa 300 anni orsono, quando il monaco Lei Kui Yuan apparve nel villaggio di <a href="https://goo.gl/maps/XeFz3ZifNqeZfwYa7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mengcun</a>, provincia di Hebei. Da allora Mencun è conosciuto come &#8220;il paese del Bajiquan&#8221;, poiché l&#8217;arte venne tramandata in linea diretta e pura ai suoi abitanti per le seguenti 5 generazioni, prima di diffondersi nella vicina città di <a href="https://www.giack.it/ngg_tag/tianjin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tianjin</a> e venire arricchito dalle esperienze dei singoli maestri. Tianjin è forse più conosciuta per le gesta del Maestro Huo Yuanjia conosciuto anche come &#8220;Eroe di Tianjin&#8221; la cui biografia romanzata è raccontata nel <a href="https://www.kuoshu.net/cinema-kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">film &#8220;Fearless&#8221; con Jet Li</a> (a tale proposito suggeriamo di dare un occhiata al nostro articolo &#8220;<a href="https://www.kuoshu.net/cinema-kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cinema e Arti Marziali</a>&#8220;<br><br>Ma la storia del Bajiquan prende una piega leggendaria quando i suoi destini si legano ai palazzi governativi: i suoi praticanti citano con fierezza il fatto che, a partire da Yung-Cheng che regnò dal 1723 al 1735, ogni imperatore della dinastia Ch&#8217;ing studiò il Bajiquan ed impiegò i suoi praticanti come guardie del corpo e allenatori per i suoi ufficiali.<br><br>Il successore di Yung, Ch&#8217;ien-Lung, dichiarò:<br>&#8220;<em>Per la pace e gli stili morbidi abbiamo il <a href="https://www.kuoshu.net/tai-chi-chuan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Taijiquan</a>, ma per combattere e conquistare abbiamo il </em>Bajiquan&#8221;. E in effetti il Bajiquan fu usato in numerosi scontri di confine dai soldati che proteggevano le frontiere dell&#8217;Impero. Anche la guardia del corpo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiang_Kai-shek" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chiang Kai-shek</a> e quella di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mao_Zedong" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mao_Zedong</a> erano praticanti di Bajiquan: dal momento che un simile ruolo richiedeva capacità non comuni, i suddetti leaders politici scelsero il sistema di combattimento che era risultato più efficace tra oltre 200.<br><br>Al giorno d&#8217;oggi, invece, lo stile viene insegnato alle forze speciali cinesi, nonché ai servizi segreti di paesi come Singapore e Vietnam. Alcuni vecchi maestri, tra cui Sifu Zu, disapprovano l&#8217;insegnamento a tali persone, perché esse utilizzano con troppa facilità il Bajiquan per uccidere. Questo è anche uno dei motivi per cui è così difficile trovare un vero esperto di questo stile: oltre alla tradizionale durezza e al rigore degli allenamenti, che già lo rendono meno accessibile, i suoi maestri sono sempre stati estremamente accorti nel trasmettere tecniche tanto pericolose. [&#8230;]<br><br>Secondo Zu, il monaco Lei strutturò lo stile seguendo i principi scientifici della dinamica fisica, il che portò all&#8217;uso ottimizzato del corpo e della forza. Infatti uno dei segreti dell&#8217;efficacia del sistema, su cui Zu insiste costantemente, è la forza esplosiva: la forza di tutto il corpo dev&#8217;essere emessa con la massima velocità nell&#8217;atto del colpire; ogni sezione del corpo, con particolare enfasi su schiena e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dan_tian" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dāntián</a>, dev&#8217;essere perfettamente integrata nel movimento: ciò dà luogo all&#8217;espressione istantanea di una grande potenza.<br><br>I praticanti si lanciano con tutto il corpo addosso all&#8217;avversario, mantenendo tuttavia una posizione molto stabile. Infatti l&#8217;idea fondamentale è avere delle &#8220;radici&#8221; molto solide, tali per cui, nello scontro col nemico, questi volerà via, perché il suo baricentro, poco stabile, è stato violentemente spostato, mentre il combattente Bajiquan rimarrà ben saldo sul terreno.<br>Tutto ciò è riassunto nella frase &#8220;<em>ai pan ji kao</em>&#8221; (vicino toccare spingere puntellare). Ecco perché si dedica molto tempo all&#8217;allenamento statico delle posizioni, l&#8217;esercizio del &#8220;palo immobile&#8221; (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zhanzhuang" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Zhanzhuang</a>), con cui le gambe divengono molto forti e scattanti, il corpo acquisisce la corretta centratura in riferimento al proprio baricentro (Dāntián) ed il c&#8217;hi si sviluppa profondamente. Quest&#8217;ultimo è infatti un elemento di assoluta importanza per lo sviluppo della forza esplosiva. Simili strategie richiedono una delle più famose doti dello stile, il coraggio, perché il praticante va sempre addosso all&#8217;avversario, fedele al detto dello stile &#8220;<em>chin, chin, chin</em>&#8221; (avanzare, avanzare, avanzare), per cui nel Bajiquan non si indietreggia mai. La scelta può essere tra lo schivare il colpo, deviarlo o assorbirlo, incassandolo, ma sempre colpendo in contemporanea. Il fine è essere in grado di uccidere l&#8217;avversario in due secondi, per cui lo scontro si risolve in tre colpi al massimo, quando non uno solo; questo perché il singolo colpo dev&#8217;essere abbastanza potente ed esplosivo da causare seri danni interni.<br>Naturalmente una simile strategia di combattimento richiede la pratica di condizionamento del corpo, attuata attraverso lunghe sessioni di allenamento al Mu zhuang (木樁), un tronco fissato al terreno, contro cui si battono ripetutamente i vari segmenti corporei. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="297" height="170" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/bajiquan_muzhuang-1.png" alt="Mu zhuang (木樁)" class="wp-image-8586"/><figcaption>Mu zhuang (木樁)</figcaption></figure></div>


<p>Poiché si colpisce praticamente con ogni parte del corpo, tutte vanno condizionate. Date le premesse è assai raro che i compagni di allenamento si cimentino in combattimenti liberi, poiché non riescono ad eliminare il pericolo insito nelle tecniche ed i danni potenziali sarebbero troppo elevati.<br>Dal momento, tuttavia, che ogni singola tecnica delle forme di Bajiquan è direttamente applicabile e che i combattimenti preordinati godono di un realismo a dir poco scientifico, l&#8217;allievo acquisisce ben presto buone capacità di combattimento. Per gli stessi motivi, le applicazioni non vengono illustrate ad allievi troppo giovani ed esuberanti; ho sentito il maestro Zu raccomandare ad uno di essi: &#8220;<em>Bajiquan pericoloso, no usare fuori; solo se nemico cattivo cattivo usare, anche pericolo uccidere</em>&#8220;.<br><br>Un&#8217;altra strategia tipica, che richiede grande coraggio, è descritta dal nome con cui lo stile è parallelamente conosciuto: &#8220;Kai men Bajiquan&#8221;; &#8220;kai men&#8221; significa &#8220;aprire la porta&#8221; ed indica il fatto che il praticante finge di adottare una posizione di guardia aperta, allo scopo di attrarre, come in una tela di ragno, l&#8217;avversario; una volta che questi si è avvicinato per attaccare; la posizione del combattente Bajiquan cambia repentinamente, quando ormai è troppo tardi per evitare la trappola. In effetti non è raro che si adotti un comportamento di attesa dell&#8217;attacco avversario, per poi adattarvisi ed avere la meglio. Una tale presenza di spirito richiede anch&#8217;essa un addestramento adeguato.<br>In effetti, viene un momento in cui, ad un certo punto dell&#8217;addestramento, si inizia ad allenare il <a href="https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qigong (ch&#8217;i kung)</a> e lo spirito, con la combinazione dei quali è possibile realizzare pienamente la speciale potenza esplosiva del Bajiquan.<br><br>La pratica Qigong dello stile si ritiene originaria del <a href="https://www.giack.it/ngg_tag/shaolin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempio di Shaolin</a> e la sua teoria dice che l&#8217;essere umano nasce con una forza particolare; poi, crescendo, egli impara a camminare, ad usare gli arti e la muscolatura, così si inizia ad utilizzare una forza appresa, dimenticando quella naturale. Essa tuttavia può ancora fare la sua comparsa in occasioni particolari, come in presenza di panico, quando la mente si trova in una condizione di vuoto e la forza appresa viene dimenticata. L&#8217;allenamento del Bajiquan mira a fare riemergere la potenza primigenia, innata. Ecco perché il principiante si troverà all&#8217;inizio a compiere movimenti apparentemente scomodi e privi di utilità, per poi capire che quelli sono i movimenti più efficaci per produrre potenza e per combattere con la massima efficacia.<br>Per esempio sono numerose le tecniche in cui il corpo si comprime e si espande come una molla, per &#8220;esplodere addosso all&#8217;avversario&#8221;, oppure quelle in cui il piede batte con forza sul terreno, per produrre una vibrazione che favorisce la circolazione del Qi.<br><br>Uno dei segreti della potenza del Bajiquan è in effetti chiamato <strong>Bajiquan San Chui Li</strong> (potenza delle tre sorgenti: spalla, battito dei piedi e contrazione a molla dell&#8217;anca, coordinati dal Qi e dallo spirito ). Un&#8217;ulteriore incremento alla forza viene poi dato dalla particolare tecnica respiratoria, che privilegia una potente espirazione nasale, dal rumore caratteristico (heng ha ehr shi)..<br><br>Oltre all&#8217;enorme bagaglio di tecniche a mani nude, tipico di uno stile del nord (le forme originarie, in seguito arricchite da altre, sono: liu ta kai, Bajiquan shao jia, Bajiquan da jia, chin kang pa shi ed una forma a due). Lo studio del Bajiquan comprende un gran numero di <a href="https://www.kuoshu.net/armi-nel-kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">armi</a>, tra cui spicca la <a href="https://www.kuoshu.net/armi-nel-kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lancia</a>, di cui il primo allievo del monaco Lei Kui Yuan, Wu Chung, fu un grande esperto, tanto da esser soprannominato Wu &#8220;lancia magica&#8221;. </p>



<p><em><strong>Di Stefano Pernatch</strong></em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="268" height="188" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/bajiquan_lancia_magica.jpg" alt="" class="wp-image-8587"/><figcaption>La lancia nel Bajiquan</figcaption></figure></div>


<h4 class="wp-block-heading">BAJIQUAN NELLA SCUOLA CHANG</h4>



<p>Lo stile Bajiquan, rappresenta indubbiamente uno degli <a href="https://www.kuoshu.net/stili-di-kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stili</a> più importanti del bagaglio tecnico culturale tramandato nella <a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scuola Chang</a>. Nonostante questo stile sia meno conosciuto e forse meno famoso di altri (es. Taijiquan, Winchung), ecc.), si tratta senza ombra di dubbio di uno degli stili più applicativi e potenti del <a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kung fu tradizionale</a>. Per questa sua particolarità, come riportato anche dal precedente articolo, è stato programma di addestramento della forze dell&#8217;ordine in Cina e a Taiwan e di molti corpi speciali. Ancora oggi molte tecniche di Bajiquan sono insegnate in ambito militare e anche in contesto civile come metodo di <a href="https://www.difesapersonaleprato.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">difesa personale</a>.</p>



<p>Motivo della scarsa diffusione dello stile rispetto ad altri è il fatto che in Cina, nel passato questo stile era riservato a pochi eletti e trasmesso in un contesto di segretezza e riservatezza.<br>In Italia dobbiamo ritenerci molto fortunati perché abbiamo avuto ed abbiamo tutt&#8217;oggi due importantissime Scuole che tramandano gli insegnamenti di Bajiquan. Una è senza dubbio la Scuola del Maestro Wu Zuyao, fonte del precedente articolo e l&#8217;altra è la Scuola Chang del Maestro <a href="https://www.kuoshu.net/chang-dsu-yao/">Chang Dsu Yao</a>, che attraverso il figlio Chang Wei Shin da moltissima importanza allo studio e all&#8217;approfondimento di questo stile.</p>



<p>Entrambe le scuole portano avanti un programma di Bajiquan molto simile e probabilmente di medesima radice. La domanda che spesso ci si pone è appunto se i due grandi Maestri, Wu e Chang (padre) si siano mai allenati insieme. Molti sostengono di si ma ancora purtroppo non abbiamo riscontri ufficiali per poterlo affermare con certezza.<br>Una cosa ormai accertata è comunque il fatto che le forme Liu da kai di Kai men Bajiquan, la Xiaojia e la Dajia, non venissero insegnate dal Maestro Chang Dsu Yao. Questa parte di Bajiquan è stata introdotta successivamente dal figlio Chang Wei Shin ad integrazione del programma base tramandato dal padre caratterizzato essenzialmente dallo studio della &#8220;Nanjing jia&#8221; o &#8220;Bajiquan fa&#8221; e rappresenta attualmente una aspetto molto importante e tecnico dello studio dello stile e degli allenamenti per i più esperti.<br><br>In ogni caso il fulcro di origine di questo stile dovrebbe essere effettivamente la provincia di Hebei (Mengcun) e il Maestro che dovrebbe aver tramandato il Bajiquan a Chang Dsu Yao dovrebbe essere con molta probabilità <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liu_Pao_Ch%27%C3%BCn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Liu Pao Ch&#8217;un</a> (Liu Baojun).&nbsp;Da altre fonti risulterebbe invece che la città di origine di questo Bajiquan sia <a href="https://www.giack.it/ngg_tag/nanjing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nanchino</a> (Nanjing).<br>Non è escluso che il Bajiquan tramandato dal Maestro Chang possa quindi includere due ceppi di provenienza diversa ma questa fino ad oggi è e rimane una supposizione.<br>Il Bajiquan praticato nella scuola Chang in Cina è chiamato &#8216;Bajiquan Laojia&#8217; ovvero &#8220;l&#8217;antica scuola di Bajiquan&#8221;. In particolare, il Maestro Chang Dsu Yao insegnava la forma definita &#8220;accademica&#8221;, la Nanjing jia (forma di Nanchino) che nel programma originario della scuola veniva chiamata appunto Bajiquan fa. Il nome &#8220;accademica&#8221; si suppone fosse attribuito al fatto che questa era la forma che il Maestro insegnava nell&#8217;accademia militare e che per molti anni è stata insegnata alle forze dell&#8217;ordine come preparazione al corpo a corpo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">LA TECNICA NEL BAJIQUAN</h4>



<p>Lo stile Bajiquan si basa essenzialmente su colpi e proiezioni eseguite su linee rette con movimenti brevi ed esplosivi nelle otto direzioni dove la potenza delle tecniche, portate con qualunque parte del corpo, è data dalla corretta ed estremamente radicata posizione dell&#8217;esecutore che su ogni attacco porterà il peso di tutto se stesso percuotendo e travolgendo l&#8217;avversario.<br>Abbiamo già più volte affermato che il Bajiquan è uno tra gli stili maggiormente efficaci nelle applicazioni tecniche in combattimento. Questo perché il suo metodo di allenamento si basa poco sulla ricerca della perfezione estetica della forma o la sua componente di teatralità ma si concentra esclusivamente sull&#8217;efficacia funzionale in combattimento. Gli esercizi infatti sviluppano nel tempo una postura forte e ben radicata e condizionano gli arti mentre le tecniche mirano tutte ad utilizzare al massimo la funzionalità biomeccanica del corpo umano. Per raggiungere questi livelli di esplosività è fondamentale avere pieno controllo sulla respirazione e sull&#8217;emissione di forza &#8220;Fajin&#8221; ad essa legata indissolubilmente.<br><br>Parlando di postura, una delle pratiche di allenamento importanti nel Bajiquan è lo &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zhanzhuang" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Zhan zhuang</a>&#8221; (palo immobile) nelle posizioni principali come ad esempio Mabu ding zhou, Mabu chong quan, Mabu zheng zhang che oltre a potenziare e condizionare la componente fisica, contribuisce a migliorare il radicamento e la stabilità; aspetto essenziale del Bajiquan.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="343" height="388" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/mabu_zhang_zhuang-4.jpg" alt="Mabu Zhang Zhuang" class="wp-image-8635" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/mabu_zhang_zhuang-4.jpg 343w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/mabu_zhang_zhuang-4-265x300.jpg 265w" sizes="auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px" /><figcaption>Mabu Zhang Zhuang</figcaption></figure></div>


<p>Le posizioni principali (Bufa) nel Bajiquan sono le stesse che si studiano anche in altri stili ma sono molto più strette e soprattutto tendono ad abbassare molto il baricentro, quindi piuttosto basse.</p>



<p>Il Mestro Wei Shin a volte cita un vecchio proverbio Cinese che tradotto suona tipo: &#8220;<em><strong>Un centimetro più basso, dieci volte più potente</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Consigliamo di dare un occhiata all&#8217;articolo sulle&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/old/tecnichebase.php">po</a><a href="https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/">s</a><a href="https://www.kuoshu.net/old/tecnichebase.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">izioni di base</a>&nbsp;del Kung fu Chang.</p>



<p><strong>ZHEN JIAO</strong></p>



<p>Un altro aspetto sul quale il Maestro Wei Shin spesso pone l&#8217;accento e che contraddistingue lo stile in modo particolare è la tecnica chiamata &#8220;Zhen jiao&#8221;. Si tratta del vigoroso colpo del piede sul suolo eseguito con tutto il peso del corpo e che per questo motivo emette un suono pieno e sordo. In realtà il piede è solo l&#8217;ultima parte del corpo che entra in gioco mentre l&#8217;aspetto importante è il lasciar cadere la gamba rilassata a terra senza spingerla con la forza muscolare né saltando ma solo concentrando il proprio peso nel punto preciso di impatto.<br>L&#8217;allenamento di questo gesto tecnico è importante oltre che per rinforzare gli arti inferiori, anche per migliorare la stabilità conferendo alla tecnica una notevole potenza in più proprio grazie a questo &#8220;caricamento&#8221;. Zhen jiao infatti viene eseguito un istante prima di effettuare la tecnica d&#8217;impatto e ne rappresenta il momento di concentrazione della forza e del radicamento. Per tale motivo, Zhen jiao viene eseguito in fase di inspirazione, proprio perché precede il Fajin (emissione di forza esplosiva in espirazione e contrazione addominale spesso accompagnata da suono).<br>La percussione così potente del suolo, dice il M° Wei Shin, è anche un modo per incutere timore nell&#8217;avversario, manifestando la propria imponenza fisica e la propria determinazione.<br>Sembra che nell&#8217;antichità in Cina, molti praticanti di questo stile talvolta si rompessero addirittura le caviglie dalla potenza con la quale allenavano questo principio.<br>E&#8217; comunque consigliabile allenarsi con delle scarpe con una suola piuttosto alta ed ammortizzata per evitare, talloniti e infiammazioni alle ginocchia almeno fino a quando gli arti inferiori non saranno condizionati e rinforzati a sufficienza.</p>



<p><strong>MABU DING ZHOU</strong> <strong>(马步顶肘)</strong></p>



<p>Si tratta della posizione più importante e più utilizzata nell&#8217;allenamento dello Zhan zhuang del Bajiquan.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="338" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/mabu_liang_yi.jpg" alt="Mabu ding zhou" class="wp-image-8637" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/mabu_liang_yi.jpg 200w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/mabu_liang_yi-178x300.jpg 178w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><figcaption>Mabu ding zhou</figcaption></figure></div>


<p>La traduzione in italiano potrebbe essere descritta come &#8220;Puntellare il gomito&#8221; nella posizione del Cavaliere (Mabu).</p>



<p>La posizione delle gambe è Mabu, i pugni sono &#8220;vuoti&#8221;, le spalle sono rilassate e la postura segue il principio &#8220;Han xiōng bá bèi&#8221; (si veda l&#8217;apposita sezione dedicata ai <a href="https://www.kuoshu.net/dieci-principi-yang-chen-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 principi di Yang Chen Fu</a>), un braccio esegue la tecnica di gomito (zhou) con il palmo della mano rivolto verso il cielo &#8220;tian&#8221; elemento Yang e molto vicino al mento. Lo sguardo è posto nella direzione della tecnica.</p>



<p>Quando l&#8217;altro braccio è piegato e vicino all&#8217;anca &#8220;Di&#8221; (elemento Yin) la posizione prende il nome di Mabu liangyi ding zhou. &#8220;Liangyi&#8221; si sono i due poli opposti Ying e Yang. Quando l&#8217;altro braccio invece è disteso la posizione prende il nome di Mabu danyi (un solo polo).</p>



<p>Nel &#8220;Quanpu&#8221; del Bajiquan si menziona un detto per questa posizione:<br><em>&#8220;<strong>Huai bao ying er shou tuo shan shi zhi zhua di tou ding tian</strong>&#8220;<br>Le mani tengono in braccio il neonato e sostengono una montagna, le dieci dita dei piedi artigliano il terreno, la testa sostiene il cielo.</em></p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Applicazioni mabu ding zhou</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/videoplayback-1.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Applicazioni mabu ding zhou</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/八極拳-六肘.mp4"></video></figure>



<p><strong>DA ZHUANG E TUI DA</strong></p>



<p>Con il termine Da zhuang si comprendono tutte le sequenze tecniche di percussione del palo di legno (Mu zhuang). Queste sequenze possono anche essere eseguite a coppia e quindi senza il palo, usando il rispettivo compagno di allenamento come bersaglio dei proprio colpi; in questo caso si parla di Tui da zhuang (tecniche di percussione del palo a coppia). Sono diversi tipi di tecniche volte a condizionare gli arti, a sviluppare la potenza e migliorare l&#8217;applicazione del peso del corpo negli attacchi. Essi sono svolti in modo molto rilassato, spalle morbide e possono essere statici o con avanzamenti quasi sempre in Mabu e Zuobu, talvolta agganciandosi anche con i piedi. Sono ottimi per prepararsi a combattimenti liberi e prestabiliti. Il Maestro Weishin spesso riporta questa frase &#8220;se vuoi imparare a combattere, non serve fare molte forme ma serve fare molto Tui da&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Da zhuang &#8211; Esempio di esercizio a coppia (tui da) </p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/dui-da.mp4"></video></figure>



<p>Tra queste sequenze, una molto praticata si chiama San kao bi che letteralmente significa &#8220;Tre colpi di braccio&#8221;. Questo esercizio, in tutte le sue numerose varianti, consiste essenzialmente nel colpire il palo o il braccio del proprio compagno. E&#8217; un ottimo modo per imparare ad usare il corpo quando si sferrano i colpi e per condizionare gli arti rendendoli molto più forti e vigorosi a livello muscolare, osseo e tendineo.</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Sankaobi (三靠臂) &#8211; Tre colpi di braccio</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/VID-20220420-WA0003_Trim.mp4"></video></figure>



<h4 class="wp-block-heading">DUIDAQUAN (对打樁) E LIUZHOUTHOU (六肘头)</h4>



<p>Tra le sequenze di combattimento prestabilito a coppia (Duilian), nella scuola Chang si allenano molto &#8220;Duidazhuang (对打樁)&#8221; e &#8220;Liuzhoutou (六肘头)&#8221;. La prima è una sequenza divisa in tre parti che include colpi, prese, leve e controleve. La seconda è una sequenza molto più grezza ma anche più applicativa che parte con Sankaobi (tre colpi di braccio) e comprende pugni, gomitate, spallate, e relative uscite e parate. Quest&#8217;ultima viene chiamata anche &#8220;Boji (combattimento) delle guardie imperiali&#8221; proprio perché pare fosse uno dei metodi di allenamento usati dagli uomini che difendevano l&#8217;imperatore.</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Altri esempi di Da zhuang &#8211; Tui da</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/sankaobi.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Analisi biomeccanica della forza nelle tecniche di Bajiquan</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/videoplayback-3.mp4"></video></figure>



<p>Gli allenamenti di Bajiquan sono particolarmente intensi e impegnativi e mettono a dura prova il fisico. Per questo motivo, in molte scuole di Bajiquan viene anche tramandata una modalità di massaggio tradizionale (Tuina) e di stimolazione di alcuni punti di Agopuntura con proprietà antalgiche e rinvigorenti.</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio di Tuina (massaggio tradizionale) del Bajiquan</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/massaggio_bajiquan.mp4"></video></figure>



<h4 class="wp-block-heading">FILOSOFIA E STRATEGIA DEL BAJIQUAN</h4>



<p>La prima dote che un praticante di Bajiquan deve avere, ripete instancabilmente il Maestro Chang Wei Shin, è il coraggio. Poi viene il resto. Tra i vari proverbi che si menzionano nel Kung fu ce n&#8217;è uno che riguarda proprio questo aspetto del coraggio &#8220;<strong>Yī gān, èr lì, sān jìshù</strong>&#8221; (一肝, 二力, 三技术) che significa: &#8220;<em>Per prima cosa serve fegato</em> (i cinesi associano questo organo a questa virtù), <em>poi serve forza e infine tecnica</em>&#8220;. Chiaramente per &#8220;forza&#8221; qui non si fa riferimento ai &#8220;muscoli da specchio&#8221; (ipertrofia ai fini estetici) ma a quelli funzionali allo scopo per il quale la tecnica nasce. Questa forza è ottenuta dal corretto allenamento ed è una sinergia tra quella muscolare e quella data dall&#8217;intenzione e dal proprio atteggiamento (attitudine e determinazione).<br>Le tecniche di Bajiquan sono create appositamente per neutralizzare un qualsiasi attacco avversario purché si abbia il coraggio di avanzare senza mai arretrare.<br>Nel Bajiquan infatti non si arretra mai, si attacca sugli attacchi e si attacca a prescindere da quale sia la tecnica che l&#8217;avversario sta eseguendo, per questo ci vuole una buona dose di coraggio che sarà appagata in combattimento spesso sorprendendo l&#8217;avversario.. Esistono a tal scopo anche delle tecniche che servono proprio per indurre l&#8217;avversario ad attaccare nel caso questo resti troppo sulle difensive. Le tecniche di Bajiquan, a differenza di molti <a href="https://www.kuoshu.net/stili-di-kung-fu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stili di Kung fu</a>, non sono in due tempi (difesa, attacco) ma in un solo tempo. Le tecniche (sempre di attacco) prevedono nella loro esecuzione, la protezione delle parti più esposte del proprio corpo e l&#8217;apertura dell&#8217;eventuale guardia dell&#8217;avversario (kai men). Un importante obbiettivo di chi pratica Bajiquan è quello che viene definito in Cinese &#8220;Kai men&#8221; (aprire le porte) che in senso figurato significa creare una possibilità di accesso, un apertura nelle difese dell&#8217;avversario. Il Bajiquan viene infatti anche chiamato Kai men Bajiquan per questo motivo.<br>Le tecniche &#8220;Kai men&#8221; sono contenute in moltissimi esercizi di allenamento e in quasi tutte le forme.<br>Un applicazione e un allenamento tipico di questo concetto sono i Kai men liu da kai che approfondiremo più avanti. In quasi tutte le tecniche di Bajiquan si nota chiaramente un atteggiamento molto chiuso, petto in dentro, spalle rilassate e testa sempre molto protetta dalle braccia e dalle spalle (<a href="https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Han xiōng bá bèi</a>)</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Applicazioni combattimento libero | Baji contest in Cangzhou (Hebei) 1988</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/Baji-contest-in-Cangzhou-1988.mp4"></video></figure>



<h4 class="wp-block-heading">IL PROGRAMMA DI STUDIO NELLA SCUOLA CHANG</h4>



<p>Nella scuola Chang questo stile viene insegnato solo dopo un buon periodo di pratica ed una buona acquisizione delle tecniche base e dei principi base del Kung fu tradizionale.</p>



<p>Il programma comincia con l&#8217;allenamento del &#8220;palo immobile&#8221; delle tecniche e delle posizioni fondamentali di Bajiquan e di tecniche ripetute di condizionamento &#8220;Da zhuang&#8221; come ad esempio &#8220;San kao bi&#8221; descritte precedentemente. Una volta acquisita a sufficienza una buona consapevolezza tecnica e posturale, si passa allo studio delle forme e delle applicazioni (Nanjing jia, Xiao jia, Da jia, Liu da kai, Silan quan ecc. ecc.)</p>



<h4 class="wp-block-heading">BAJIQUAN NANJING JIA (八极拳 南京架)</h4>



<p>La prima forma che viene insegnata è un antica forma tradizionale che nella bibliografia della scuola Chang è chiamata Bajiquan fa (fondamentali del Bajiquan). Come scritto nell&#8217;articolo precedente, questa forma in Cina è più comunemente chiamata &#8220;Nanjing Jia&#8221; (scuola di Nanchino). Si tratta di una forma piuttosto breve che esprime molta potenza nei movimenti ed esalta al massimo il principio &#8220;Zhen jiao&#8221; trattato precedentemente. E&#8217; una forma composta da colpi e proiezioni applicabili in combattimento e da leve e contro leve molto efficaci come &#8220;Da Zhan&#8221; (grande cerchio) e &#8220;Xiao Zhan&#8221; (piccolo cerchio). <br>Questa forma non è attualmente molto diffusa e in alcune scuole cinesi viene chiamata anche Dajia esattamente come la forma che menzioneremo successivamente. E&#8217; probabile che si tratti di una sequenza più breve e semplificata del medesimo ramo del Dabaji o appunto Bajiquan dajia.</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio forma Nanjingjia (Bajiquan fa)</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/nanjingjia-01.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio forma Nanjingjia (Bajiquan fa)</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/nanjingjia-02.mp4"></video></figure>



<h4 class="wp-block-heading">BAJIQUAN LIU DA KAI (八极拳 六大開</h4>



<p>Nella nostra scuola per semplicità sono anche chiamate &#8220;forme brevi&#8221;. Si tratta di sequenze di allenamento di un numero limitato di tecniche da eseguire inintterrottamente fino all&#8217;acquisizione del principio che incarnano. Ognuno dei sei &#8220;Liu da kai&#8221; infatti, contiene un principio di forza diverso e di conseguenza le tecniche sfruttano questo principio allenante. Per questo è molto importante aver ben chiaro e distinguere bene un esercizio dall&#8217;altro lavorando sul giusto concetto tecnico posturale di applicazione della forza.<br>Liu da kai significa &#8220;le sei grandi aperture&#8221; e fanno parte del Kai men Bajiquan ovvero il &#8220;il Bajiquan delle aperture delle porte&#8221;, dove per porta si intende la guardia dell&#8217;avversario e il concetto di trappola (far entrare volutamente nella propria guardia per applicare una tecnica precisa. Aprire la porta significherebbe in questo senso crearsi un varco per poter oltrepassare le difese dell&#8217;avversario, un punto debole nella sua difesa ma soprattutto nei suoi attacchi.<br>I Liu da kai, servono per allenare questo principio fondamentale del Bajiquan in quanto l&#8217;intenzione del praticante deve essere quella di non arretrare mai avanzando sempre anche sugli attacchi con tecniche che sono al tempo stesso parata e attacco.<br>Si dice che non esista Bajiquan senza Liu da kai e che queste &#8220;forme brevi&#8221; rappresentino la madre dello stile. Le forme brevi attualmente insegnate nella ns. scuola sono le seguenti, l&#8217;ordine può differire tra diverse scuole, si ringrazia il M°&nbsp;Chang Wei Shin&nbsp;per i caratteri scritti e per gli approfondimenti.</p>



<p><strong>Liu da kai &#8211; Le sei Forme brevi del Bajiquan</strong></p>



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<figure class="wp-block-table aligncenter has-small-font-size"><table><tbody><tr><td>1   </td><td><strong>Ding</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><img decoding="async" style="width: 400px;" src="https://www.kuoshu.net/old/pics/picsDing.jpg" alt="Ding"></td><td>Forza che &#8220;puntella&#8221;.<br>Si tratta di una forza lineare ed equilibrata che prevede attacchi dritti con tutte le parti del corpo. &#8220;Andare sempre avanti come un toro&#8221;. Questo principio prevede appunto l&#8217;andare avanti sugli attacchi dell&#8217;avversario senza difendere ma attaccando a propria volta.</td></tr><tr><td>2</td><td><strong>Chan</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.kuoshu.net/old/pics/picsChan.jpg" alt="Chan" width="100" height="88"></td><td>Forza che &#8220;avvolge in torsione&#8221;<br>Si tratta di una forza a spirale che parte con movimenti circolari piccoli o grandi che convergono la forza verso l&#8217;avversario.<br>(Da zhan, Xiao zhan ne sono un classico esempio)</td></tr><tr><td>3</td><td><strong>Kua</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.kuoshu.net/old/pics/picsKua.jpg" alt="Kua" width="100" height="93"></td><td>Forza di &#8220;anca&#8221;<br>Si tratta di una forza che incrocia, ovvero che va in due direzioni perpendicolari, che chiude in una forbice.</td></tr><tr><td>4</td><td><strong>Bao</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.kuoshu.net/old/pics/picsBao.jpg" alt="Bao" width="100" height="75"></td><td>Forza che &#8220;abbraccia&#8221;<br>Si tratta di una forza che stringe verso l&#8217;interno e apre verso l&#8217;esterno in modo circolare</td></tr><tr><td>5</td><td><strong>Ti</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.kuoshu.net/old/pics/picsTi.jpg" alt="Ti" width="100" height="76"></td><td>Forza che &#8220;sale verso l&#8217;alto&#8221;<br>Si tratta di una forza che parte da terra (Di) e sale verso il cielo (Tian) in linea verticale. Molto efficace nelle proiezioni.</td></tr><tr><td>6</td><td><strong>Dan</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><img loading="lazy" decoding="async" width="58" height="46" class="wp-image-8604" style="" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/Immagine-2022-08-07-200535.png" alt=""></td><td>Forza che &#8220;ondeggia&#8221;<br>Si tratta di una forza molto esplosiva e rapida che unisce la &#8220;durezza del ferro&#8221; e la &#8220;morbidezza del cotone&#8221;. Dan significa &#8220;trasportare&#8221;. Per rendere l&#8217;idea del movimento &#8220;ad onda&#8221; si prende come esempio il movimento oscillatorio che fanno i due secchi di acqua trasportati dal contadino sulla spalla appesi alle estremità del bastone. Camminando i due secchi pesanti cominceranno a sobbalzare per via della flessibilità del bastone.</td></tr></tbody></table><figcaption>I primi 5 caratteri sono stati scritti dal M° Chang Wei Shin</figcaption></figure>
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<h4 class="wp-block-heading">BAJIQUAN XIAO JIA (八极拳 小架)</h4>



<p>Questa è la seconda forma che viene proposta nella Scuola Chang. Una forma molto più lunga della precedente dai movimenti più complessi che si ritrovano anche nei Liu da kai che tratteremo successivamente. &#8220;Xiao&#8221; in cinese significa &#8220;corto&#8221;. Per &#8220;corto&#8221; ovviamente non ci si riferisce alla durata della forma ma alla caratteristica dei movimenti più brevi e meno estesi. Di questa forma tutt&#8217;oggi si conosce ancora la versione tradizionale antica creata probabilmente dal monaco Lai, spesso viene chiamata anche xiao jia yi lu.</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio forma Xiaojia (Xiaobaj)</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/xiaobaji.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio forma Xiaojia (Xiaobaj)</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/xiaobaji-02.mp4"></video></figure>



<h4 class="wp-block-heading">BAJIQUAN DA JIA (八极拳大架)</h4>



<p>Questa è terza forma che viene insegnata agli allievi più avanzati nella Scuola Chang. Una forma molto complessa nella quale si alternano movimenti ampi e circolari a tecniche brevi e molto esplosive. &#8220;Da&#8221; in cinese significa &#8220;grande&#8221;. Per &#8220;grande&#8221; ovviamente non ci si riferisce alla durata della forma ma alla caratteristica dei movimenti più lunghi, ampi ed estesi.</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio forma Dajia (Dabaji)</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/bajiquan_dajia_2.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio forma Dajia (Dabaji)</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/dan-da-_-wushi-kaimen-bajiquan-_-by-xiao-hui-3.mp4"></video></figure>



<h4 class="wp-block-heading">BA JI QUAN SILAN QUAN (八级拳 四郎宽)</h4>



<p>E&#8217; una forma molto lunga e complessa, considerata da molti una forma di livello particolarmente avanzato  proprio per la complessità delle tecniche. Il nome della forma non ha come nelle precedenti un riferimento che identifica o contraddistingue le tecniche o la provenienza (Nanjing, xiao, da) ma è piuttosto romanzato. Silan Quan si può tradurre come &#8220;i 4 giovani uomini dai grandi pugni&#8221;</p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio forma Silanquan</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/silanquan-1.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Esempio forma Silanquan (M° Bartolucci, Lucarini, Manenti)</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/silanquan.mp4"></video><figcaption>I Maestri Bartolucci, Lucarini e Manenti che allenano la prima parte di Silan quan</figcaption></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Documentario cinese sul Bajiquan</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/baji1.mp4"></video></figure>



<p class="has-text-align-center">🎦 <strong>VIDEO</strong><br>Documentario cinese sul Bajiquan</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2022/08/Compound17559.mp4"></video></figure>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>di </strong><a href="https://www.kuoshu.net/member/giacomo-lucarini/"><strong>Giacomo Lucarini</strong></a></p><p></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.kuoshu.net/stile-bajiquan/">Lo stile Baji Quan (Pa Chi Ch&#8217;uan)</a> proviene da <a href="https://www.kuoshu.net">Kuoshu.net</a>.</p>
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		<item>
		<title>I dieci Principi di Yang Chenfu</title>
		<link>https://www.kuoshu.net/dieci-principi-yang-chen-fu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giack]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 22:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Kung Fu]]></category>
		<category><![CDATA[Tai Chi]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche di Kung fu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dieci principi posturali del Kung fu &#8220;I dieci principi di Yang Chengfu sono un elenco di consigli tecnico-posturali che sembrano essere stati tramandati oralmente dai Maestri&#160;Yang Chenfu&#160;e&#160;Chen Weiming. Sono una importantissima sintesi di esperienze che rappresentano un grande tesoro che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Dieci principi posturali del Kung fu</h4>



<div class="wp-block-image no-archivio"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="690" height="435" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/11/1000.jpg" alt="" class="wp-image-7813" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/11/1000.jpg 690w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/11/1000-300x189.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /><figcaption>I dieci Principi di Yang Chenfu (杨澄甫 术十要)</figcaption></figure></div>



<p>&#8220;I dieci principi di Yang Chengfu sono un elenco di consigli tecnico-posturali che sembrano essere stati tramandati oralmente dai Maestri&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" aria-label="Yang Chenfu (apre in una nuova scheda)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Yang_Chengfu" target="_blank">Yang Chenfu</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Chen_Weiming_(scholar)">Chen Weiming</a>. Sono una importantissima sintesi di esperienze che rappresentano un grande tesoro che viene tramandato da molti Maestri di Arti Marziali Tradizionali Cinesi.<br>I principi traggono la loro origine dallo studio del <a href="https://www.kuoshu.net/tai-chi-chuan/">Taiji Quan</a> e non è certo che siano tutti attribuibili ai Maestri sopra citati. Questi suggerimenti sono applicabili e talvolta indispensabili per l’allenamento di tutti gli <a href="https://www.kuoshu.net/stili-di-kung-fu/">stili di Kung Fu</a> (oltre il Taiji Quan) sia Interni (Neijia) che Esterni (Waijia). </p>



<span id="more-7812"></span>



<p>Cercando di dare una chiave di lettura moderna, essi rappresentano dei veri e propri concetti base di postura e di quella che oggi viene definita &#8220;biomeccanica&#8221; del movimento umano. Imparare a rispettare questi principi, oltre a migliorare ed affinare di gran lunga la pratica del proprio stile di Kung Fu, contribuiscono a migliorare la salute e il benessere, riducendo il rischio di infortuni.</p>



<p>Il principio fondamentale che dovrebbe essere cardine di ogni disciplina Marziale (ma anche sportiva) è di dare priorità prima alla posizione, poi alla tecnica o il gesto atletico nel caso di uno sport. </p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Se non c&#8217;è la posizione corretta, la tecnica non può essere efficace.</p><p></p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="616" height="552" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/11/principi-posturali.png" alt="" class="wp-image-7825" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/11/principi-posturali.png 616w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/11/principi-posturali-300x269.png 300w" sizes="auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px" /></figure></div>



<p>Non essendo sempre possibile la traduzione letterale dal cinese all&#8217;Italiano, spesso si deve ricorrere ad interpretazioni. La traduzione di questi principi risulta particolarmente complessa e talvolta equivoca per il fatto che i termini utilizzati hanno diversi significati che spesso necessitano di un&#8217;argomentazione maggiore nel contesto della frase. Per questo motivo riportiamo più interpretazioni di traduzione per rendere il più trasparente possibile il concetto e lasciare all&#8217;esperienza del lettore, la possibilità di farsi un idea personale. I termini cinesi sono trascritti in <a href="https://www.kuoshu.net/lingua-cinese/">Pinyin</a>, e dove possibile, tra parentesi, è stata aggiunta anche la trascrizione in <a href="https://www.kuoshu.net/lingua-cinese/">Wade-Gilles</a>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="216" height="253" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/11/yang-chen-fu2.jpg" alt="" class="wp-image-7820"/><figcaption> Yang Chenfu 杨澄甫 <strong> </strong>1883-1936<strong>  </strong></figcaption></figure></div>



<h4 class="wp-block-heading">I dieci principi di Yang Chenfu</h4>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>1° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>XŪ LĬNG DĬNG JÌN</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>HSU LING TING CHIN</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>虚&nbsp;领 顶 劲</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;<br>Essere vuoti, avere la mente pronta e l’energia alla sommità del capo<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;<br>Vuoto, Presenza mentale, Allineare la testa verso l’alto portando l’energia alla sommità<br><em>Traduzione 3:</em>&nbsp;<br>Vuoto, vivo, spingente verso l&#8217;alto ed energetico<br><em>Traduzione 4:</em>&nbsp;<br>Vuota e viva, la sommità è energetica<br><em>Traduzione 5:</em>&nbsp;<br>Un’energia intangibile e viva sale alla sommità del capo<br><em>Traduzione 6:</em>&nbsp;<br>Guida tranquillamente (gentilmente) la testa a premere verso l’alto<br><em>Traduzione 7:&nbsp;</em><br>Uno spirito vuoto (un’energia insostanziale) si estende fino alla sommità della testa<br><br><strong>Spiegazione</strong><br>Da un punto di vista strettamente materiale e pratico, in una fase primordiale di apprendimento, questo principio invita giustamente ad assumere una posizione dritta della testa e del collo che di conseguenza contribuirà a distendere la spina dorsale diminuendo le tensioni sulle vertebre cervicali ed i vizi posturali conseguenti. Tenere la testa alta è ritenuto inoltre da molte culture un simbolo di saggezza e sicurezza nelle proprie risorse. &#8220;Una persona retta&#8221;. Anche durante le tecniche che prevedono contrazioni del busto è sempre importante non abbassare la testa.</p>



<p>Da un punto di vista più fine e sicuramente più elevato e complesso, questo principio indica che per avere l’energia&nbsp;<strong><em>Jin</em></strong>&nbsp;(<em>Chin</em>) alla sommità del capo&nbsp;<strong><em>Ding</em></strong>&nbsp;(<em>Ting</em>) bisogna tenere testa e faccia dritte, in modo che l’energia mentale (<em>Shen</em>) raggiunga il punto più alto.<br>Ma non bisogna usare forza muscolare&nbsp;<strong><em>Li</em></strong>, perché il collo si irrigidirebbe ostacolando la circolazione del sangue e del&nbsp;<strong><em>Qi&nbsp;</em></strong><em>(Ch’i)</em>. La mente deve essere vuota&nbsp;<strong><em>Xu</em></strong>&nbsp;(<em>Hsu</em>) e pronta&nbsp;<strong><em>Ling</em></strong>&nbsp;in maniera naturale. Se la mente non è vuota e pronta, e se l’energia&nbsp;<strong><em>Jin</em></strong>&nbsp;(<em>Chin</em>) non è alla sommità del capo, è impossibile risvegliare l’energia mentale&nbsp;<strong><em>Jin</em></strong>&nbsp;<strong><em>Shen</em></strong>&nbsp;(<em>Chin Shen</em>).<br><strong><em>Xu</em></strong><em>&nbsp;(Hsu)</em>&nbsp;vuol dire vuoto, ma anche modestia-modesto, umiltà-umile.<br>Arrivare (o, meglio, tornare) al vuoto è l’ultima tappa della trasformazione alchemica che si persegue nella coltivazione dei ‘Tre Tesori’&nbsp;<strong><em><a href="https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/">San Pao</a></em></strong>, secondo la tradizione Taoista su cui il&nbsp;<strong><em>Taiji Quan</em></strong>&nbsp;<strong><em>(</em></strong><em>Tai c&#8217;hi chuan<strong>)</strong></em>&nbsp;si fonda: trasformare il&nbsp;<strong><em>Jin</em></strong><em>&nbsp;(Chin)</em>&nbsp;in&nbsp;<strong><em>Qi&nbsp;</em></strong><em>(Ch’i)</em>, il&nbsp;<strong><em>Qi&nbsp;</em></strong><em>(Ch’i)</em>&nbsp;in&nbsp;<strong><em>Shen</em></strong>, lo&nbsp;<strong><em>Shen</em></strong>&nbsp;in&nbsp;<strong><em>Xu</em></strong>&nbsp;(<em>Hsu</em>).<br>La tradizione ci dice anche che è l’energia mentale a dover arrivare alla sommità del capo, per potersi trasformare in vuoto; conseguimento reso possibile dalla presenza mentale, cioè dall&#8217;attenzione, e dall&#8217;agilità (altro significato di&nbsp;<strong><em>Ling</em></strong>), cioè dall&#8217;adattabilità, scioltezza, naturalezza, morbidezza. Questi principi però non si devono riferire solo ai conseguimenti ultimi della pratica, ma devono servire per tutto il percorso di apprendimento. Quindi, a un primo livello, questo primo principio ci invita a svuotare la mente (o perlomeno a provarci, che non è così semplice!), a essere attenti e a tenere la testa diritta, requisito indispensabile per l’attivazione di&nbsp;<strong><em>Shen</em></strong>.</p>



<p><strong>2° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>HAN XIŌNG BÁ BÈI</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>HAN HSIUNG PA PEI</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>含 胸 拔 背</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Tenere rientrato il petto e stirare la schiena<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;Trattenere il torace e arrotondare la schiena<br><em>Traduzione 3:</em>&nbsp;Incassare il torace e arrotondare la schiena<br><em>Traduzione 4:</em>&nbsp;Affonda il torace, solleva la schiena<br><br><strong>Spiegazione</strong> <br>Tenere rientrato&nbsp;<strong><em>Han</em></strong>&nbsp;il petto&nbsp;<strong><em>Xiong</em></strong>&nbsp;(<em>Hsiung</em>) vuol dire tenerlo naturalmente un po’ in dentro, così da facilitare la discesa e la concentrazione del&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/">Qi&nbsp;(<em>Ch’i)</em></a>&nbsp;nel&nbsp;<strong><em>Dan Tian&nbsp;</em></strong><em>(Tan Tien)</em>.<br>Evitate di gonfiare il torace, altrimenti il&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;(<em>Ch’i)</em>&nbsp;si concentrerà nel petto; la parte superiore del vostro corpo diventerà allora pesante e quella inferiore leggera. Ciò farà perdere stabilità ai piedi. Per stirare&nbsp;<strong><em>Ba</em></strong>&nbsp;(<em>Pa</em>) la schiena&nbsp;<strong><em>Bei&nbsp;</em></strong>(<em>Pei</em>) bisogna farvi aderire il&nbsp;<strong>Qi&nbsp;</strong>(<em>Ch’i)</em>.<br>Se teniamo rientrato il petto la schiena si stirerà naturalmente, e potremo emettere forza (<em>Li</em>) dalla colonna vertebrale; la sensazione è simile a quando ci si accosta ad una parete con la schiena stirandola per cercare lentamente il suo contatto.<br><br>“<em>Pancia in dentro petto in fuori</em>” serve per l’apparire, va bene alle sfilate militari…</p>



<p>Questo principio, estremamente importante, è tipico della maggior parte degli stili tradizionali cinesi sia interni che esterni per esempio&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/tai-chi-chuan/">Taiji Quan</a>&nbsp;(Interno) oppure&nbsp;Baji Quan&nbsp;(Esterno).</p>



<p> <em>Hánxiōng bá bèi</em> significa essere in grado di assorbire un attacco di un avversario senza respingerlo ne evitarlo ma più semplicemente accogliendolo quasi come si accoglie un neonato tra le braccia e avvolgendolo in una tecnica difensiva di immobilizzazione, proiezione o qualunque altra tipologia di contrattacco.</p>



<p>La postura della parte superiore del corpo (Braccia/Torace) deve avere un aspetto sempre rotondo e naturalmente concavo verso l’interno in tutte le tecniche e le spalle devono essere sempre molto morbide e rilassate.<br>In pratica, se vogliamo essere efficaci, dobbiamo avere radici solide e membra agili. Questo è possibile solo portando il Qi (<em>ch’i)</em>&nbsp;nel basso ventre (nel Dan Tian (T<em>an Tien)</em>&nbsp;inferiore).<br>Se riempiamo il petto di aria saremo sempre facilmente sbilanciabili.<br>Fare aderire il&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;alla colonna vertebrale è il modo giusto per stirare la schiena. Ma, ovviamente, è vero anche il contrario: per fare aderire il&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;alla schiena e attivare quindi la catena cinetica posteriore, bisogna stirarla. All&#8217;inizio della pratica, anche quando ancora non riusciamo a percepire il fluire del&nbsp;<em>Qi</em>, affondiamo il torace portandolo un po’ all&#8217;indietro, continuiamo a spingere in alto con la testa (come se un filo la tirasse dall&#8217;alto) e raddrizziamo il coccige: la schiena si stirerà, e il&nbsp;<em>Qi&nbsp;</em>vi scorrerà liberamente. In questo modo sarà anche possibile avere una corretta respirazione diaframmatica, cosa impossibile gonfiando il torace.<br>Questo è uno tra i principi più menzionati dal M° Chang Wei Shin.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>3° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>SŌNG YĀO</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>SONG YAO</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>松 腰</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Rilassare/Allentare la vita / fianchi<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;Sciogli la vita / fianchi<br><br>La vita&nbsp;<strong><em>Yao</em>&nbsp;</strong>è la guida di tutto il corpo. Se la vita è rilassata&nbsp;<strong><em>Song</em></strong>, i piedi sono saldi e il bacino è stabile.<br>I passaggi da pieno&nbsp;<strong><em>Shi</em></strong>&nbsp;(<em>Shih</em>) a vuoto&nbsp;<strong><em>Xu</em></strong>&nbsp;(<em>Hsu</em>) e viceversa derivano da rotazioni della vita. Per questo motivo è stato detto che la vita è il centro di comando di ogni movimento. Se durante la pratica non vi sentite a vostro agio, cercatene la causa nella posizione della vita e delle gambe.<br><br>Tutto il corpo deve essere&nbsp;<strong><em>Song</em>&nbsp;</strong>(rilassato). La vita&nbsp;<strong><em>Yao</em></strong>&nbsp;ha un’importanza particolare. La vita è al centro del corpo, se la vita non è rilassata non c’è continuità tra la parte superiore e quella inferiore, come tra “terra e cielo”. Se c’è discontinuità tra l’alto e il basso il peso del corpo non si scaricherà correttamente sui piedi, rendendoli così leggeri e instabili, creando tensioni e pesantezza nella parte superiore.<br>Quando sferriamo un pugno per esempio, prendiamo forza da “terra” attraverso la torsione della gamba, quindi dell’anca e della schiena per terminare con quella delle spalle e del polso; questa forza dovrebbe liberamente percorrere il corpo partendo dalla punta del piede fino ad arrivare alle nocche del pugno senza interruzioni. Se non si è totalmente&nbsp;<em>Song</em>&nbsp;la forza si fermerà e si disperderà nelle rigidità del corpo a discapito dell’efficacia della tecnica stessa.</p>



<p>Per il movimento dell’intero corpo, la vita è come il volante di un camion. Se lo sterzo non è morbido, è molto difficile, se non impossibile, guidare. Il movimento della vita deve essere fluido e continuo, rendendo così fluido e continuo il movimento di tutto il corpo.<br>Molto importante è la raccomandazione di cercare nella vita e nelle gambe la causa dei disagi che si percepiscono nelle posture: spesso sentiamo che le spalle, o le braccia, o il collo o qualche altra parte non sono in una posizione corretta soprattutto quando pratichiamo&nbsp;<strong><em>Zhang Zhuang</em></strong>&nbsp;(<strong><em>Chan Chuang</em></strong><em>)</em>&nbsp;(esercizio del palo immobile) e cerchiamo di rendere comoda – come dovrebbe &#8211; una posizione. Prima di tutto, prima di ‘aggiustare’ la parte che non sentiamo ‘a posto’, dobbiamo correggere accuratamente la posizione di vita e gambe.</p>



<p>L&#8217;importanza di avere una vita sciolta, aggiunge il M° Chang Wei Shin, è fondamentale per tutte le attività. Se si blocca la vita, la schiena o le anche, si blocca tutto il corpo e si è costretti ad interrompere la pratica. Questo principio cerca anche di sensibilizzarci nella cura di questa zona così importante del corpo proprio perché unisce la parte inferiore a quella superiore.</p>



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<p><strong>4° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>FĒN XŪ SHÍ</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>FEN HSU SHIH</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>分 虚 实</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Distinguere il vuoto e il pieno<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;Distingui il sostanziale dall’insostanziale<br><em>Traduzione 3:</em>&nbsp;Distinguere solido e incorporeo<br><br>La distinzione Fen fra vuoto&nbsp;<em><strong>Xu</strong></em>&nbsp;(Hsu) e pieno Shi (Shih) è il principio fondamentale del Taiji Quan.<br>Se il peso del corpo è appoggiato sulla gamba destra si dice che questa è piena, mentre quella sinistra è vuota. Se invece il peso del corpo poggia sulla gamba sinistra, questa è piena mentre la destra è vuota. La differenziazione fra pieno e vuoto ci permette di eseguire senza sforzo movimenti leggeri e agili. Altrimenti gli spostamenti diventeranno pesanti e goffi. Il corpo manca allora di stabilità, e si può facilmente venire squilibrati da una trazione dell’avversario.<br>Distinguere tra vuoto e pieno è il principio fondamentale del Taiji Quan. E come potrebbe essere altrimenti? Senza distinzione tra yin e&nbsp;<em><strong>yang</strong></em>&nbsp;non c’è Taiji! E il mutarsi continuo di yin in yang e viceversa, è la legge fondamentale dell’universo: differenziando yin e yang non facciamo altro che seguire il corso naturale degli eventi.<br>“Quando lo yin raggiunge il suo culmine, produce lo yang; quando lo yang raggiunge il suo culmine, produce lo yin” (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zheng_Manqing" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Zhèng Mànqīng (apre in una nuova scheda)">Zhèng Mànqīng</a>). E’ passando da una polarità all&#8217;altra (quindi tra vuoto e pieno) che si produce il movimento.<br>La differenziazione della parte yang (piena) da quella yin (vuota) deve esserci in tutte le parti del corpo – anzi, in tutte le parti del nostro essere. Altrimenti si cade nel tipico errore chiamato ‘doppio peso’.<br>Il primo passo per arrivare alla consapevolezza necessaria, il maestro Yang lo indica nel commento: “si comincia distinguendo tra la gamba che sorregge il peso e quella vuota”. Sempre e consapevolmente. Dobbiamo sempre, fin dall&#8217;inizio della nostra pratica, avere ben presente qual è la gamba piena e quale quella vuota, in ogni istante altrimenti non potremo muoverci correttamente, e i nostri movimenti saranno goffi e innaturali.<br>Però questo è solo il primo passo: Il vuoto e il pieno, lo yin e lo yang, devono essere differenziati in ogni aspetto, fisico e mentale: questa è la legge universale, uniformandoci a essa potremo “durare a lungo”, come ci dice il <a href="https://www.kuoshu.net/i-ching-libro-dei-mutamenti/">Tao Te Ching</a>. Ma le cose vanno cominciate dove è facile attuarle, ci dicono sempre i ‘classici’ (<a href="https://www.kuoshu.net/i-ching-libro-dei-mutamenti/">Ching</a>), quindi cominciamo dalla base: dal peso sulle gambe.<br>Quando avremo appreso a distinguere correttamente il pieno e il vuoto nelle gambe, dovremo passare a tutte le altre parti del corpo. Poi dovremo riconoscere come in ogni parte yang ci sia anche un aspetto yin, e in ogni parte yin ci sia un aspetto yang. E poi dovremo estendere questo concetto all&#8217;intero nostro essere. Il doppio peso è, anche, una qualità della mente.<br>Dobbiamo essere come una bilancia: quando si applica il peso da una parte, l’altra risponde istantaneamente e proporzionalmente. Quando si applica il peso (ricordiamo, dalla fisica, che il peso è una forza), il corpo si muove istantaneamente: “tu non muovi il tuo corpo, è il corpo che si muove”.<br>Ancora più complesso sarà estendere questo principio al di fuori del proprio corpo, per esempio nei confronti di un avversario. Riuscire a “creare vuoto” quando l’avversario attacca e quindi in un certo senso si spinge all&#8217;interno del nostro perimetro. In questo modo la tecnica avversaria riempirà il vuoto da noi creato e sfruttando la continuità e la ciclicità del movimento sarà possibile controllare e neutralizzare gli attacchi. Ottimo per la comprensione di questo principio è l’esercizio del&nbsp;Tui shou&nbsp;(spinta con le mani) nel quale ciclicamente in coppia si crea e si riempie il vuoto con un movimento contrapposto delle braccia.</p>



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<p><strong>5° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>CHÉN JIĀN ZHUI ZHŎU</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>CH ’EN CHIEN CHUI CHOU</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>沉 肩 坠 肘</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Abbassare le spalle e far scendere i gomiti<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;Affonda le spalle e fai cadere i gomiti<br><br><br>Per abbassare&nbsp;<strong><em>Chen</em></strong>&nbsp;(<em>Ch’en</em>) le spalle&nbsp;<strong><em>Jian</em></strong>&nbsp;(<em>Chien</em>) bisogna rilassarle e lasciarle cadere. Se non le rilassiamo e non le lasciamo cadere saranno sollevate, e ciò provocherà una salita del&nbsp;<em><strong>Qi</strong></em>&nbsp;(<em>Ch’i)</em>. L’intero corpo sarà allora senza forza (<em>Li</em>). Per far scendere&nbsp;<em><strong>Zhui</strong></em>&nbsp;(<em>Chui</em>) i gomiti&nbsp;<strong><em>Zhou</em></strong>&nbsp;(<em>Chou</em>) bisogna rilassarli e tenerli bassi. Tenere sollevati i gomiti rende impossibile l’abbassamento delle spalle. Non riusciremo allora a spingere lontano l’avversario e le nostre tecniche saranno simili a quelle utilizzate dagli stili esterni che impiegano una forza discontinua.<br><br>Le spalle alte sono il sintomo più evidente di un corpo non rilassato. Le spalle alte, oltre che una causa, sono un valido indicatore di uno stato non rilassato. Uno stato di tensione psicofisica facilmente fa sì che la nostra respirazione si alzi, diventando toracica invece che addominale, e impedendo al Qi (<em>ch’i)</em>&nbsp;di abbassarsi e di concentrarsi nel&nbsp;<em>Dan tian</em>&nbsp;(<em>tan tien)</em>, con tutte le conseguenze che questo comporta.<br>Se si irrigidiscono le spalle, per esempio, quando si sferra un attacco, la forza non scorrerà verso il pugno ma si bloccherà all&#8217;altezza della rigidità.<br>Se in una tecnica di leva (Qin Na), per fare un altro esempio, alziamo il gomito come per soprassedere l’avversario ci scalzeremo da terra e manderemo la nostra forza verso l’alto anziché verso il Dan tian.<br>A volte sembra il tipico cane che si morde la coda: le spalle si alzano perché siamo tesi, magari stressati dai nostri mille impegni quotidiani; questo porta ad alzare la respirazione; con la respirazione alta la tensione aumenta, il corpo si irrigidisce, le spalle si alzano ulteriormente. Per abbassarle bisognerebbe abbassare la respirazione… E’ un circolo vizioso, da qualche parte bisogna cominciare e, naturalmente, conviene cominciare dal facile: facciamo cadere i gomiti, sentiamoli pesanti (se i gomiti sono alti non si possono abbassare le spalle); poi concentriamoci sulle spalle, affondiamole, cerchiamo coscientemente di rilassarle… spesso, automaticamente, il respiro si abbasserà. Con le spalle alte non si può effettuare una corretta respirazione addominale.<br>Altro principio molto menzionato dal Maestro Chang Wei Shin.</p>



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<p><strong>6° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>YÒNG YÌ BÚ YÒNG LÌ</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>YUNG I PU YUNG LI</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>用 意 不 用 力</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Usare il pensiero e non la forza muscolare<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;Usare l’intenzione e non la forza<br><em>Traduzione 3:</em>&nbsp;Usa la mente invece della forza<br><br>Un trattato di&nbsp;<em>Taiji Quan</em>&nbsp;afferma che dobbiamo usare&nbsp;<strong><em>Yong</em></strong>&nbsp;il pensiero&nbsp;<strong><em>Yi</em></strong>&nbsp;(l’intenzione) e non la forza muscolare&nbsp;<strong><em>Li</em></strong>&nbsp;(forza meccanica).<br>Nella pratica del&nbsp;<em>Taiji Quan</em>&nbsp;tutto il corpo deve essere rilassato. Dobbiamo eliminare ogni forma di energia grossolana che crea blocchi nei legamenti, nelle ossa e nei vasi, ostacolando ogni movimento. Potremo allora passare da un movimento all&#8217;altro in maniera leggera&nbsp;<em>Qing</em>&nbsp;e agile&nbsp;<em>Ling</em>, e potremo ruotare il corpo con naturalezza.<br>Alcuni si chiedono come sia possibile essere forti senza usare forza muscolare.<br>I meridiani del corpo sono qualcosa di simile ai canali della terra. Se i canali non sono ostruiti, l’acqua scorre liberamente. Analogamente, se i canali sono aperti il&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;circola. Se invece una forza rigida ostruisce i meridiani, la circolazione del sangue e del&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;viene ostacolata; i movimenti circolari non risulteranno più agili e basterà essere tirati per un capello per perdere l’equilibrio con l’intero corpo. Se d’altra parte, invece di usare la forza muscolare, usiamo l’intenzione, potremo far giungere il&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;fino a dove è arrivato il pensiero. Il&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;e il sangue circoleranno allora in tutto il corpo senza interruzioni. Dopo una lunga pratica si arriverà ad acquisire la vera forza interna&nbsp;<em><a href="https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/">Nei Jin</a></em>, e proprio questo è il significato della seguente affermazione che si trova in un trattato di&nbsp;<em>Taiji Quan</em>: “Estrema morbidezza porta a estrema durezza”. Le braccia di un esperto&nbsp;<em>Gong Fu</em>&nbsp;di Taiji Quan dall&#8217;esterno appaiono morbide, ma all&#8217;interno sono come il ferro e sono estremamente pesanti<br>Bisogna imparare a essere deboli, a lasciare andare, a non utilizzare sforzo per il nostro fare: “<em>wei wu wei” (</em>fare senza fare).<br>Usare il pensiero per i nostri movimenti implica che il corpo deve essere rilassato, i muscoli rilasciati, tranne quelli strettamente necessari per mantenere il corretto allineamento posturale. Con questa premessa, è il pensiero, il nostro intento, che deve muoversi, attento e concentrato. E “dove va il pensiero va il&nbsp;<em>Qi</em>, e il&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;genera il movimento e la vera forza, la “forza interna”.<br>Lo sforzo, quindi, non è quello che ci è sempre stato insegnato, non è quello di “tenere duro”, “non mollare mai”, “più forte che puoi”, ma è quello di lasciare andare. “Il debole batte il forte”, diceva Lao Tzu. E <strong>Zhèng Mànqīng</strong> spiegava: “Quelli che non usano la forza non possono subirla quando sono attaccati da un aggressore, riuscendo così a mantenere una posizione di controllo”.<br>Operativamente occorre essere rilassati, e mantenere lo stato di rilassamento: capita spesso di riuscire a rilassarci finché stiamo fermi, ma nel momento in cui decidiamo di agire, ecco che immediatamente contraiamo i muscoli, aggrottiamo il viso, enfatizziamo il movimento e solleviamo le spalle.<br>Dobbiamo invece rimanere rilassati, e visualizzare il movimento da compiere, indirizzando l’attenzione, e quindi il&nbsp;<em>Qi</em>, dove è necessaria. Solo così il nostro&nbsp;<em><a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu/">Kung Fu</a></em>&nbsp;può essere efficace, sia come arte marziale che come pratica salutare.</p>



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<p><strong>7° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>SHÀNG XIÀ XIĀNG SUÍ</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>SHANG HSIA HSIANG SUI</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>上 下 相 随</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Accordare la parte superiore con quella inferiore<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;Sincronizzare la parte superiore e inferiore del corpo<br><em>Traduzione 3:</em>&nbsp;Sopra e sotto si seguono l’un l’altro<br><br>Accordare&nbsp;<strong><em>Sui</em></strong>&nbsp;entrambe&nbsp;<strong><em>Xiang</em></strong>&nbsp;le parti del corpo, quella superiore&nbsp;<strong><em>Shang</em></strong>&nbsp;con quella inferiore&nbsp;<strong><em>Xia</em></strong>,<br>La forza interna ha la radice nei piedi, si sviluppa nelle gambe, è controllata dalla vita e si manifesta nelle dita. I piedi, le gambe e la vita devono essere unificati da un unico flusso di&nbsp;<em>Qi</em>.<br>Bisogna cioè che le mani, la vita e i piedi si muovano in perfetto accordo, così come l’energia degli occhi, dello sguardo. Il&nbsp;<em>Qi&nbsp;</em>raggiunge sempre il punto che guardiamo con intenzione (guardare non vedere), ecco perché la sequenza di ogni tecnica deve essere:&nbsp;<strong>1° Sguardo, 2° Spostamento peso, 3° Tecnica</strong><br>Questo è il significato di “accordare la parte superiore con quella inferiore”. Se anche una sola parte del corpo non si muove con tutto il resto, vi sarà confusione e mancanza di coordinazione.<br><br>Spesso i grandi maestri quando spiegano questo principio portano come esemplificazione la seguente “regola”:<br></p>



<ol class="wp-block-list"><li>piedi / caviglie accordati con mani / polsi.</li><li>Ginocchia accordate con gomiti.</li><li>Anche accordate con spalle.</li></ol>



<p>Quando una parte del corpo si muove, tutto il corpo si muove. Ogni parte è collegata a tutte le altre. Dobbiamo arrivare a sentire questo collegamento, e a capire come ogni singola parte reagisce al movimento del resto del corpo. Questo lo si ottiene con lo studio, l’attenzione e l’esperienza dovuta alla pratica assidua e costante.<br>Fondamentale è riuscire a sentire il proprio&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;che circola in tutto il corpo e lo unifica.<br>Tra i principianti è usuale enfatizzare il movimento con la parte superiore: ad esempio si ruotano maggiormente le spalle delle anche, perché è più facile, ma così si va in contro torsione, con sofferenza della schiena e della colonna vertebrale, e con perdita di efficacia. Per questo i movimenti devono essere precisi e attentamente controllati dagli insegnanti.</p>



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<p><strong>8° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>NÈI WÀI XIĀNG HÉ</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>NEI WAI HSIANG HO</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>内 外 相 合</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Unire la parte esterna con quella interna<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;Armonizzare interno ed esterno<br><em>Traduzione 3:</em>&nbsp;Interno ed esterno sono uniti<br><br>“La mente&nbsp;<strong><em>Shen</em></strong>&nbsp;è il padrone mentre il corpo è il servitore”<br>Se l’energia mentale&nbsp;<em>Jin Shen</em>&nbsp;viene attivata, i movimenti diventano naturali, leggeri e agili.<br>Le posture non sono costituite che da un insieme di vuoti e pieni, di aperture&nbsp;<em>Kai</em>&nbsp;e chiusure&nbsp;<em>Ho</em>.<br>Per “aperture” nel Gong Fu tradizionale si intendono tutta quella serie di movimenti che aprono una strada verso l’avversario, in cinese si dice proprio aprire una porta per poter entrare inteso come creare un possibile punto di accesso alla vulnerabilità dell’avversario. Si pensi alle “Sei Grandi Aperture” del Baji Quan.<br>Ogni tecnica, ogni movimento, deve essere diretto dall&#8217;intenzione consapevole, in questo modo l’interno e l’esterno concorderanno. Quindi se, ad esempio, si avanza, non solo bisogna andare avanti col corpo, ma<br>anche avere l’intenzione di avanzare.<br>L’intenzione della mente e l’atteggiamento del corpo devono concordare.<br>Inoltre va ricordato quello che ci diceva sempre il maestro&nbsp;<strong><a href="https://www.kuoshu.net/chang-dsu-yao/">Chang Dsu Yao</a></strong>:<br>&nbsp;</p>



<p><strong>“Dovete fare&nbsp;<em>Kung Fu</em>&nbsp;col corpo, col cuore e con la mente: allenarvi con continuità, amarlo, capirlo”</strong>.</p>



<p><strong>Ogni movimento deve essere ripetuto diecimila volte</strong>&nbsp;– diceva il Maestro&nbsp;<strong>Chang</strong>&nbsp;-, in questo modo sarà parte di noi stessi e diventerà istintivo. Non si può dire “non mi riesce” senza aver provato prima “diecimila” volte; non si dovrebbero nemmeno fare domande senza aver provato una tecnica a fondo, perché spesso le risposte si trovano proprio nella pratica… nell&#8217;allenamento.<br>Ma se questo fosse frutto solo di imposizione servirebbe a poco: quello che facciamo ci deve piacere, dobbiamo amarlo, dobbiamo sentire di essere su una via che ha un cuore. Infine, dobbiamo capire anche razionalmente ogni movimento: dobbiamo sempre interrogarci sul perché, magari anche chiedendo al proprio insegnante.</p>



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<p><strong>9° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>XIANG LIÁN BÚ DUÀN&nbsp;</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>HSIANG LIEN PU TUAN</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>相 连 不 断</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Continuità e nessuna interruzione<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;(Praticare) continuamente e senza interruzione<br><em>Traduzione 3:</em>&nbsp;Uniti senza fratture<br><br>Tutto dovrebbe fluire senza interruzioni dall&#8217;inizio alla fine; i movimenti sono continui, circolari e legati fra di loro senza discontinuità. A questo proposito i trattati classici dicono: “La Lunga Boxe è simile al flusso incessante di un lungo fiume e al moto delle onde di un grande mare”, e ancora: “Applicate la forza interna con continuità come se dipanaste un filo di seta dal bozzolo”. Questi paragoni stanno a significare che tutti i movimenti devono essere unificati da un unico flusso di&nbsp;<em>Qi</em>.<br>Normalmente le singole tecniche si imparano e studiano separatamente, ma questo è un artificio didattico, utile per facilitare l’apprendimento. Poi le si unisce in una forma, ma la tendenza è quella di tenerle comunque separate. In effetti tutta la forma è un unico movimento continuo, che fluisce dall’inizio alla fine. Dopo aver imparato correttamente le varie tecniche bisogna cercare e trovare il modo per unirle tra loro senza soluzione di continuità. Dobbiamo trovare le “asole” (interne ed esterne) che ci permettono di collegarle senza interruzione. Il&nbsp;<em>Qi</em>&nbsp;deve scorrere ininterrotto, sia spazialmente che temporalmente. Come ci si può riuscire? Praticando (possibilmente tutti i giorni!) col corpo, col cuore, e con la mente.<br>Nelle forme uno degli aspetti importanti che rappresentano uno step di avanzamento tecnico dell’allievo è proprio il riuscire a rendere una sequenza di tecniche una sola tecnica. Questo non deve significare assolutamente fare tutte le tecniche come se fossero una sola ma riuscire a non interrompere mai il movimento tenendo sempre ben presente quello che stiamo facendo e mettendo quindi attenzione sulle applicazioni delle singole tecniche, questo per non rischiare di “recitare” una forma anziché “praticarla”.<br>In ogni passaggio tecnico, sia nel combattimento che nella forma&nbsp;<strong><em>TAO LU&nbsp;</em></strong>esistono momenti in cui invertiamo la tendenza del movimento: Attacco – Difesa, Pieno – Vuoto, Ying – Yang. Sono questi momenti dove si esegue il passaggio che rischiano di creare delle interruzioni pericolose che determinano possibili punti vulnerabili, possibili punti di accesso dell’avversario, possibili punti dove creare delle “aperture”. Diventa a questo punto fondamentale ridurre le interruzioni di continuità al minimo fino ad azzerarle adempiendo perfettamente questo principio importantissimo.</p>



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<p><strong>10° PRINCIPIO</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>DÒNG ZHŌNG QIÚ JÌNG</strong></td><td><strong>Pinyin</strong></td></tr><tr><td><strong>TUNG CHUNG CH’IU CHING</strong></td><td><strong>Wade Gilles</strong></td></tr><tr><td><strong>动 中 求 静</strong></td><td><strong>Cinese semplificato</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><br><em>Traduzione 1:</em>&nbsp;Cercare la calma nel movimento<br><em>Traduzione 2:</em>&nbsp;Cercare la tranquillità nel movimento<br><em>Traduzione 3:</em>&nbsp;Cercare la quiete nel movimento<br><em>Traduzione 4:</em>&nbsp;Tranquillità nel movimento<br><br><br>All&#8217;interno del movimento trovare il punto fermo, il centro. Qualsiasi movimento ha un centro, basta controllare quello per controllare il movimento.<br>All&#8217;interno dell’agitazione rimanere tranquilli, governando l’agitazione mediante la calma.<br>Il nostro corpo ha un centro (il&nbsp;<em>Dan Tian)</em>, dobbiamo mantenere la nostra attenzione costantemente in quel centro, e mediante quello controllare il movimento dell’intero corpo.<br>Anche la nostra mente ha un centro, tranquillo anche in mezzo all&#8217;alternarsi vorticoso dei pensieri. Troviamolo, e da lì contempliamo il movimento.<br>Questo principio probabilmente è uno dei principi più complessi da applicare ma sicuramente anche da interpretare. Porre attenzione verso il baricentro del nostro corpo durante la pratica è senza dubbio un modo per cercare un punto fermo, una tranquillità anche mentre ci muoviamo. Questo contribuirà sensibilmente a migliorare l’equilibrio e a sfruttare in modo intelligente e tecnicamente più applicativo la nostra forza. Mantenere il Qi basso o come dicono nelle arti marziali Nipponiche, mantenere il peso al di sotto, è il principio da seguire in ogni tecnica. Quiete, tranquillità e calma la troviamo focalizzando l’attenzione nel Dan Tian. Questo permetterà anche un notevole risparmio di energia dovuto ad un uso più calibrato ed economico della nostra forza.</p>



<p>Il Maestro Chang Wei Shin ha definito questo principio molto poetico e forse leggermente meno pratico rispetto a gli altri menzionati.</p>



<p><br></p>
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		<title>Qigong</title>
		<link>https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giack]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2019 16:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Kung Fu]]></category>
		<category><![CDATA[qigong]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Significato di Qigong o Chi Kung 气 功 &#8220;Qi&#8221; 气 in Cinese significa letteralmente &#8220;aria&#8221; ma questa parola ha molti altri significati in base al contesto in cui viene menzionata. &#8220;Qi&#8221; è un termine che tocca nello stesso tempo Medicina</p>
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<figure class="wp-block-image no-archivio"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/IMG_0187-1024x768.jpg" alt="Monaci Shaolin che praticano Qigon e Meditazione sui monti Song" class="wp-image-7603"/><figcaption>Monaci Shaolin che praticano Qigong e Meditazione sui monti Song</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Significato di Qigong o Chi Kung  气 功 </h4>



<p>&#8220;Qi&#8221; 气 in Cinese significa letteralmente &#8220;aria&#8221; ma questa parola ha molti altri significati in base al contesto in cui viene menzionata. &#8220;Qi&#8221; è un termine che tocca nello stesso tempo Medicina Tradizionale Cinese, Arti Marziali e filosofie religiose Buddismo e <a href="https://www.kuoshu.net/taoismo">Taoismo</a>, ed in questi casi il suo significato è quello di &#8220;respiro&#8221;, &#8220;vitalità&#8221; oppure &#8220;energia interna&#8221; o &#8220;energia vitale&#8221;.<br>&#8220;Qigong&#8221; significa quindi il lavoro che si fa nell&#8217;intento di coltivare il &#8220;Qi&#8221;. In occidente è ancora molto diffusa la vecchia traslitterazione in <a href="https://www.kuoshu.net/lingua-cinese/">Wade Gilles</a> &#8220;Chi Kung&#8221; che ovviamente significa la stessa identica cosa.</p>



<span id="more-7590"></span>



<p>Si tratta di un arte tradizionale Cinese, di un metodo, che studia ed insegna come coltivare l&#8217;energia interna del corpo attraverso specifici esercizi la cui pratica migliora la salute e rinforza il fisico armonizzando i tre fattori principali ovvero: respiro, postura e pensiero.<br><br>Nato più di 4000 anni fa come pratica d&#8217;uso popolare per curare o comunque limitare le malattie fortificando il corpo; si pensi che già nel &#8220;<a rel="noreferrer noopener" aria-label="Libro dei Mutamenti (apre in una nuova scheda)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libro_dei_Mutamenti" target="_blank">Libro dei Mutamenti</a>&#8221; del 1122 a.c. si menzionavano alcune informazioni sui cicli del &#8220;Qi&#8221;, per questo motivo la pratica del Qigong è considerata uno dei più importanti elementi del patrimonio culturale della Cina.<br>Il Qigong, successivamente fu assimilato dalle dottrine Taoiste e Buddiste che lo interpretarono ed integrarono secondo i loro principi filosofici affinando le tecniche ed ottimizzandone i benefici. Nel tempo, il Qigong, da pratica popolare divenne disciplina occulta, riservata a pochi iniziati e quindi diffusa pochissimo e mantenuta segreta per anni. Il resto del popolo, in questo frangente, si limitava alla conoscenza di qualche esercizio superficiale e di qualche tecnica legata al campo della Medicina Tradizionale e Agopuntura. Questa situazione è rimasta invariata fino a gli anni 70/80 circa, momento in cui iniziò una forte espansione sia in Cina sia nel resto del mondo a seguito di una diffusione di numerosi testi, pubblicazioni e corsi d&#8217;insegnamento. Tutt&#8217;ora comunque questa disciplina è gelosamente conservata dagli orientali che ne fanno gran pratica con profonda devozione e spiritualità.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il Qigong non è magia!</h4>



<figure class="wp-block-image no-archivio"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aIMG_0992-e1570655623961.jpg" alt="Allenamento di Qigong con il Monaco Shaolin Shi Hengjun" class="wp-image-6996"/><figcaption>Allenamento di Qigong con il Monaco Shaolin Shi Hengjun</figcaption></figure>



<p>Prima di affrontare nel dettaglio questo argomento, teniamo a mettere in chiaro che il Qigong non è una pratica esoterica e non si basa su nessun tipo di elemento soprannaturale o magico, come purtroppo molti cercano di dare ad intendere attraverso corsi che si basano su scarse nozioni superficiali in materia integrate da pratiche new age o riti mistici che non hanno alcun riscontro oggettivo e soprattutto che non hanno nulla a che vedere con il Qigong. Quindi prendiamo le distanze da coloro che, attraverso questa pratica, riuscirebbero a fare numeri alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uri_Geller" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Uri Geller (apre in una nuova scheda)">Uri Geller</a> ma che soprattutto speculano sulle persone ingenue e inquinano l&#8217;informazione a tal punto che in alcune biblioteche capita di trovare i libri di Qigong nel reparto &#8220;Esoterismo, Magia e Tarocchi&#8221;.</p>



<p>Praticare Qigong nei modi e con le frequenze insegnate dai Grandi Maestri, da veramente sorprendenti risultati sia nella pratica delle arti marziali a livello di potenza/resistenza e condizionamento del corpo, sia nella salute e nel benessere psicofisico di chi lo esegue come semplice forma di ginnastica. Il Qigong rappresenta il riassunto delle diversità tra occidente ed oriente, spesso non ci viene insegnato volentieri perché gli orientali sanno bene che i nostri ritmi di vita frenetici ed il nostro voler ottenere molto ed in poco tempo rappresentano uno scoglio insormontabile.<br>In occidente, si pratica spesso esercizio per apparire più belli esteriormente, per avere i muscoli scolpiti e il fisico asciutto e gradevole alla vista. Tutto questo non è sbagliato, ma è solo la parte più semplice della cura che possiamo prenderci del nostro corpo. Il Qigong parte dal migliorare il corpo a partire dall&#8217;interno perché ricalca esattamente i principi base della Medicina Tradizionale Cinese. Principi che hanno dato origine a metodi di cura quali l&#8217;Agopuntura, ancora oggi poco riconosciuta ma molto usata, anche dai medici occidentali. E&#8217; inutile avere tanti muscoli se poi questo eccesso crea degli scompensi posturali non indifferenti e delle rigidità che scoordinano il corpo e ne limitano i naturali movimenti. E&#8217; inutile cercare di migliorare la propria pelle con creme e pasticche se il problema è dato da una vita sregolata e sedentaria. Spesso si cura la parte &#8220;visibile&#8221; del problema che normalmente è il risultato di un qualcosa di più complesso che parte da dentro. Spesso non andiamo a fondo nei problemi ma ci accontentiamo del rimedio superficiale&#8230; estetico.<br><br>In questo articolo non è possibile riassumere in cosa consiste in pratica il Qigong e sarebbe ridicolo pretenderlo. Ci limiteremo a fornire le nozioni culturali generali per capire di cosa stiamo parlando e per avvicinare il più possibile il lettore, ad una visione più chiara dell&#8217;argomento. Molti pensano che il Qigong sia troppo complesso da praticare, in realtà la difficoltà del Qigong non è tanto la tecnica e la modalità di esecuzione, quanto la continuità della pratica e costanza. Praticare Qigong non significa praticare una Arte Marziale ne tanto meno uno sport ma piuttosto rappresenta un rituale, un appuntamento nel quale si dovrebbe dedicare giornalmente del tempo a noi stessi e al nostro benessere. I Maestri Cinesi dicono che nella pratica del Qigong, un giorno perso equivale a un mese perso per sottolineare che l&#8217;importanza sta proprio nell&#8217;impegno costante.</p>



<p>Nel trattare l&#8217;argomento non possiamo evitare di dare alcune nozioni elementari di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_tradizionale_cinese">Medicina Tradizionale Cinese</a>&nbsp;strettamente legata al Qigong e viceversa. Essendo un argomento delicato e talvolta controverso, ci limiteremo a riportare queste informazioni tali e quali come sono state reperite dalle nostre fonti senza esprimere nessun tipo di giudizio o conclusione in quanto non ci riteniamo competenti nel settore. E&#8217; bene precisare che ad oggi non esistono riscontri scentifici che possano provare i concetti di MTC trattati.</p>



<h4 class="wp-block-heading"> <strong>San Bao 三宝 &#8211; I Tre Tesori</strong></h4>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="650" height="340" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/137168_image_23031243_10155772297339648_3062398839086396059_n.jpg" alt="San Bao | I Tre Tesori" class="wp-image-7605" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/137168_image_23031243_10155772297339648_3062398839086396059_n.jpg 650w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/137168_image_23031243_10155772297339648_3062398839086396059_n-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><figcaption>San Bao | I Tre Tesori</figcaption></figure></div>



<p> Detto anche San Yuan (le Tre Origini) o San Ben (I Tre Fondamenti), questo concetto rappresenta uno dei presupposti cardine sui quali si basano lo studio e la pratica il Qigong Cinese (<a href="https://www.kuoshu.net/lingua-cinese/">Wg:</a>Chi Kung). I Tre Tesori sono JING (l&#8217;Essenza), QI (l&#8217;Energia Interna) e SHEN (lo Spirito) che rappresentano nella cultura cinese la loro visione delle radici della vita umana.<br>Tramite le tre energie vitali Jing, Qi e Shen, possiamo arrivare ad ottenere non solo la salute del corpo e della mente, ma riusciremo anche a sviluppare ciò che gli antichi maestri definivano la “vera forza” o “forza interna” (Nei Jing).<br>Nelle arti marziali tradizionali non dobbiamo infatti utilizzare la forza muscolare o esterna, o per lo meno non dobbiamo far ricorso esclusivamente ad essa.<br>Schematizzando al massimo gli scopi che si perseguono con la pratica del Qigong, si possono individuare tre fasi fondamentali alle quali corrispondono diversi metodi di esercizio e di correzione del proprio stile di vita:</p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>PRIMA FASE:</strong></em><br>&#8220;Lian Jing Hua Qi&#8221; (raffinare Jing e convertirlo in Qi)<br>In questa fase la pratica ha come scopo principale quello di coltivare e conservare l&#8217;Essenza (Jing) per trasformarla in nutrimento per l&#8217;Energia Interna (Qi).</p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>SECONDA FASE:</strong></em><br>&#8220;Lian Qi Hua Shen&#8221; (raffinare Qi e convertirlo in Shen)<br>In questa fase la pratica ha come scopo principale quello di coltivare e conservare l&#8217;Energia Interna (Qi) per trasformarla in nutrimento per lo Spirito (Shen).</p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>TERZA FASE:</strong></em><br>&#8220;Lian Shen Liao Xing&#8221; (raffinare Shen per eliminare le emotività umane)<br>In questa fase la pratica ha come scopo principale quello di elevare e raffinare lo Spirito (Shen) per eliminare o comunque controllare le emotività e debolezze umane. </p>



<h4 class="wp-block-heading">1 &#8211; JING 精 &#8211; L&#8217;ESSENZA</h4>



<p>Jing, in questo contesto, significa Essenza o Essenziale. In riferimento agli esseri umani e agli animali, per Essenza si intende la sostanza primaria o la fonte originale della crescita. Jingzi infatti, significa liquido seminale che non è altro che l&#8217;essenza primordiale della vita che contribuisce insieme al Jing femminile a dare al nascituro la giusta dose di Jing originario detto Yuan Jing.<br>Il Jing originario è uno dei beni più preziosi che deve essere salvaguardato in quanto raramente nel corso della vita sarà possibile incrementarne le proporzioni presenti nel corpo anzi, sarà molto probabile che esso possa diminuire in funzione di uno stile di vita inadeguato.<br><br>La pratica del Qigong, permette di consolidare e conservare al meglio questa energia primordiale e talvolta di migliorarne la qualità. Queste pratiche prendono anche il nome di &#8220;Gu Jing&#8221; (conservare, consolidare Jing). Il Jing originario genera il Qi attraverso dei movimenti all&#8217;altezza di &#8220;Xia Dan Tian&#8221; o &#8220;Dan Tian&#8221; Inferiore che rappresenta la fonte primaria di Qi.<br>Questi movimenti sono i medesimi che compie il feto per tirare il nutrimento dal cordone ombelicale. Con la nascita il nutrimento cominciamo a prenderlo direttamente attraverso il cibo che mangiamo e l&#8217;aria che respiriamo, di conseguenza questo particolare modo di muovere l&#8217;addome spesso viene perso. Uno degli aspetti che la pratica del Qigong prende in considerazione è proprio una rieducazione all&#8217;uso dei muscoli del basso addome.<br><br>Nel Qigong e nella Medicina Tradizionale Cinese, conservare e preservare Jing è fondamentale per la salute e un aspetto che potrebbe incidere negativamente sulla quantità e qualità di Jing è il sesso. Sempre per la Medicina Tradizionale Cinese praticare sesso in modo sfrenato, in particolare per l&#8217;uomo, corrisponde ad una perdita di Jing e quindi ad un indebolimento generale delle condizioni fisiche.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>2 &#8211; QI 气 &#8211; ENERGIA INTERIORE</strong></h4>



<p class="has-text-align-center">Spesso si trova scritto anche &#8220;Chi&#8221; secondo la vecchia trasformazione fonetica&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/lingua-cinese/">Wade Gilles</a>, oppure &#8220;Ki&#8221; in Giapponese, questo termine nel contesto del Qigong significa Energia Interiore o Energia Interna.<br>Secondo la Tradizione Cinese il Qi scorre in tutto il corpo ed è ciò che distingue un essere vivente da un vegetale o da un cadavere. Per essere in buona salute occorre che il Qi circoli liberamente in tutto il corpo nelle giuste dosi e che il Jing originario trasmesso dai genitori sia di buona qualità. Il flusso del Qi dipende molto dallo stato emotivo della persona e dagli agenti esterni. Ricevere un pugno ad esempio provocherà un disturbo nel normale flusso di Qi nel punto colpito.<br>In base al tipo di origine i Cinesi suddividono il Qi in due tipi: Yuan Qi (Qi Prenatale) o Xia Tian Qi (Qi prima del cielo) e Hou Tian Qi (Qi dopo il cielo o Postnatale).<br><br><em><strong>YUAN QI o XIA TIAN QI:</strong></em><br>Il Qi prenatale è quello che viene generato dal Jing originario trasmesso prima della nascita ed è comunemente chiamato anche Shui Qi (Qi d&#8217;Acqua) e per questo si tratta di un energia &#8220;fredda&#8221; con carica negativa Ying. Esso si trova nel Dan Tian inferiore o Xia Dan Tian.<br><br><em><strong>HOU TIAN QI:</strong></em><br>Il Qi postnatale è quello che viene generato dal Jing del cibo che mangiamo e dell&#8217;aria che respiriamo ed è comunemente chiamato anche Huo Qi (Qi di Fuoco) e per questo si tratta di un energia &#8220;calda&#8221; con carica positiva Yang.<br>Esso si trova nel Dan Tian mediano detto anche Plesso Solare o Zhong Dan Tian.</p>



<p>In base alla funzione che ha all&#8217;interno del corpo i Cinesi individuano altre due categorie di Qi: Ying Qi (Qi nutritivo) e Wei Qi (Qi protettivo).</p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>YING QI:</strong></em><br>Dirige e controlla cervello, organi e tutti i movimenti del corpo. Esso a sua volta è di due tipi: uno mantiene in buona salute gli organi e scorre in modo involontario come il sangue, l&#8217;altro è legato all&#8217;intenzione (Yi) scorre e si dirige esattamente dove la mente vuole che vada. Questo tipo di Qi è quello che più si cerca di coltivare nelle arti marziali.</p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>WEI QI:</strong></em><br>E&#8217; un Qi superficiale ed è detto anche protettivo proprio per la sua funzione di barriera contro gli agenti negativi esterni. Questo Qi è responsabile, tra le altre cose, della crescita dei capelli e della guarigione dei danni esterni come le ferite.<br></p>



<p>Queste sono solo alcune delle varie suddivisioni del Qi secondo la tradizione Cinese ma preferiamo terminare qui l&#8217;approfondimento per non rendere troppo pesante la lettura di questo articolo che già di per se è molto complesso.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>3 &#8211; SHEN 神 LO SPIRITO</strong></h4>



<p>Lo Spirito rappresenta il Tesoro più elevato dei Tre precedenti. Shen si trova nel Dantian superiore (Shang Dantian) all&#8217;altezza della fronte. Shen è comandato dalla mente emotiva (Xin) e dalla mente meditativa (Yi).<br>Yi è la mente legata alla saggezza fissata dalla volontà. Xin è la mente più legata agli istinti e alle proprie percezioni emotive.<br>La mente emotiva è in grado di stimolare Shen ma un eccesso di emotività viene definito dai Cinesi &#8220;Xin Shen Bu Ning&#8221; che significa &#8220;Shen emotivo non è in pace&#8221; e provoca instabilità psicologica. La mente meditativa dovrebbe essere allenata proprio per contrastare gli stadi confusionali generati dalle emotività (Xing) che possono allontanare Shen dalla propria sede (Shen Bu Shou She). Quando l&#8217;intenzionalità è debole si dice &#8220;Shen Zhi Bu Qing&#8221; che significa &#8220;Lo spirito e la volontà non sono chiari&#8221;. E&#8217; quindi necessaria una grande forza meditativa che mantenga sempre in sede Shen. Allenare Yi al fine di avere uno Shen forte è uno degli scopi principali dei Buddhisti e dei Taoisti.</p>



<p>Shen, mente e cervello sono inseparabili e sono sempre in uno stato di reciproca relazione. Come accennato nei paragrafi precedenti, Shen viene nutrito dal Qi, ed in particolare sia da quello Prenatale che da quello Postnatale generato da Jing. &#8220;Fan Jing Bu Nao&#8221; significa &#8220;riportare Jing a nutrire il cervello&#8221;. Nutrire Shen significa infatti nutrire il cervello.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>DAN TIAN </strong> 丹田 <strong>&#8211; IL CAMPO DEL CINABRO</strong></h4>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="950" height="720" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/1532255306-664894961.jpg" alt="Dan Tian  丹田 - Il Campo del Cinabro" class="wp-image-7608" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/1532255306-664894961.jpg 950w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/1532255306-664894961-300x227.jpg 300w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/1532255306-664894961-768x582.jpg 768w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/1532255306-664894961-500x380.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px" /><figcaption>Dan Tian  丹田 &#8211; Il Campo del Cinabro</figcaption></figure></div>



<p>Letteralmente Dan Tian o Tan Tien significa &#8220;Campo del Cinabro&#8221;.<br>Nel corpo umano vengono localizzati tre Dan Tian:<br><br><em><strong>XIA DAN TIAN</strong></em><br>Ovvero il Dan Tian inferiore, uno dei serbatoi più importanti di Qi, nella Medicina Tradizionale Cinese viene addirittura chiamato &#8220;Qihai&#8221; ovvero &#8220;Oceano del Qi&#8221;. Esso contiene il Qi Prenatale e si trova circa tre dita al di sotto dell&#8217;ombelico. E&#8217; anche uno dei punti più richiamati nella pratica delle arti marziali in generale.<br><br><em><strong>ZHONG DAN TIAN</strong></em><br>Ovvero Dan Tian mediano. Esso si trova nel Plesso Solare (petto) ed è un importante serbatoio di Qi Postnatale. In questa sede avviene la trasformazione di aria e cibo in Qi e questo sistema è detto anche &#8220;Triplice riscaldatore&#8221; proprio perchè il Qi che circola è Qi di fuoco e le sedi sono tre: basso addome, stomaco e polmoni.</p>



<p><em><strong>SHANG DAN TIAN</strong></em><br>Ovvero Dan Tian superiore. Esso si trova sulla fronte ed è sede di Shen che viene alimentato di Qi attraverso il canale chiamato Chong Mai o vaso penetrante.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="273" height="311" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/dantian.jpg" alt="Dantian" class="wp-image-7610" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/dantian.jpg 273w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/dantian-263x300.jpg 263w" sizes="auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px" /><figcaption>Dantian</figcaption></figure></div>



<h4 class="wp-block-heading">JING SHEN  精 神 &#8211; LO SPIRITO DELLA VITALITA&#8217;</h4>



<p>Gli antichi maestri utilizzavano spesso il termine composto Jing-Shen che letteralmente si può tradurre “essenza e spirito”.<br>Jing-Shen indica la concentrazione applicata al movimento del corpo, l’intima unione di energia mentale e di moto, la simbiosi fra spirito e tecnica.<br>Chi possiede Jing-Shen si muove dunque in maniera viva e perfettamente concentrata, i suoi gesti appaiono maestosi, i suoi movimenti, anche se molto lenti, evidenziano la presenza di una grande energia interiore, di un’intensa vitalità e soprattutto ogni movimento è eseguito in maniera intelligente in modo da ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.<br>L’espressione Jing-Shen ha dunque il significato di energia psicofisica, di vitalità fisica e mentale; per questo motivo essa si può tradurre “spirito di vitalità”.<br>Per arrivare a Jing Shen è dunque indispensabile che sia Jing che Shen siano forti e vitali il che presuppone la circolazione di un flusso abbondante di QI.<br>I grandi maestri ci insegnano che quando Jing-Shen è presente in noi, il nostro corpo diventa agile e perde ogni goffaggine.<br><br>In un trattato attribuito a&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Wu_Yu-hsiang" target="_blank">Wu Yu Xiang</a>&nbsp;(武禹襄), un grande maestro vissuto nel secolo scorso, possiamo leggere a questo proposito:</p>



<p class="has-text-align-center"><br><em>“Quando lo spirito di vitalità viene attivato i movimenti non sono né tardi nè goffi”.</em></p>



<p>Sono quasi le stesse parole del famoso maestro di&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/tai-chi-chuan/">Tai Ji Quan</a>&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/principi-yang-cheng-fu">Yang Cheng Fu</a>:</p>



<p class="has-text-align-center"><em>“Se lo spirito di vitalità viene attivato i movimenti diventano naturali, leggeri ed agili”.</em><br></p>



<p>Ma come è possibile attivare lo spirito di vitalità?<br>Tramite un corretto atteggiamento sia fisico che mentale e la pratica di un arte marziale tradizionale e del Qigong. Importantissimi a questo proposito sono i&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/principi-yang-cheng-fu">10 Principi di Yang Cheng Fu</a>&nbsp;trattati a parte nell&#8217;omonimo paragrafo di questo sito.<br>Qui di seguito invece riportiamo solo quegli atteggiamenti del corpo che più contribuiscono all&#8217;accrescimento di Jing-Shen.<br><br>Il corpo e soprattutto la testa vanno tenuti ben diritti; è inoltre indispensabile essere concentrati ed arrivare al cosiddetto “vuoto mentale”.<br><br>“Quando la testa è tenuta ben diritta, come sospesa da un filo, Jing-Shen, viene attivato” afferma il trattato attribuito a Zu Yu Xiang.<br><br>E il maestro Yang Cheng Fu aggiunge:<br>“Se la mente non è vuota e se l’energia non è alla sommità del capo non possibile risvegliare lo spirito di vitalità”.<br><br>E’ interessante anche leggere quanto scrive Li Yi Yu, un altro grande maestro dell’ottocento:<br>&#8221; Jing-Shen ha il compito di concentrarsi e andare dappertutto”.<br><br>Lo spirito di vitalità, dopo essere stato risvegliato, non deve dunque disperdersi, ma deve concentrarsi dentro di noi pervadendo ogni parte del nostro essere.<br><br>Grazie a Shen l’energia mentale, possiamo arrivare ad acquisire la piena consapevolezza, ma solo tramite Jing-Shen le tecniche e i movimenti vengono vitalizzati e acquistano una dimensione quasi spirituale.<br>Jing-Shen si può quindi considerare l’integrazione, il vero e proprio legame fra mente e corpo.<br>Gli antichi maestri affermavano che chi sviluppa Jing-Shen si muove come le nuvole che passano o come l’acqua che scorre. Questo concetto di &#8220;Corpo come le nuvole&#8221; è molto citato anche dal nostro Maestro Chang Wei Shin.<br>Inoltre antichi detti cinesi dicono:<br>&#8220;affrontare in combattimento chi ha raggiunto Jing-Shen è come andare contro una parete di ferro o una muraglia di bronzo&#8221;.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>TIPOLOGIE DI QIGONG</strong></h4>



<p>Esistono molte correnti di Qigong a seconda soprattutto del motivo per cui viene praticato.<br>Anche se la salute rimane uno degli scopi principali e comuni per i quali si pratica, possimo comunque individuare le seguenti correnti:<br><br><em><strong>QIGONG MEDICO</strong></em><br>Si tratta del Qigong strettamente connesso alla Medicina Tradizionale Cinese, che ne fa uso allo scopo di prevenzione e cura di numerose patologie. Da circa 4000 anni, i medici Cinesi di tutte le ere hanno dedicato e continuano a dedicare moltissimo tempo nella ricerca e nello studio della circolazione del Qi nel corpo umano. I trattati scritti sono numerosissimi. In questo contesto gli esercizi sono eseguiti per migliorare e facilitare la circolazione del Qi, direzionandolo talvolta verso gli organi interessati.<br>Esistono sequenze create da medici (Hua Tuo) come &#8220;<a href="https://www.kuoshu.net/old/xingyiquan.php">Wu Xing</a>&nbsp;Xi&#8221; (esercizio dei 5 animali) ma anche sequenze create da guerrieri (<a href="https://www.kuoshu.net/old/yuefei.php">Yue Fei</a>) come &#8220;<a href="https://www.kuoshu.net/old/baduanjin.php">Ba Duan Jin</a>&#8221; (le Otto pezze di Broccato) che risultano ottime per la salute.<br>Per la Medicina Cinese, un anomalia nella circolazione del Qi segna l&#8217;inizio di una malattia e del conseguente danno fisico.<br>Il Qigong medico pone molta enfasi agli esercizi meditativi in movimento, piuttosto che su quelli statici e rappresenta una delle tante tipologie di cura che la Medicina Tradizionale Cinese utilizza insieme ad altre tipo Erbe, Agopuntura, Digitopressione, massaggio Cinese (Tui Na), ecc.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img decoding="async" src="https://www.kuoshu.net/old/pics/chikung1.jpg" alt="Qi Gong - Chi Kung"/></figure></div>



<p><em><strong>QIGONG MARZIALE</strong></em></p>



<p>E&#8217; il tipo di Qigong che più ci riguarda da vicino, essendo ideato, studiato e praticato oltre che per il proprio benessere e la propria salute, per lo sviluppo di Energia intesa come Forza Interiore ed Esteriore volta ad incrementare le prestazioni marziali.<br>La leggenda data questo tipo di Qigong al 502-557 d.c., durante la dinastia Liang quando i Monaci Shaolin vennero in contatto con Bodhidarma (nome Indiano), dai Cinesi chiamato &#8220;Da Mo&#8221; e dai Giapponesi &#8220;Daruma&#8221;. Questo monaco, resosi conto che gli intensi allenamenti fisici dei monaci, raggiunto un determinato livello, non davano più risultati proporzionalmente buoni ma addirittura causavano uno sfinimento e una relativa perdita di capacità e virtù, dopo un lungo periodo di Meditazione elaborò il famoso&nbsp;<em>&#8220;Trattato sul movimento dei Muscoli e dei Tendini&#8221;</em>&nbsp;e il&nbsp;<em>&#8220;Trattato sul lavaggio del Midollo&#8221;</em>. Questi consigli e queste nuove pratiche rivoluzionarono le pratiche dei monaci ed elevarono in modo eccellente le loro prestazioni Marziali. Da allora, il Qigong divenne la pratica più diffusa, studiata e tramandata nel Tempio oltre al Kung Fu.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="https://www.kuoshu.net/old/pics/midollo.gif" alt="Trattato sul lavaggio del Midollo"/><figcaption>dal &#8220;Trattato sul lavaggio del Midollo&#8221; di Damo</figcaption></figure></div>



<p>Con il Qigong, nel tempio si aprirono le porte anche a pratiche mediche quali l&#8217;agopuntura e la digitopressione, che diedero spunto per la creazione di micidiali tecniche basate su di esse. Parliamo chiaramente dei colpi detti &#8220;Dian Xue&#8221; (mirare le cavità) o &#8220;Dian Mai&#8221; dette anche &#8220;Dim Mak&#8221; (mirare i vasi) che ritroveremo approfonditi nell&#8217;articolo &#8220;<a href="https://www.kuoshu.net/quina-leve-kung-fu">Qin Na</a>&#8221; dedicato alle leve, immobilizzazioni e strangolamenti.</p>



<p>Il Qigon marziale si divide a sua volta in due importanti ceppi: &#8220;Qigong Wai Dan&#8221; (Qigong del Cinabro Esterno) e &#8220;Qigong Nei Dan&#8221; (Qigong del Cinabro Interno).</p>



<p>Secondo lo scopo delle tecniche, infatti, si possono distinguere tecniche dure, che come obiettivo principale hanno l&#8217;aumento della propria forza e capacità difensiva e tecniche morbide, che servono ad incrementare lo stato di salute e di benessere fisico.</p>



<p><strong><em>QIGONG WAIDAN (CINABRO ESTERNO)</em></strong></p>



<p>E il tipo di Qigong più utilizzato negli&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/stili-di-kung-fu/">stili Esterni (Wai Jia)</a>&nbsp;come ad esempio gli stili di Shaolin. Esso mira essenzialmente al condizionamento degli arti attraverso la concentrazione e l&#8217;uso consapevole del Qi aumentando forza muscolare ed intensificando l&#8217;efficacia delle tecniche limitando i danni esteriori e le lesioni. Classico esempio è l&#8217;esercizio &#8220;Tie Bu Shan&#8221; (Camicia di Ferro) o &#8220;Jin Zhong Zhao&#8221; (Campana d&#8217;Oro). Le tecniche marziali che ne derivano sono esplosive ed estremamente potenti e dure.</p>



<p><strong><em>QIGONG NEIDAN (CINABRO INTERNO)</em></strong></p>



<p>E il tipo di Qigong più utilizzato negli&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/stili-di-kung-fu/">stili Interni (Nei Jia)&nbsp;</a>come ad esempio il&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/tai-chi-chuan/">Taiji Quan</a>,&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/pakua-bagua-zhuang">Bagua Zhang</a>&nbsp;oppure lo&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/xing-yi-quan">Xingyi Quan</a>&nbsp;ma anche in molti stili esterni. Esso mira essenzialmente allo sviluppo di Qi all&#8217;interno del corpo e al suo utilizzo come Forza Interiore che si aggiunge ed integra quella meccanica dei muscoli. Le tecniche marziali che ne derivano in questo caso sono morbide e molto imponenti.</p>



<p>Normalmente si ritiene che l&#8217;obiettivo del praticante di stili interni sia quello di ricercare la forza partendo da dentro ed arrivando fuori, mentre quello del praticante di stili esterni è identico ma opposto, ovvero parte da fuori per poi cominciare a lavorare dentro. Ad alti livelli questa differenza non sussiste in quanto si tratta del medesimo concetto.</p>



<p><em><strong>QIGONG RELIGIOSO</strong></em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="590" height="442" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/disanje-taoizam.jpg" alt="Qigong meditation" class="wp-image-7613" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/disanje-taoizam.jpg 590w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/disanje-taoizam-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><figcaption>Qigong e Meditazione</figcaption></figure></div>



<p>Il Qigong di tipo religioso può essenzialmente essere diviso in tre categorie:&nbsp;<em>Il Qigong Buddista, il Qigong Taoista e il Qigong Tibetano.</em><br>Molte sono le scuole di Qigong, sia d&#8217;ispirazione buddista sia taoista; le differenze principali tra le due tendenze riguardano la circolazione e lo scambio dell&#8217;energia:<br><br>Per il Qi Gong taoista il corpo umano è un universo (microcosmo) inserito in un altro universo (macrocosmo), per questo l&#8217;energia è fatta circolare all&#8217;interno del corpo attraverso canali preferenziali di scaricamento in modo da accrescere e trasformare l&#8217;energia (trasformazione alchemica) per conseguire l&#8217;illuminazione e quindi l&#8217;immortalità. Il Qigong Taoista è quello che si avvicina di più alle pratiche di tipo marziale in quanto caratterizzato da veri e proprio esercizi fisici.</p>



<p>Il Qigong buddista rileva l&#8217;importanza della liberazione dalla sofferenza per mezzo dello sviluppo della consapevolezza e quindi dell&#8217;elevazione di Shen. I metodi sono prevalentemente statici (meditazione da fermi) e coinvolgono molto più la mente e lo spirito piuttosto che il corpo perché l&#8217;accrescimento del Qi non è visto come l&#8217;obbiettivo principale. Il Qigong in questo caso viene utilizzato come metodo che aiuta nel tentativo di raggiungere l&#8217;illuminazione o Buddhità. Questo tipo di Qigong è ampiamente descritto nel&nbsp;<em>&#8220;Trattato sul lavaggio del Midollo&#8221;&nbsp;</em>visto anche nel paragrafo precedente.</p>



<p>Il Qigong Tibetano è molto simile a quello Buddista in quanto gli scopi della pratica sono pressochè i medesimi ma cambiano alcune metodiche di pratica. I Tibetani sono stati molto influenzati dagli indiani e gli esercizi di Qigong Tibetani sono molto integrati con le pratiche Yoga. Benchè di questo tipo di Qigong non ci siano molte documentazioni, possiamo comunque dire che si tratta di un Qigong più fisico rispetto a quello di tipo Buddhista.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" width="179" height="264" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/Baduanjin_qigong.jpg" alt="Baduanjin | Qigong" class="wp-image-7616"/><figcaption>Baduanjin | Qigong</figcaption></figure></div>



<p><strong>LA TECNICA NEL QIGONG MARZIALE</strong></p>



<p>Da un punto di vista prettamente tecnico, parleremo in generale degli esercizi che riguardano il Qigong Marziale che è quello che interessa ai praticanti di Kung Fu e di arti marziali in generale.<br>Le tecniche di Qigong sono moltissime, esse dipendono dalle Scuole e dagli stili praticati, in ogni caso ci limiteremo ad una generica descrizione in quanto non è possibile apprendere il Qigong da un testo scritto senza la guida di un Maestro esperto che ne approfondisca tutti gli aspetti legati alle percezioni, alle sensazioni e alle corrette esecuzioni anche in termini di postura e respirazione.<br>Le tecniche di Qigong possono essere di tipo statico o meditativo nella quali si sta fermi con il corpo e si cerca di lavorare &#8220;dentro&#8221; e di tipo dinamico nelle quali si eseguono veri e propri movimenti come ad esempio nel&nbsp;<a href="https://www.kuoshu.net/baduanjin">Baduanjin</a>.<br>Gli esercizi più praticati, oltre al Baduanjin, sono quelli legati alla respirazione nei quali si muovono le mani e contemporaneamente si respira cercando un&#8217;armonia e una coordinazione in essi. Esercizi come questi, servono ad aumentare il livello di concentrazione, a concentrare il Qi, ad allenare anche delle posture precise e ad aiutare il corpo alla consapevolezza del &#8220;se&#8221; e alla morbidezza che porta allo sviluppo di forza interiore.<br>Altri esercizi servono per aumentare il &#8220;radicamento&#8221;, aspetto che per i praticanti non Marziali non è indispensabile. Altri ancora sono basati essenzialmente sulla concentrazione dell&#8217;attenzione su particolari parti del corpo e sul conseguente aumento della percezione e della sensibilità.<br>Diamo di seguito un breve elenco degli esercizi di Qigong Wai Dan più noti:<br></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="八段锦" width="891" height="668" src="https://www.youtube.com/embed/qY7tUjG_rMg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>Qigong nel Baduanjin</figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list"><li>Gli esercizi con le sfere (es. sorreggere la palla)</li><li>Le camminate Yin e Yang</li><li>La camminata nel fango</li><li>Fen Shui Shi (separare le acque)</li><li>I sei suoni segreti (video di esempio riportato sotto)</li><li>I movimenti dei 5 Animali</li><li>Il drago che fluttua</li><li>Cavalcare la tigre</li><li>Respingere il drago</li><li>Gli 8 pezzi di broccato (<a href="https://www.kuoshu.net/old/baduanjin.php">Baduanjin</a>) (nel video riportato sopra ne vediamo una variante)</li><li>Qigong della fragranza (forma completa praticata senza Yi, senza indirizzare energia volutamente, e&#8217; possibile farlo ad esempio guardando la televisione o chiacchierando)</li></ul>



<figure class="wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="健身气功 六字诀" width="891" height="668" src="https://www.youtube.com/embed/qg40ykeGw7E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>六字诀 &#8211;  Liù zì jué | I Sei Suoni Segreti</figcaption></figure>



<p>Per quanto riguarda invece il Qigong Nei Dan, citiamo due degli esercizi più comuni che sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La piccola circolazione celeste</li><li>La grande circolazione celeste</li></ul>



<h4 class="wp-block-heading">Principi della respirazione diaframmatica</h4>



<p>La respirazione è uno degli aspetti più importanti nelle arti marziali e soprattutto nel Qigong.<br>Normalmente viene spontaneo utilizzare una respirazione di tipo toracico, quindi alta. Anche se non viene forzata, la respirazione toracica pone dei limiti. E&#8217; meno rilassante e affatica la struttura muscolare della cassa toracica.<br>La respirazione diaframmatica sfrutta i movimenti del muscolo diaframma in modo da spostare una maggiore quantità di aria nella parte bassa dei polmoni (più capiente) e con uno sforzo inferiore rispetto ai muscoli toracici (minore sforzo, maggiore quantità di aria).<br>Si tratta di una respirazione più rilassante, che favorisce il benessere e la concentrazione. Molte tecniche di rilassamento e di Qigong fanno riferimento e sono legate alla dinamica della respirazione diaframmatica.<br>Per ottenere i migliori risultati conviene iniziare la respirazione utilizzando esclusivamente il muscolo del diaframma con movimenti lenti e non troppo profondi.<br>Spingendo lentamente il diaframma verso il basso si inspira aria che raggiungerà anche le cavità inferiori dei polmoni. Il movimento è lento e progressivo e potrebbe essere quantificato come tempo medio attorno ai 10 secondi. I muscoli della cassa toracica sono immobili. L&#8217;atto respiratorio non è profondo e forzato, deve essere rilassante.<br>Contraendo e spingendo il diaframma verso l&#8217;alto si espira aria. Il movimento è lento e non troppo profondo. Il corretto ritmo respiratorio nella preparazione dell&#8217;apnea, dovrebbe prevedere un tempo di espirazione superiore rispetto a quello dell&#8217;inspirazione. Tale manovra favorisce il rilassamento muscolare e la riduzione del ritmo cardiaco (bradicardia). Il movimento espiratorio potrebbe essere quantificato come tempo medio attorno ai 15 secondi.<br>Anche in questo caso i muscoli della cassa toracica sono immobili e la respirazione è rilassante.<br>Dopo alcuni cicli completi, atti a raggiungere un buon livello di rilassamento, l&#8217;ultima fase di respirazione prima della discesa dovrà essere più profonda per assicurarsi le massime capacità di aria disponibile.<br>Durante l&#8217;espirazione si muove solo il diaframma in quanto i muscoli del torace sono rilassati e non possono agire (fase passiva). Il diaframma invece con una manovra profonda spingendosi verso l&#8217;alto, favorisce la massima espirazione (massima capacità espiratoria).<br>Anche l&#8217;inspirazione sarà completa e profonda (dopo avere eliminato l&#8217;aria viziata con la massima espirazione, si otterrà spazio per nuova aria, ricca di ossigeno, mediante l&#8217;inspirazione).<br>In questa ultima manovra, per ottenere un risultato ottimale, verranno utilizzati anche i muscoli della cassa toracica. Andrà mosso per primo il diaframma estendendosi in basso verso lo stomaco, in questo modo l&#8217;aria riempirà la parte bassa dei polmoni (fase addominale). Successivamente si conclude la fase inspiratoria con la massima estensione della gabbia toracica che permette il riempimento delle cavità superiori dei polmoni (fase toracica), fino alla parte più alta degli stessi (fase clavicolare). L&#8217;insieme di questi movimenti determina la massima capacità inspiratoria.<br>Tutti i movimenti devono avvenire in maniera armonica senza provocare irrigidimento delle fasce muscolari.<br>L&#8217;insieme dei movimenti può sembrare complesso ma risulterà molto più semplice e spontaneo con la pratica. L&#8217;apprendimento di un gesto motorio diventa sempre automatico e si migliora nel tempo. Sarà inizialmente cosciente e controllato, successivamente spontaneo.</p>



<p>Nelle arti marziali, quando si dice &#8220;respirare basso&#8221; si intende porre attenzione alla doppia respirazione. Inspirando si dovrebbe come prima fase tenere fermo il torace e gonfiare la pancia. Quando si ha lasensazione che questa è al massimo dell&#8217;estensione, si dovrebbe passare alla seconda fase, ovvero liberare il torace e quindi estendere la gabbia toracica al massimo.<br>Espirando si dovrebbe compiere l&#8217;identico percorso ma invertendo le due fasi, quindi &#8220;sgonfiare&#8221; per primo il torace ed infine la pancia chiudendo gli addominali. Questo ultimo movimento di chiusura degli addominali e di esplusione dell&#8217;ultima aria presente nel corpo è importantissimo e rappresenta anche il momento nel quale eseguire il fasheng (esplusione dell&#8217;aria con emissione di suono dalla bocca) che genera un riflusso di Qi e facilita l&#8217;espulsione di aria viziata che normalmente rimane sempre in circolo e non viene ricambiata.</p>



<p>Nell&#8217;esecuzione delle tecniche e delle forme, la respirazione è fondamentale. Normalmente si inspira durante tecniche morbide, parate, movimenti che precedono gli attachi e nei movimenti ampi mentre si espira quando si eseguono tecniche più dure, attacchi, movimenti di proiezione che prevedono l&#8217;uso di forza interiore ed esteriore e movimenti esplosivi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" decoding="async" width="235" height="443" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/chikung2.jpg" alt="Flusso Energia Qigong" class="wp-image-7617" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/chikung2.jpg 235w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/chikung2-159x300.jpg 159w" sizes="auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px" /><figcaption>Qigong e Respirazione</figcaption></figure></div>



<p><strong>Ipotesi di respirazione:</strong><br><br>Primi tre/quattro atti respiratori lenti e rilassanti. Durante questa manovra si rilassano i muscoli del corpo e si cerca una condizione mentale idonea.<br><br>fase &#8220;espiratoria&#8221; Tempo 15 sec Si muove solo il diaframma che si sposta lentamente in alto favorendo l&#8217;espirazione di aria viziata.<br><br>Fase &#8220;inspiratoria&#8221; Tempo 10 sec Si muove solo il diaframma che si sposta lentamente in basso favorendo l&#8217;ingresso di aria nuova.<br><br>Ultimo atto espiratorio ed inspiratorio. Durante questa fase si cerca la massima capacità ovvero massima espirazione, massima inspirazione.<br><br>Ultima fase &#8220;espiratoria&#8221; Tempo 15 sec Si muove solo il diaframma e si sposta lentamente in alto fino alla massima capacità di espirazione di aria viziata, i muscoli della cassa toracica sono completamente rilassati (massima capacità espiratoria)<br><br>Ultima fase &#8220;inspiratoria&#8221; Tempo 10 sec Si muove prima il diaframma che si sposta in basso favorendo il riempimento delle cavità polmonari inferiori, successivamente si dilata al massimo la cassa toracica, favorendo il riempimento delle cavità polmonari superiori (massima capacità inspiratoria).</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Respirare di diaframma" width="891" height="501" src="https://www.youtube.com/embed/-Kx5pGxYeEg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>La respirazione diaframmatica</figcaption></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="274" height="312" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/chang-dsu-yao-3.jpg" alt="Il Maestro Chang Dsu Yao" class="wp-image-7334" srcset="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/chang-dsu-yao-3.jpg 274w, https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/chang-dsu-yao-3-263x300.jpg 263w" sizes="auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px" /><figcaption>Il Maestro Chang Dsu Yao</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>di Lucarini Giacomo</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.kuoshu.net/qigong-chi-kung/">Qigong</a> proviene da <a href="https://www.kuoshu.net">Kuoshu.net</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le tecniche base</title>
		<link>https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giack]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 15:32:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Kung Fu]]></category>
		<category><![CDATA[kung fu chang]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Chang]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche di Kung fu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.kuoshu.net/?p=6918</guid>

					<description><![CDATA[<p>Posizioni, Parate, Attacchi e Cadute Di seguito, diamo un elenco di tutte quegli esercizi, che per praticità, sono stati codificati come &#8220;Tecniche base&#8221; del Kung Fu della Scuola Chang. Questi quaderni tecnici, sono stati tramandati dal M° Chang Dsu Yao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kuoshu.net/tecniche-base-kung-fu-chang/">Le tecniche base</a> proviene da <a href="https://www.kuoshu.net">Kuoshu.net</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Posizioni, Parate, Attacchi e Cadute</h4>


<div class="wp-block-image no-archivio">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aIMG_0992-e1570655623961.jpg" alt="Mabu Zhuang" class="wp-image-6996"/><figcaption class="wp-element-caption">Sessione di Mabu Zhuang con il Monaco Shaolin Shi Hengjun presso Dojo Shiro Saigo 2005</figcaption></figure></div>


<p>Di seguito, diamo un elenco di tutte quegli esercizi, che per praticità, sono stati codificati come &#8220;Tecniche base&#8221; del <a href="https://www.kuoshu.net/kung-fu/">Kung Fu</a> della Scuola Chang. Questi quaderni tecnici, sono stati tramandati dal M° <a href="https://www.kuoshu.net/chang-dsu-yao/">Chang Dsu Yao</a> e diffusi attraverso le sue pubblicazioni, in collaborazione con il Maestro Roberto Fassi, nei famosi tre volumi de &#8220;<em><a href="https://www.amazon.it/Enciclopedia-kung-Shaolin-Roberto-Fassi/dp/8827200169" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="L'Enciclopedia del Kung Fu Shaolin (apre in una nuova scheda)">L&#8217;Enciclopedia del Kung Fu Shaolin</a></em>&#8220;.   </p>



<span id="more-6918"></span>



<p>Queste tecniche base, rappresentano esclusivamente un promemoria didattico del programma di studio per i praticanti e sono le fondamenta dell&#8217;apprendimento sul quale cominciare a costruire la propria esperienza nel Kung Fu attraverso l&#8217;allenamento sotto la guida di un Maestro della Scuola. Su internet si ripassa ma è sul tappeto che si impara!</p>



<p>Di seguito elenchiamo in ordine: Posizioni,  parate,  attacchi di pugno, attacchi a mano aperta,  e cadute.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>BÙ FǍ   步&nbsp;法 | POSIZIONI</strong></p>
<cite>Le 10 posizioni base del Kung Fu<br></cite></blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Mǎ bù  马步</strong><br><em>Posizione del cavaliere </em><br><br>Piedi paralleli, peso 50 e 50, ginocchia verso l’interno, schiena dritta, anche e spalle rilassate, talloni stessa linea, baricentro centrale.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="76" height="149" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p001.jpg" alt="" class="wp-image-6972"/><figcaption class="wp-element-caption"> Mǎ bù </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bàn mǎ bù  半马步</strong><br><em>Posizione metà Ma Bu</em><strong> </strong><br><br>Piede posteriore 90°, anteriore 45°, peso 60° e 40°, talloni su due linee, baricentro leggermente posteriore anca leggermente chiusa</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="93" height="151" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/image002.jpg" alt="" class="wp-image-8888"/><figcaption class="wp-element-caption"> Bàn mǎ bù </figcaption></figure></div></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sānqī bù  </strong>仆 腿<br><em>Posizione &#8220;tre-sette&#8221; </em><br><br>Piede posteriore perpendicolare a quello anteriore, peso 70° e 30° (da qui il nome &#8220;tre-sette&#8221;) talloni su una linea, baricentro posteriore anca aperta.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="88" height="156" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p003.jpg" alt="" class="wp-image-6974"/><figcaption class="wp-element-caption"> Sānqī bù </figcaption></figure></div></div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Gōngjiàn bù  弓&nbsp;箭&nbsp;步</strong><br><em>Posizione Arcere</em><br>Piede posteriore il più possibile ruotato nel senso di marcia, peso 80° avanti  e 20° dietro. Talloni su una linea, baricentro avanti, coscia parallela al terreno, ginocchio anteriore in linea con la punta del piede, anca aperta. Si trova anche sotto il nome di  Gōng bù </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="106" height="125" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p004.jpg" alt="" class="wp-image-6975"/><figcaption class="wp-element-caption"> Gōngjiàn bù </figcaption></figure></div></div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Gōngjiàn bù  yào bù   弓&nbsp;箭&nbsp;步 要 步</strong><br><em>Posizione Arcere contraria</em><br><br>Uguale alla precedente ma con i talloni su due linee e le anche chiuse.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="99" height="107" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p005.jpg" alt="" class="wp-image-6976" style="width:135px;height:146px"/><figcaption class="wp-element-caption"> Gōngjiàn bù  yào bù </figcaption></figure></div></div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Zuò bù  坐 步</strong><br><em>Passo seduto</em><br><br>Peso centrale, tallone gamba posteriore sollevato, parte esterna del ginocchio posteriore vicina alla parte interna di quello anteriore, piede avanti 45° rispetto a quello dietro.  Si trova anche sotto il nome di Cha bù o  Tōu  bù (rubare un passo)  o  Hòu  bù (se contraria)</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="87" height="215" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p006.jpg" alt="" class="wp-image-6977"/><figcaption class="wp-element-caption"> Zuò bù </figcaption></figure></div></div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Pūtuǐ  仆&nbsp;腿 </strong><br><em>Posizione della gamba cadente</em><br><br>Peso posteriore 90%, piede posteriore perpendicolare all&#8217;anteriore, gamba avanti quasi tesa, piante e talloni a terra, talloni su due linee, schiena dritta e flessa in direzione della gamba anteriore.  Si trova anche con il nome Pū  bù.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="104" height="130" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p007.jpg" alt="" class="wp-image-6978"/><figcaption class="wp-element-caption"> Pūtuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dúlì  獨 立</strong><br><em>Posizione su una gamba sola</em><br><br>Il peso è tutto sulla gamba d’appoggio, il piede della gamba sollevata punta leggermente verso l’interno La gamba a terra è leggermente flessa. Il ginocchio della gamba alzata è frontale. L&#8217;anca è chiusa. Si trova anche con il nome  Dúlì bù.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="63" height="196" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p008.jpg" alt="" class="wp-image-6979"/><figcaption class="wp-element-caption"> Dúlì </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dīng bù  丁 步</strong><br><em>Posizione a &#8220;T&#8221; o &#8220;del chiodo&#8221;</em><br><br>Il peso è quasi completamente sulla gamba d’appoggio, l’altra gamba appoggia solo con la punta estrema del piede. Entrambe le gambe sono leggermente piegate, il bacino è in linea con la gamba d’appoggio. L&#8217;anca è chiusa.  Si trova anche con il nome Xubu</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="63" height="182" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p009.jpg" alt="" class="wp-image-6980"/><figcaption class="wp-element-caption"> Dīng bù </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cè dīng bù  惻 丁 步</strong><br><em>Posizione Dīng bù con piede a lato.</em><br><br>Il peso è quasi completamente sulla gamba d’appoggio, l’altra gamba appoggia solo con la punta estrema del piede. Entrambe le gambe sono leggermente piegate, il bacino è in linea con la gamba d’appoggio.  L&#8217;anca è aperta.  </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="59" height="125" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/p010.jpg" alt="" class="wp-image-6981" style="width:80px;height:148px"/><figcaption class="wp-element-caption"> Cè dīng bù </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>FÁNG FǍ 防 法 | TECNICHE DI PARATA</strong></p>
<cite>Le 4 tecniche base di parata<br></cite></blockquote>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Shàng fáng 上&nbsp;防</strong><br><em>Parata alta</em><br> <br> Il caricamento si fa incrociando le mani. Quella che para è sempre esterna. L’avambraccio che para è a 45° per permettere all&#8217;attacco di scivolare via. Si trova anche con il nome più antico Peng Fang.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="162" height="149" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/d001.jpg" alt="" class="wp-image-6968"/><figcaption class="wp-element-caption"> Shàng fáng </figcaption></figure></div></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Fāng fáng   方防</strong><br><em>Parata media esterna interna.</em><br> <br>Da esterno verso interno.Si carica aprendo la spalla verso l’esterno per poi richiamarla in direzione dell’attacco.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="195" height="132" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/d002.jpg" alt="" class="wp-image-6969"/><figcaption class="wp-element-caption"> Fāng fáng </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Xià fáng  下 防 </strong><br><em>Parata bassa</em><br> <br>Da interno verso esterno.<br>Il caricamento si fa incrociando le mani. Quella che para è sempre esterna. Il braccio si distende verso il basso. Si trova anche con il nome più antico Ge Fang.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="182" height="132" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/d003.jpg" alt="" class="wp-image-6970"/><figcaption class="wp-element-caption"> <strong>Xià fáng</strong>  </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Cè fáng 側 防</strong><br> <em>Parata media interna</em> <em>esterna </em> <br> <br>Da interno verso esterno.<br>Il caricamento si fa incrociando le mani. Quella che para è sempre esterna. </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="158" height="125" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/d004.jpg" alt="" class="wp-image-6971"/><figcaption class="wp-element-caption"> Cè fáng </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>  <strong>QUÁN FǍ 拳&nbsp;法 | TECNICHE DI PUGNO</strong></p>
<cite>Le 5 tecniche base di pugno<br></cite></blockquote>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li> <strong>Zhèng quán</strong>  正 拳<br><em>Pugno centrale diritto</em><br><br>Colpisce con la parte piegata delle dita e le nocche. Il braccio si distende in modo naturale, la spalla si allunga nella direzione del pugno per trasferire peso.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="165" height="145" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/a001.jpg" alt="" class="wp-image-6934"/><figcaption class="wp-element-caption"> Zhèng quán </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Lì quán</strong> 立拳<br><em>Pugno verticale corto</em><br><br>Il braccio è piegato e si colpisce con la parte piegata delle dita e le nocche in posizione verticale rispetto al primo. E&#8217; un pugno corto e a breve distanza, che colpisce nella zona addominale bassa (fegato).</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="154" height="142" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/a002.jpg" alt="" class="wp-image-6935"/><figcaption class="wp-element-caption"> <strong>Lì quán</strong> </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Yǎng quán  仰 拳</strong><br><em>Pugno montante</em><br> <br>Colpisce salendo dal basso verso l&#8217;alto. La spalla segue l&#8217;estensione del braccio. Il pugno colpisce in direzione del mento. Il braccio non si estende completamente.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="161" height="142" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/a003.jpg" alt="" class="wp-image-6936"/><figcaption class="wp-element-caption"> Yǎng quán </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bēng quán  崩&nbsp;拳</strong> <br><em>Pugno che crolla</em><br> <br>Colpisce scendendo dall&#8217;alto, con il dorso della mano. Parte dalla zona dell&#8217;orecchio opposto per colpire la testa il volto e tutta la parte alta del corpo a modo di percossa. “Come colonna che cade” </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="158" height="156" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/a004.jpg" alt="" class="wp-image-6937"/><figcaption class="wp-element-caption"> Bēng quán </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Zài quán  载拳</strong><br><em>Pugno basso</em><br> <br>Colpisce come il primo o il secondo pugno (mano orizzontale o verticale) ma verso il basso. Il braccio è disteso e la spalla ne segue l&#8217;allungamento.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="161" height="144" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/a005.jpg" alt="" class="wp-image-6938"/><figcaption class="wp-element-caption">   Zài quán </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>ZHǍNG FǍ 掌 法 | TECNICHE DI ATTACCO A MANO APERTA</strong></p>
<cite>Le 5 tecniche base di attacco a mano aperta<br></cite></blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Zhèng zhǎng  正 掌</strong><br><em>Attacco col palmo della mano</em><br><br>Caricamento dal fianco (nido di pugno). Colpisce con tutta la superficie del palmo.  Il braccio è disteso, la direzione dell&#8217;attacco è medio alta.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="82" height="129" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aa.jpg" alt="" class="wp-image-6939" style="width:89px;height:140px"/><figcaption class="wp-element-caption"> Zhèng zhǎng </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Lì zhǎng  立掌 </strong><br><em>Attacco corto col taglio</em> della mano in verticale<br><br>Caricamento dal fianco (nido di pugno). Colpisce con la parte esterna del palmo (taglio).  Il braccio è leggermente flesso e la direzione dell&#8217;attacco è media.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="85" height="131" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aa001.jpg" alt="" class="wp-image-6940"/><figcaption class="wp-element-caption"> Lì zhǎng </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Héng zhǎng   橫 掌  </strong><br><em>Attacco trasversale con taglio della mano.</em><br> <br>Caricamento dal fianco (nido di pugno). Colpisce con la parte esterna del palmo (taglio).  Il braccio è disteso, la mano è in orizzontale la direzione dell&#8217;attacco è medio alta.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="96" height="128" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aa002.jpg" alt="" class="wp-image-6941" style="width:118px;height:157px"/><figcaption class="wp-element-caption"> Héng zhǎng </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Dāo zhǎng  刀 掌 </strong><br><em>Attacco di taglio circolare</em><br> <br>Colpisce con la parte esterna della mano (taglio). Carica all&#8217;altezza dell&#8217;orecchio se il colpo parte dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno (fig.1), altrimenti carica incrociando sul lato opposto se il colpo parte dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno (Fig.2). L&#8217;attacco è circolare proprio come fosse un colpo di sciabola apputo (Dāo).</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="187" height="160" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/daozhang.jpg" alt="" class="wp-image-7118"/><figcaption class="wp-element-caption">  Dāo zhǎng </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Chōng zhǎng  沖 掌  </strong><br><em>Attacco con punta della mano</em><br> <br>Caricamento dal fianco (nido di pugno). Colpisce con la punta della mano le zone molli del corpo.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="79" height="135" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aa006.jpg" alt="" class="wp-image-6944" style="width:95px;height:162px"/><figcaption class="wp-element-caption"> Chōng  zhǎng </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>ZHǑU FǍ 肘 法 | TECNICHE DI GOMITO</strong></p>
<cite>Le 5 tecniche base di attacco con il gomito<br></cite></blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Zhèng zhǒu   正 肘</strong><br><em>Attacco dritto</em><br><br>Colpisce centrale con la punta del gomito spingendo afferrandosi la mano con quella opposta.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="120" height="130" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aaa001.jpg" alt="" class="wp-image-6945"/><figcaption class="wp-element-caption"> Zhèng zhǒu </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Tiào</strong> <strong> zhǒu 跳 肘</strong><br><em>Attacco montante</em><br><br>Dal basso verso l’alto, tecnica opposta alla gamba avanti. Altra mano al fianco. Anca chiusa </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="125" height="133" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aaa002.jpg" alt="" class="wp-image-6946"/><figcaption class="wp-element-caption"> Tiāo zhǒu </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Héng zhǒu  橫 肘   </strong><br><em>Attacco trasversale</em><br> <br>Attacco circolare con rotazione del corpo. Il gomito colpisce orizzontalmente con tutto l&#8217;avambraccio, le mani si afferrano insieme per dare maggior forza.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="122" height="122" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aaa003.jpg" alt="" class="wp-image-6947"/></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Hòu zhǒu  后肘</strong><br><em>Attacco dietro</em><br> <br>Si spinge indietro afferrando la mano con quella opposta. Sguardo in direzione della tecnica.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="65" height="134" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aaa004.jpg" alt="" class="wp-image-6948" style="width:71px;height:146px"/><figcaption class="wp-element-caption"> <strong>Hòu zhǒu</strong> </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Zài zhǒu 載 肘</strong><br><em>Attacco verso il basso</em><br> <br>Caricamento dall&#8217;alto, sfruttando rotazione del braccio opposto e dell’anca, colpisce verso il basso.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="126" height="126" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/aaa005.jpg" alt="" class="wp-image-6949"/><figcaption class="wp-element-caption"> Zài zhǒu</figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>TUǏ FǍ  腿 法 | TECNICHE DI CALCIO</strong></p>
<cite>Le 15 tecniche base di calcio<br></cite></blockquote>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Tiāngāng tuǐ   天 罡 腿</strong><br>&#8220;<em>Calcio verso il cielo&#8221;</em><br><br>Gamba completamente tesa, punta del piede in direzione del corpo, anca leggermente chiusa.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="65" height="131" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c001.jpg" alt="" class="wp-image-6950" style="width:87px;height:175px"/><figcaption class="wp-element-caption"> Tiāngāng tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Zhèng tī tuǐ  正 踢 腿 </strong><br><em>Calcio dritto</em><br><br>Calcio frustato. Si alza prima il ginocchio per poi estendere completamente la gamba in avanti. La punta del piede è orientata in avanti, l&#8217;anca è aperta. Colpisce con il collo del piede e/o la tibia.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="82" height="137" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c002.jpg" alt="" class="wp-image-6951"/><figcaption class="wp-element-caption"> Zhèng tī tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li> <strong>Zhèng dēngtuǐ  正 蹬 腿</strong><br><em>Calcio spinto dritto</em><br> <br>Calcio spinto. Si alza prima il ginocchio per poi estendere completamente la gamba in avanti. La punta del piede è orientata in dietro, l&#8217;anca è completamente aperta. Colpisce con la pianta del piede. </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="99" height="139" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c003.jpg" alt="" class="wp-image-6952"/><figcaption class="wp-element-caption"> Zhèng dēngtuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cè dàn tuǐ 側 彈 腿</strong><br><em>Calcio laterale</em><br><br>Calcio laterale spinto. Si alza prima il ginocchio e ci si posiziona lateralmente per poi estendere completamente la gamba in avanti. La punta del piede è orientata in dietro, l&#8217;anca è completamente aperta. Colpisce con la pianta del piede e/o tallone.<br></li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="123" height="119" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c004.jpg" alt="" class="wp-image-6953"/><figcaption class="wp-element-caption"> Cè dàn tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>  Hé dǎ tuǐ 合 打 腿</strong><br><em>Spazzata alta</em><br> <br>Calcio che parte esterno basso per salire verso l&#8217;interno tagliano l&#8217;asse della guardia a 45°. La gamba è tesa, la punta del piede è girata indietro. Spesso usato come tecnica per portare a terra scalzando la posizione dell&#8217;avversario.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="71" height="113" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c005.jpg" alt="" class="wp-image-6954"/><figcaption class="wp-element-caption"> Hé dǎ tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Nèi bǎi tuǐ 內 擺 腿</strong><br><em>Calcio ruotato esterno/interno</em><br><br>Calcio che ruota dal alto verso il basso e colpisce quando cade giù dritto. Si carica dall&#8217;esterno verso l’interno. </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="76" height="119" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c006.jpg" alt="" class="wp-image-6955"/><figcaption class="wp-element-caption"> Nèi bǎi tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Sǎo táng tuǐ  掃 堂 腿</strong><br><em>Spazzate bassa</em><br><br>Ruotare spazzando in cerchio sul piede perno da posizione bassa tipo &#8220;Pu tui/Pu bu&#8221; alternando destra sinistra in senso orario e sinistra destra in senso antiorario.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="108" height="77" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c007.jpg" alt="" class="wp-image-6956"/></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Wài bǎi tuǐ 外 擺 腿</strong><br>Calcio ruotato interno/esterno<br> <br>Calcio che ruota dal basso verso l’alto e colpisce frustando in rotazione. Si carica dall&#8217;interno verso l’esterno. </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="76" height="123" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c008.jpg" alt="" class="wp-image-6957"/><figcaption class="wp-element-caption"> Wài bǎi tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Èr qǐ tuǐ  二 起 腿</strong><br><em>Calcio frustato volante</em><br> <br>La gamba arretrata slancia lo stacco da terra e sforbiciando, si colpisce in aria con l&#8217;altra gamba.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="71" height="124" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c009.jpg" alt="" class="wp-image-6958"/><figcaption class="wp-element-caption"> Èr qǐ tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Xuànfēng tuǐ 旋 風 腿</strong><br><em>Calcio a mulinello (ciclone)</em><br> <br>Slancio con torsione del busto che parte dalla gamba posteriore. La gamba anteriore passa sopra il corpo  e colpisce dall&#8217;alto verso il basso in modo simile a  Nèi bǎi tuǐ </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="89" height="123" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c010.jpg" alt="" class="wp-image-6959"/><figcaption class="wp-element-caption"> <strong>Xuànfēng tuǐ</strong> </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cè tī tuǐ 側 踢 腿</strong><br><em>Calcio circolare</em><br><br>Calcio circolare che colpisce frustando con la rotazione completa dell’anca. (Fig.4)<br>Nella forma tradizionale comprende altri tre calci (fig.1-2-3) </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="210" height="204" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/cetitui.jpg" alt="" class="wp-image-7152"/><figcaption class="wp-element-caption"> Cè tī tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Fēi wài bǎi tuǐ 飛 外 擺 腿</strong><br><em>Calcio ruotato interno/esterno volante</em><br> <br>La gamba posteriore slancia lo stacco da terra mentre l&#8217;altra gamba sferra un calcio che ruota dal basso verso l’alto e colpisce frustando in rotazione. Si carica dall&#8217;interno verso l’esterno.  Se destro il senso è orario, se sinistro è anti-orario.  Spesso si attacca al calcio &#8220;Èr qǐ tuǐ&#8221;</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="110" height="130" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c011e.jpg" alt="" class="wp-image-6964"/><figcaption class="wp-element-caption"> <strong>Fēi wài bǎi tuǐ</strong> </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong> Fēi dàn tuǐ 飛 弹腿</strong><br><em>Calcio laterale volante</em><br> <br>Si slancia con la gamba posteriore e si colpisce con l&#8217;altra gamba nello stesso modo di un calcio laterale (Cè dàn tuǐ)ma in aria. </li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="146" height="110" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c013.jpg" alt="" class="wp-image-6965"/><figcaption class="wp-element-caption"> Fēi dàn tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Hòu dàn tuǐ 後 彈 腿</strong><br><em>Calcio spinto all&#8217;indietro</em><br> <br>Si carica sollevando il ginocchio e si colpisce con un calcio spinto all&#8217;indietro. Spesso si attacca al calcio &#8220;Nèi bǎi tuǐ&#8221;</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="149" height="104" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c014.jpg" alt="" class="wp-image-6966"/><figcaption class="wp-element-caption"> Hòu dàn tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Shuāngfēi tuǐ 雙 飛 腿</strong><br><em>Doppio calcio frustato volante</em><br> <br>Slanciare e stendere in aria entrambe le gambe unite contemporaneamente.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="131" height="78" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/c015.jpg" alt="" class="wp-image-6967"/><figcaption class="wp-element-caption"> Shuāngfēi tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>DI GŌNG QUÁN 地 功 拳 | TECNICHE DI CADUTA</strong></p>
<cite>Le 10 tecniche base di caduta</cite></blockquote>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Gǔn shēn 滚 身</strong><br><em>Rotolamento avanti</em><br><br>Rotolamento in avanti che si esegue mettendo la tesata laterale e una mano più avanti dell&#8217;altra.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="228" height="57" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/tkc001.jpg" alt="" class="wp-image-6982"/><figcaption class="wp-element-caption"> Gǔn shēn </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Qián pū 前 扑</strong><br><em>Tuffo sul posto</em><br><br>Si esegue un salto sul posto tipo &#8220;trampolino&#8221; mandando le gambe alte in verticale sopra la testa e si scende ammortizzando con le braccia.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="231" height="73" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/tkc002.jpg" alt="" class="wp-image-6983"/><figcaption class="wp-element-caption"> Qián pū </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Hòu pū 後 扑</strong><br><em>Caduta indietro</em><br> <br>Si esegue un salto all&#8217;indietro, si mandano le gambe verso l&#8217;alto per far salire il punto di impatto all&#8217;altezza delle scapole evitando la zona sacrale. Si spingono le mani a battere al suolo per scaricare l&#8217;energia della caduta e per incassare la spina dorsale nella muscolatura. Il mento è attaccato al torace per non battere la nuca.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="245" height="63" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/tkc003.jpg" alt="" class="wp-image-6984"/></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Tǐng jí 挺 脊</strong><br><em>Alzarsi con colpo di schiena</em><br><br>Non si tratta di una caduta ma di una rapida modalità per rialzarsi da quest&#8217;ultima. Si esegue spingendo le gambe verso l&#8217;alto in modo da generare un effetto frusta che porta su corpo e testa. In ginnastica viene anche chiamato Kip Up</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="233" height="52" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/tkc004.jpg" alt="" class="wp-image-6985"/><figcaption class="wp-element-caption"> Tǐng jí </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Zuò pū 坐 扑</strong><br><em>Cadere seduti su un fianco</em><br> <br>Ci si lancia indietro e si cade seduti con le gambe incrociate. La gamba davanti si slancia indietro fino a superare la gamba posteriore e impatta per prima il suolo perpendicolarmente per poi sedersi. La sequenza si conclude con una parata di gamba e una spazzata con la quale si torna in piedi.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="278" height="150" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/zuobu.jpg" alt="" class="wp-image-7173"/><figcaption class="wp-element-caption"> Zuò pū </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>



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<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Èr qǐ gǔn shēn 二 起 滚 身</strong><br><em>Cadere dopo calcio volante</em><br><br>Si esegue un calcio frustato volante (Èr qǐ tuǐ) cadendo con una prima caduta (Gǔn<strong> </strong>shēn) ma più in lunghezza.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="223" height="82" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/tkc006.jpg" alt="" class="wp-image-6988"/><figcaption class="wp-element-caption"> Èr qǐ gǔn shēn </figcaption></figure></div>


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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Chāoyuè gǔn shēn 超 越 滚 身</strong><br><em>Ribaltamento del corpo</em><br><br>Si salta sul posto tipo &#8220;trampolino&#8221; e si esegue un rotolamento del corpo in aria per poi cadere quasi perpendicolarmente ammortizzando con le braccia.</li>
</ul>
</div>



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<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="168" height="91" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/tkc007.jpg" alt="" class="wp-image-6989"/><figcaption class="wp-element-caption"> Chāoyuè gǔn shēn </figcaption></figure></div>


<p></p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Jiǎn tuǐ 剪 腿</strong><br>Sforbiciata volante<br> <br>Si fanno due passi di rincorsa per poi lanciare alta la gamba, incrociandola in aria con quella opposta a modo di forbice. Si atterra  ammortizzando con le braccia e ci si rialza con una spazzata bassa.</li>
</ul>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="201" height="228" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/jiantui.jpg" alt="" class="wp-image-7178"/><figcaption class="wp-element-caption"> Jiǎn tuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Xuán pū 旋 扑</strong><br><em>Ruoteare cadendo seduti</em><br> <br>Il movimento iniziale è simile al calcio a &#8220;mulinello&#8221; (Xuànfēng tuǐ) ovvero, slancio con torsione del busto che parte dalla gamba posteriore. La gamba anteriore passa sopra il corpo atterra scaricando l&#8217;energia della caduta perpendicolarmente al suolo atterrando come nella caduta Zuò pū.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="147" height="85" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/tkc009.jpg" alt="" class="wp-image-6993"/><figcaption class="wp-element-caption"> Xuán pū </figcaption></figure></div></div>
</div>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Xuán pántuǐ 旋盘腿</strong><br><em>Rialzarsi avvolgendo le gambe in cerchio</em><br><br>Anche questa non è una caduta ma un modo per rialzarsi dopo il rotolamento (Gǔn shēn)  effettuando una doppia spazzata con la schiena a terra e sfruttando il movimento centrifugo per rialzarsi. </li>
</ul>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="160" height="146" src="https://www.kuoshu.net/wp-content/uploads/2019/10/tkc010.jpg" alt="" class="wp-image-6994"/><figcaption class="wp-element-caption"> Xuán pántuǐ </figcaption></figure></div>


<p></p>
</div>
</div>
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